Scoperta maxi truffa all’Inps: identità digitali fittizie create con l’IA

Superintelligenza AI

Superintelligenza IA | Pixabay @pingingz - Cryptohack

Alessandro Bolzani

3 Febbraio 2026

Un’indagine della Guardia di Finanza svela un sofisticato schema fraudolento: identità digitali generate con IA, contratti fittizi e sequestri per oltre 1 milione di euro

Bari, 3 febbraio 2026 – Un’articolata indagine della Guardia di Finanza ha portato alla luce una truffa all’Inps che ha coinvolto la creazione con l’IA di false identità digitali di 59 donne inesistenti di nazionalità romena, con l’obiettivo di incassare indebitamente circa 1,4 milioni di euro di assegno unico universale. Il raggiro è stato messo in atto tra il nord barese e la provincia di Foggia, dove sono stati eseguiti sequestri preventivi urgenti su beni mobili e immobili riconducibili agli indagati.

Le modalità della frode con l’IA

Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Foggia e avviate in seguito a una segnalazione dell’Inps di Andria, il meccanismo fraudolento ha avuto come fulcro un dipendente comunale del nord barese, accusato di falso ideologico in atto pubblico. L’uomo avrebbe creato le residenze anagrafiche di 59 donne, tutte inesistenti, rilasciando carte d’identità false. In modo particolare, i volti e le identità sarebbero stati generati con l’ausilio di intelligenza artificiale, una tecnica che ha permesso di ottenere immagini e nomi del tutto artificiali e non riconducibili a persone reali. La loro inesistenza è stata accertata grazie alla collaborazione con i carabinieri di Trinitapoli e canali di cooperazione internazionale.

Una volta costruite queste identità digitali fasulle, sono stati creati contratti di lavoro fittizi in due aziende agricole di Cerignola, per attestare i requisiti necessari alla richiesta dell’assegno unico. Le domande, presentate da un dipendente di un CAF di Foggia, indicavano per ogni donna almeno 5-6 figli a carico, così da ottenere un importo mensile elevato, mediamente intorno a 2.300 euro per ogni nucleo familiare inesistente.

Sequestri e implicazioni legali

La Guardia di Finanza ha sequestrato dieci immobili, un’autovettura, denaro contante, 92 conti correnti e oggetti d’oro riconducibili ai due principali indagati, residenti nella provincia di Foggia, accusati di truffa aggravata in concorso ai danni dello Stato. Altre due persone sono indagate senza misure cautelari: il dipendente dell’anagrafe comunale e il dipendente del CAF coinvolti nella falsificazione e presentazione delle domande.

Le somme indebitamente percepite venivano prelevate regolarmente da carte Postepay intestate alle false identità, con i complici identificati durante le operazioni agli sportelli Postamat. L’uso sofisticato di strumenti di intelligenza artificiale in questa truffa mette in evidenza un trend preoccupante di frodi sempre più tecnologiche, che sfruttano la crescente digitalizzazione e la vulnerabilità dei sistemi di identificazione digitale.

Le autorità continuano le indagini per monitorare e contrastare fenomeni di furto d’identità digitale, che in Italia e a livello globale sono in crescita, alimentati anche dall’uso improprio di tecnologie avanzate come il deepfake e altre forme di manipolazione digitale.

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