Perché il suono dello starnuto cambia nel mondo? Scopri il viaggio culturale dell’Atchu!

Salvatore Broggi

6 Gennaio 2026

Milano, 6 gennaio 2026 – Il suono dello starnuto non è affatto un linguaggio universale, come spesso si pensa. Ricerche fatte in Europa, Asia e Stati Uniti mostrano che a influire non sono solo fattori biologici, ma anche l’ambiente e la società in cui si cresce. A dimostrarlo sono soprattutto gli studi su persone sorde, da cui emerge come il modo di produrre – e percepire – uno starnuto cambi molto da cultura a cultura.

La cultura dietro i rumori di ogni giorno

Lo starnuto è il gesto più semplice del mondo, eppure basta ascoltare un bambino inglese, spagnolo o giapponese per capire che il suo suono non è lo stesso ovunque. In Italia lo sentiamo come “Etciù”, in Francia spesso come “Atchoum”, in Giappone “Hakushon” e in inglese “Achoo”. A primo impatto può sembrare un dettaglio da poco, ma gli studiosi dell’Università di Londra hanno notato che già a tre o quattro anni i bambini tendono a ripetere la versione dello starnuto più comune nel loro ambiente.

Non si tratta solo di onomatopee diverse. La sociolinguista giapponese Yoko Hasegawa, intervistata dal Guardian, spiega: “Ogni lingua dà forma al suono dello starnuto secondo regole sue. Questo dimostra come anche una reazione fisica sia profondamente influenzata dalla società”.

Cosa insegnano le persone sorde

Un pezzo importante del puzzle arriva dalle ricerche sulle persone sorde. Nel 2019, il dipartimento di linguistica dell’Università di Harvard ha analizzato circa cinquanta registrazioni di starnuti fatti da adulti non udenti fin dalla nascita. La sorpresa? I loro starnuti, senza alcuna imitazione uditiva, erano generalmente più secchi e meno rumorosi rispetto a quelli degli udenti. In certi casi si limitavano a una breve espirazione, senza quella “coda” vocale tipica che accompagna lo starnuto in molte lingue.

“Quando manca la parte imitativa – ha spiegato la linguista e logopedista Rebecca Donaldson – le differenze culturali diventano ancora più evidenti. La componente sociale conta tanto quanto quella fisica”.

Dove influisce l’ambiente

Non è solo una questione di sordità. Lo studio dell’Istituto Max Planck per la Psicolinguistica, nei Paesi Bassi, ha analizzato suoni di starnuti registrati in vari ambienti: dentro casa, per strada o negli uffici pubblici. Il risultato? Nei contesti formali o affollati si tende a controllare il volume e ad attenuare il rumore, mentre tra amici o parenti lo starnuto è più libero e spontaneo.

Il professor Franco Tagliavini, esperto di fonetica sperimentale all’Università di Bologna, racconta: “Lo starnuto è uno degli atti più semplici da copiare ma anche quello che meglio si piega alle regole sociali. In certe culture coprirlo è segno di buona educazione; altrove invece si lascia uscire senza problemi”.

Tra corpo e società: perché ogni paese ha il suo modo

Dal punto di vista medico lo starnuto resta sempre lo stesso: un’irritazione al naso scatena un riflesso che espelle aria e particelle. Però il modo in cui viene fatto – volume, durata, persino se si accompagna con un suono – cambia molto a seconda delle abitudini locali.

Uno studio uscito nel 2023 su “Cultural Psychology” mostra anche come variano le formule usate dopo lo starnuto: in Italia si dice “Salute!”, negli Stati Uniti “Bless you!”, in Russia “Bud’ zdorov!”. Lo starnuto diventa così una piccola bandiera culturale.

Quel dettaglio nascosto che fa la differenza

Curioso anche un aneddoto dalle scuole di Tokyo: gli insegnanti spiegano ai bambini di coprirsi la bocca per non disturbare con lo starnuto e li invitano a non fare alcun rumore vocale. Negli Stati Uniti invece molti istituti raccomandano di starnutire nel gomito per motivi igienici, ma nessuno fa caso al timbro del suono.

Insomma – anche se la biologia è uguale ovunque – il suono dello starnuto racconta molto sulle regole scritte e non scritte delle diverse società. Decine di video online, scambi tra studenti Erasmus e piccoli episodi quotidiani lo confermano: uno stesso gesto può sembrare uguale dappertutto ma cambia da paese a paese. Dietro una semplice espirazione c’è tutta una storia collettiva da scoprire.

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