Cybersec 2026, presentata strategia nazionale contro i cyberattacchi

Cybersecurity: aumentano gli attacchi informatici FileFix in Italia

Redazione

6 Marzo 2026

Roma, 6 marzo 2026 – La sicurezza informatica si conferma una priorità strategica nazionale, tema centrale della conferenza CyberSEC2026 che si sta svolgendo presso la Scuola Superiore di Polizia a Roma. L’evento, organizzato da Cybersecurity Italia in collaborazione con la Polizia di Stato, riunisce i principali esperti e istituzioni italiane per affrontare le sfide crescenti della protezione digitale, in un contesto geopolitico sempre più complesso.

Cybersecurity e strategia nazionale: il ruolo dell’Italia

L’aumento del 36% degli incidenti informatici registrato nel 2025 rispetto all’anno precedente testimonia la crescente pressione subita dall’Italia nel campo della cybersecurity. Il sottosegretario all’Innovazione, Alessio Butti, ha sottolineato come il nostro Paese sia diventato un obiettivo primario per la criminalità informatica, richiedendo investimenti mirati in infrastrutture digitali, migrazione verso il cloud e rafforzamento della pubblica amministrazione. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha confermato il consolidamento del “perimetro di sicurezza cibernetico” gestito dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, fondamentale per tutelare istituzioni e infrastrutture critiche.

I protagonisti della sicurezza italiana

Matteo Piantedosi, attuale ministro dell’Interno dal 22 ottobre 2022 nel governo Meloni, è una figura chiave in questa strategia. Originario di Napoli, con una lunga carriera nelle amministrazioni del Viminale, Piantedosi ha diretto programmi operativi nazionali sulla sicurezza e coordinato le forze di polizia in vari ruoli, tra cui prefetto di Roma e capo di gabinetto del Ministero dell’Interno. Durante il suo mandato ministeriale ha promosso iniziative legislative volte a rafforzare il controllo sull’immigrazione e la sicurezza interna, anche se non sono mancate controversie legate a decisioni operative e giuridiche, come nel caso dell’espulsione del dirigente libico Usāma al-Maṣrī Nağīm, che ha coinvolto anche procedimenti giudiziari successivamente archiviati.

Collaborazione internazionale e sfide geopolitiche

Il capo della Polizia, Vittorio Pisani, ha evidenziato come gli attacchi informatici provenienti da Paesi come Cina e Russia rappresentino una minaccia diretta alle infrastrutture nazionali, influenzando i rapporti diplomatici e la definizione delle alleanze strategiche. Giovanni Melillo, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, ha rimarcato il legame tra i conflitti armati e l’uso sperimentale delle nuove tecnologie cyber da parte delle reti criminali, sottolineando l’importanza di una risposta coordinata e competente da parte dello Stato. Bruno Frattasi, direttore generale dell’Agenzia per la cybersecurity nazionale, ha infine messo in guardia su possibili evoluzioni rapide e imprevedibili dello scenario internazionale, ribadendo la necessità di mantenere alto il livello di vigilanza.

L’evento CyberSEC2026 proseguirà con sessioni tematiche dedicate a norme, geopolitica e innovazione tecnologica, coinvolgendo ministri, direttori di intelligence e rappresentanti della Polizia Postale, per definire una difesa comune sempre più efficace contro le minacce informatiche in continua evoluzione.

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