Barcellona, 3 marzo 2026 – Nel cuore del Mobile World Congress di Barcellona, al padiglione 7, tra code già dalle 9 e qualche battuta tra standisti italiani e tecnici spagnoli, SaveFamily ha tolto il velo al suo nuovo smartwatch per bambini. Un dispositivo pensato per mettere i genitori al sicuro: offre funzioni di pagamento NFC protette e un parental control avanzato. L’annuncio è arrivato alle 11:15, durante una breve demo nella Startups Hall. A guardare c’erano una cinquantina di persone: sviluppatori, giornalisti e genitori curiosi.
Un orologio smart senza internet: sicurezza prima di tutto
A spiegare il progetto c’era Javier Navarro, CEO della società spagnola che punta a tecnologia per la famiglia. Ha ribadito che l’obiettivo di SaveFamily è “dare accesso a funzioni smart in modo protetto e limitato”, senza mai collegarsi a internet o social network. “I genitori vogliono strumenti semplici, che lascino i bambini liberi ma con regole chiare”, ha detto Navarro sul palco. Il nuovo modello, dal design rotondo con cinturini in silicone blu o rosa, consente solo chiamate vocali verso una rubrica predefinita, messaggi base e il pagamento contactless. Niente chat libere, niente videochiamate o browser.
Pagamenti NFC sotto controllo: autonomia ma con limiti
Il pezzo forte è la funzione pagamento NFC integrata nel chip. Permette ai bimbi di fare piccoli acquisti – un gelato dopo la scuola o uno snack al parco – ma sempre con limiti fissati dai genitori tramite app dedicata. Il sistema dialoga solo con circuiti autorizzati: ogni pagamento deve essere approvato in tempo reale dal genitore, che riceve subito la notifica. Così si evitano spese impreviste o accesso a servizi non adatti ai più piccoli. Navarro ha sottolineato che “ogni operazione resta tracciata e può essere bloccata o autorizzata sul momento”. Tutto senza raccogliere dati personali aggiuntivi.
Stop ai social: privacy al primo posto
Uno dei temi caldi per i genitori è la presenza dei social network sui dispositivi dei bambini. Qui SaveFamily è stata chiara: niente browser web né app social sullo smartwatch. Solo chiamate e messaggi controllati, così i ragazzi non rischiano chat pubbliche o contenuti indesiderati. “Abbiamo rinunciato a funzioni popolari proprio per tutelare la privacy”, ha ammesso Navarro rispondendo alle domande della stampa. Il parental control si attiva con un codice dato all’acquisto ed è sempre nelle mani dei genitori.
Localizzazione in tempo reale: sicurezza senza invadenza
Tra le altre funzioni c’è la localizzazione GPS, che consente ai genitori di seguire i movimenti del bambino in tempo reale grazie a una mappa sull’app SaveFamily Parent. Dall’azienda assicurano che non si tratta di uno strumento invasivo ma pensato “per famiglie con bambini che iniziano a muoversi da soli nel quartiere”. L’orologio manda notifiche automatiche se il piccolo esce da aree prestabilite (scuola, palestra), senza funzionalità troppo spinte che possano compromettere la privacy.
Cosa dicono i visitatori e le prospettive sul mercato
Marta, 34 anni, madre di due figli e impiegata a Girona, si è fermata allo stand SaveFamily e ha provato il dispositivo: “Non voglio mio figlio su TikTok già da piccolo, ma mi fa piacere sapere dove sta e potergli mettere qualche soldino per una bibita”, racconta. Anche diversi rivenditori italiani – tra cui un buyer milanese interessato a proporlo nelle catene di negozi per l’infanzia – hanno mostrato interesse. Il prezzo va dai 79 ai 99 euro, con lancio previsto prima dell’estate.
Il mercato dei wearable per bambini cresce veloce
Durante la giornata SaveFamily ha ricordato come il settore dei wearable per l’infanzia stia prendendo piede. Secondo dati IDC citati dagli organizzatori, nel 2025 sono stati venduti oltre 400mila smartwatch “kids” in Europa occidentale (+18% rispetto all’anno prima), con un boom soprattutto tra i bambini dai 6 ai 10 anni. Navarro punta a rafforzare la presenza in Italia, Francia e Portogallo entro fine anno. “La sicurezza digitale non è più un optional, le famiglie la chiedono chiaramente”, ha concluso.
Lo smartwatch – piccolo e colorato, resistente agli urti e con batteria fino a cinque giorni – segue questa strada: poche funzioni ma ben controllate, niente apertura ad internet. Una proposta destinata a far discutere non solo famiglie ed educatori ma anche aziende che lavorano su prodotti digitali per i più piccoli.
