A quasi dieci anni dal suo debutto, Pokémon GO continua a far parlare di sé, ma questa volta non per un evento nel gioco o per nuovi mostriciattoli da catturare. Il celebre titolo in realtà aumentata sviluppato da Niantic sta infatti diventando la base di un progetto tecnologico molto più ampio: la costruzione di un modello digitale del mondo reale fondato sui dati raccolti negli anni grazie ai suoi milioni di giocatori.
Pokémon GO e la svolta dopo la vendita della divisione gaming
Mentre Pokémon GO si avvicina al suo decimo anniversario, la struttura aziendale che lo ha creato è cambiata profondamente. Circa un anno fa Niantic ha venduto la propria divisione dedicata ai videogiochi alla società Scopely, segnando l’inizio di una nuova fase strategica.
Parallelamente l’azienda ha lanciato Niantic Spatial, una divisione dedicata a raccogliere e organizzare l’enorme quantità di informazioni accumulate grazie a giochi come Pokémon GO. L’obiettivo è sfruttare questi dati per creare una rappresentazione del mondo estremamente precisa, costruita non solo sulle coordinate GPS dei giocatori ma anche su una gigantesca banca di immagini provenienti dalle città.
Una mappa globale costruita con miliardi di immagini
Il progetto di Niantic Spatial si basa su una raccolta impressionante di dati visivi: oltre 30 miliardi di fotografie di luoghi reali. Queste immagini sono state analizzate in momenti diversi della giornata, durante varie stagioni e in differenti condizioni climatiche, permettendo di ottenere una ricostruzione molto dettagliata degli ambienti urbani.
Grazie all’aggregazione di queste informazioni è stata sviluppata una mappa del pianeta basata sul Visual Positioning System (VPS), una tecnologia che consente di orientarsi nello spazio reale utilizzando il riconoscimento visivo di punti di riferimento presenti nell’ambiente.
Il sistema VPS per orientarsi meglio nelle città
Il sistema VPS creato a partire dai dati raccolti da Pokémon GO punta a risolvere uno dei principali limiti del GPS tradizionale. Nei centri urbani più densi, dove gli edifici possono interferire con il segnale satellitare, la posizione rilevata può risultare imprecisa anche di diversi metri.
In molte applicazioni tecnologiche questa differenza può essere decisiva. Per questo il modello sviluppato da Niantic mira a offrire un livello di precisione superiore, sfruttando il riconoscimento visivo di elementi reali — come edifici, monumenti o incroci — per stabilire con maggiore accuratezza la posizione esatta.
I robot per le consegne tra le prime applicazioni
Una delle prime applicazioni pratiche della tecnologia sviluppata grazie ai dati di Pokémon GO riguarda la startup Coco Robotics. L’azienda lavora su piccoli robot autonomi progettati per effettuare consegne a domicilio nelle città.
Per questo tipo di servizio, anche uno scarto minimo nella posizione può causare problemi significativi: il robot potrebbe fermarsi davanti all’edificio sbagliato o sul lato opposto della strada. Utilizzando il sistema VPS di Niantic, invece, i robot possono orientarsi riconoscendo punti di riferimento reali e individuando con maggiore precisione la destinazione.
Il ruolo dei giocatori di Pokémon GO e Ingress
La creazione di questo gigantesco archivio di dati è stata possibile soprattutto grazie ai giocatori di Pokémon GO e Ingress. Nel corso degli anni, infatti, gli utenti hanno contribuito alla costruzione delle mappe segnalando nuovi luoghi di interesse da inserire nel gioco.
Chi gioca da tempo a Pokémon GO ricorderà quanto Niantic fosse severa nel valutare le informazioni inviate per proporre nuovi punti sulla mappa, quelli che poi diventano Pokéstop o Palestre. L’azienda controllava attentamente la qualità dei dati e non esitava a penalizzare chi forniva informazioni inaccurate.
Un progetto che va oltre il mondo dei videogiochi
Questa attenzione alla qualità dei dati aveva una ragione precisa. Il vero obiettivo di Niantic non è mai stato soltanto lo sviluppo di videogiochi come Pokémon GO, ma la costruzione di modelli digitali del mondo reale con possibili applicazioni molto più ampie.
Naturalmente non si tratta di un processo nascosto: le condizioni d’uso dei giochi hanno sempre chiarito che le informazioni raccolte potevano essere utilizzate per progetti di questo tipo. Tuttavia, per molti giocatori di Pokémon GO, questa strategia aiuta oggi a comprendere meglio alcune delle scelte che nel corso degli anni hanno caratterizzato il funzionamento del gioco.
