San Francisco, 9 gennaio 2026 – Rain, la società che si occupa di pagamenti digitali integrando stablecoin e circuiti Visa, ha annunciato oggi la chiusura di un nuovo round da 250 milioni di dollari. A guidare l’operazione è stato il fondo americano Iconiq Capital, che porta la valutazione della fintech californiana a ben 1,95 miliardi di dollari. Un traguardo importante, che segna una spinta decisa verso l’espansione internazionale della piattaforma, nata proprio qui a San Francisco nel 2021 e già presente in Nord America e Asia.
Espansione globale e fiducia degli investitori
In una nota diffusa nelle prime ore di questa mattina, si spiega che questo investimento fa parte di un piano più grande per rafforzare la presenza di Rain sui mercati esteri. Tra gli investitori ci sono anche diversi fondi istituzionali legati al mondo fintech, che hanno puntato su un modello in grado di unire i circuiti tradizionali ai pagamenti in criptovalute stabili. “Crediamo che questo approccio ibrido, costruito sulla collaborazione con reti come Visa, possa spingere davvero l’adozione su larga scala degli asset digitali”, ha detto Andrew Johnson, partner di Iconiq, durante la conferenza stampa convocata alle 8 in Market Street.
Questo round – tecnicamente una Serie C – arriva dopo due raccolte concluse con successo negli ultimi due anni. Non sono ancora stati rivelati tutti i nomi dei nuovi investitori, ma secondo fonti Reuters tra loro ci sarebbero anche venture capital europei e fondi pensione asiatici.
Stablecoin e Visa: il cuore del modello
Il punto forte di Rain è una piattaforma che permette a negozianti e utenti privati di fare pagamenti usando stablecoin ancorate al dollaro (come USDC), integrate senza intoppi con circuiti tradizionali come Visa. Così negozi, e-commerce e fornitori di servizi possono accettare o inviare soldi in tempo reale, riducendo i costi delle transazioni internazionali.
Un responsabile dell’azienda, che ha chiesto l’anonimato, ha sottolineato come negli ultimi sei mesi il volume delle transazioni sia cresciuto “di oltre il 40%”. Inoltre Rain ha stretto accordi con banche regionali – soprattutto nell’area Asia-Pacifico – per facilitare la conversione immediata tra valute fiat e asset digitali, passando da giorni a minuti nei tempi di operazione.
Prospettive e sfide sul fronte normativo
Secondo l’amministratore delegato Steve Linwood, i nuovi fondi serviranno “a sostenere l’espansione in Europa e America Latina”, con particolare attenzione alle regole in vigore. Il tema delle normative sulle criptovalute resta centrale: mentre Bruxelles sta ultimando le direttive MiCA, oltreoceano la SEC mantiene un atteggiamento prudente.
“Vogliamo collaborare con le autorità per garantire sicurezza e trasparenza nei pagamenti digitali”, ha spiegato Linwood durante la presentazione. Intanto Rain ha già avviato tavoli tecnici con banche centrali e regolatori nei Paesi dove punta a crescere entro fine 2026.
Competizione agguerrita e nuove sfide
Nel mondo delle fintech legate ai pagamenti cripto, la gara è serrata. Startup come MoonPay e Circle sono ormai consolidate nel settore. Tuttavia, secondo gli analisti, l’integrazione nativa con circuiti come Visa resta un punto forte per Rain. “La vera sfida sarà far sì che i grandi merchant globali adottino queste soluzioni senza timori reputazionali”, osserva Janet Park dell’Osservatorio Blockchain del MIT.
I dati interni mostrano un trend interessante: negli ultimi tre mesi oltre 150mila nuovi utenti hanno aperto conti Rain per uso personale o professionale. Il team conta oggi circa 120 persone tra California, Singapore e Londra; entro il prossimo anno è previsto il raddoppio dell’organico.
Solo allora si vedrà se la scommessa sui pagamenti via stablecoin avrà davvero cambiato il modo in cui aziende e consumatori spostano valore nel mondo. Intanto Rain si prepara a giocarsi le sue carte su mercati ancora aperti, forte del nuovo capitale raccolto e della fiducia degli investitori.
