Ripetitore Segnale TV: Guida Pratica per Migliorare la Ricezione in Casa nel 2026

Giulio Righi

21 Gennaio 2026

Roma, 21 gennaio 2026 – Dopo settimane passate tra scatoloni e corse contro il tempo, finalmente si varca la soglia della nuova casa. È un lunedì come tanti, eppure quella sensazione di aver voltato pagina si fa sentire forte. Ma appena finito il trasloco, ecco spuntare un piccolo imprevisto che non avevi messo in conto. Nella stanza dove volevi mettere il televisore – magari il più grande, quello per le serie o per le partite con gli amici – ti accorgi che manca la presa per l’antenna. Un dettaglio che sfugge spesso durante i sopralluoghi, ma che diventa subito fondamentale appena la vita di tutti i giorni chiama.

Mancanza della presa antenna: un problema più diffuso di quanto si pensi

Succede più spesso di quanto si creda. Secondo l’Associazione Italiana Elettrodomestici, nel 2025 circa il 22% delle case ristrutturate negli ultimi tre anni non ha almeno una stanza con la presa coassiale per la tv. “Quando ci si trasferisce in una casa nuova, la posizione delle prese è uno degli aspetti più sottovalutati – spiega Marco Gatti, tecnico specializzato a Roma –, ma il problema viene fuori al primo tentativo di collegare il televisore”. Il caso riguarda sia gli edifici nuovi sia gli appartamenti d’epoca rimessi a nuovo, dove spesso l’impianto tv resta solo nella zona living.

Non è tutto. Con lo smart working e gli spazi sempre più multifunzione, le abitudini sono cambiate. “Oggi molti vogliono il televisore anche in camera da letto o nello studio”, racconta Anna Rita Mellone, architetta d’interni. Ecco allora che la mancanza della presa antenna diventa un fastidio reale, costringendo a cercare soluzioni pratiche.

Le alternative: tecnologia e piccoli interventi

Appena ti rendi conto del problema, il primo istinto è quello di metterci mano da soli. C’è chi sceglie una semplice prolunga del cavo coassiale, bianca e poco vistosa, fatta passare lungo lo zoccolino o fissata con canaline adesive. È una soluzione economica – in negozio si trovano cavi da 5 metri a partire da 6 euro – ma non sempre basta. Se la distanza è troppa, il segnale può indebolirsi. “In questi casi serve un amplificatore”, dice Gatti.

Chi non vuole fili in giro può chiamare un elettricista per far installare una presa nuova. L’intervento richiede qualche lavoro nel muro e costa tra i 90 e i 150 euro (tariffe aggiornate al 2025). “Bisogna valutare bene dove si trova l’antenna centralizzata e come sono distribuiti i cavi all’interno”, aggiunge il tecnico.

Ci sono poi le soluzioni digitali: molte smart tv permettono ormai di vedere i canali principali via internet, senza bisogno dell’antenna tradizionale. “Io ormai guardo tutto in streaming”, dice Federico, 34 anni di Monteverde. RaiPlay, Mediaset Infinity e tante piattaforme a pagamento offrono canali live e on demand. Basta avere una buona connessione Wi-Fi, ma qui entrano in gioco copertura e velocità.

Cosa valutare prima di intervenire: praticità ed estetica

Prima di muoversi conviene fare qualche verifica. Un tecnico può capire se l’impianto condominiale permette di aggiungere una presa: “In alcuni palazzi d’epoca l’impianto è complesso”, spiega ancora Gatti. In altri casi basta una derivazione dal corridoio.

Se invece si punta tutto sullo streaming, bisogna considerare che i giga possono volare via in fretta (soprattutto con connessioni mobili) e che la linea potrebbe rallentare o andare in buffering se è troppo usata. Dove manca la fibra ottica stabile, la soluzione tradizionale resta spesso la migliore.

Anche l’aspetto estetico conta: chi non sopporta fili in giro preferisce investire in canaline incassate nel muro. Un lavoro meno impegnativo se fatto durante una ristrutturazione; decisamente più complicato con i mobili già sistemati.

Il futuro delle prese antenna nelle case italiane

Gli esperti del mercato immobiliare prevedono un futuro sempre più “wireless”. Le prese per l’antenna tv resteranno solo nelle stanze principali, mentre i canali via internet aumenteranno ancora. Però il cambio sarà graduale: “Molte zone d’Italia sono ancora senza connessione stabile”, ricorda Mellone.

Intanto chi si ritrova senza presa antenna nella nuova casa deve arrangiarsi tra prolunghe da nascondere, lavori da fare o streaming online da mettere su schermo. Piccoli compromessi pur di tornare ai propri rituali domestici – dalla partita del mercoledì sera al film con gli amici – anche se serve qualche cavo in più o uno schermo acceso grazie al Wi-Fi.

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