NYSE lancia la prima piattaforma per il trading di azioni 24/7 su mercati regolamentati

Cristina Manetti

20 Gennaio 2026

New York, 20 gennaio 2026 – Il New York Stock Exchange ha presentato oggi una piattaforma nuova di zecca che permette il trading di azioni ed ETF direttamente sulla blockchain, disponibile ogni ora del giorno, tutti i giorni della settimana. L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa nel cuore di Wall Street e segna un cambiamento che, dicono gli esperti, potrebbe davvero rivoluzionare il modo di investire sia per i grandi operatori sia per i piccoli risparmiatori. “Il futuro della finanza passa anche da qui”, ha commentato Lynn Martin, presidente del NYSE, all’inizio dell’incontro.

Trading senza pause: cosa cambia davvero

La nuova piattaforma si appoggia alla tecnologia blockchain per dare agli investitori la possibilità di comprare e vendere titoli azionari e ETF su mercati regolamentati, con le operazioni registrate in tempo reale sulla catena dei blocchi. Il servizio – spiegano nella nota ufficiale del NYSE pubblicata alle 9.30 locali – partirà con una selezione limitata di titoli molto noti, tra cui Apple, Tesla e alcuni ETF settoriali.

Fino a oggi, il trading a Wall Street aveva orari fissi, dalle 9:30 alle 16:00 in genere. Ora si può operare senza interruzioni, un bel vantaggio soprattutto per chi si muove tra fusi orari diversi o vuole più libertà negli orari di investimento. “Crediamo sia una risposta concreta alle esigenze di una clientela sempre più globale”, ha spiegato Martin. Ha aggiunto che la SEC ha dato l’ok dopo due anni di test e confronti serrati con gli operatori finanziari.

Dentro la piattaforma on-chain del NYSE

Gli sviluppatori raccontano che la piattaforma gira su una blockchain privata e permissioned — scelta necessaria, dicono dal NYSE, “per tenere tutto sotto controllo e proteggere i dati”. In pratica ogni operazione viene annotata subito su un registro distribuito ma visibile solo ai partecipanti autorizzati. Così si potrà comprare e vendere azioni e ETF anche nel weekend o durante le festività americane: una novità che gli analisti definiscono quasi rivoluzionaria.

Naturalmente non mancano le garanzie. Tutte le negoziazioni seguiranno le stesse regole dei mercati tradizionali. Resteranno validi i controlli anti-riciclaggio e le norme sulla trasparenza. “Non stiamo parlando di un Far West – ha precisato una portavoce del NYSE – ma di uno strumento pensato per rendere tutto più efficiente e accessibile, senza perdere di vista la vigilanza”.

Mercati e operatori: primi commenti

L’annuncio è stato accolto con interesse da tanti protagonisti della finanza. Alcuni gestori newyorkesi come Mark Reynolds di Digital Asset Management Partners parlano già di “una novità capace di cambiare il flusso dei capitali”. Più cauta invece la risposta delle associazioni dei piccoli investitori, che chiedono chiarezza sui costi e sulle tutele in caso di problemi. “Ci sono opportunità reali ma serve qualche garanzia in più per chi muove capitali più piccoli”, avverte Susan Patel dell’associazione Retail Investors United.

A metà giornata i titoli tech sul listino NYSE hanno avuto variazioni contenute: segno secondo alcuni analisti che questa notizia viene vista soprattutto come un’occasione futura più che un fattore capace subito di far saltare i volumi. “La vera svolta arriverà nei prossimi mesi”, ha commentato James Liu di MarketWatch Research ricordando che all’inizio la piattaforma sarà usata soprattutto da investitori istituzionali con strumenti tecnologici avanzati.

Tra regole da rispettare e sguardi oltre oceano

Non mancano però le questioni legate alle norme da chiarire. Negli Stati Uniti la Securities and Exchange Commission tiene d’occhio tutto molto da vicino. Fonti interne alla SEC raccontano che l’ente controllerà attentamente come lavora il NYSE e quale impatto potrà avere sulla stabilità del sistema finanziario.

Intanto si guarda oltre oceano. La Borsa di Francoforte ha già iniziato colloqui con Deutsche Börse per studiare un progetto simile nei prossimi due anni. Anche la Borsa Italiana segue con attenzione l’evoluzione dell’iniziativa americana: “Questi tipi d’innovazione vanno inseriti nel quadro delle regole UE sui mercati digitali”, ha detto oggi un dirigente della Consob.

Solo allora si capirà se questo modello potrà diventare realtà anche in Europa o se resterà per ora un esperimento legato a Wall Street. Intanto, la sfida lanciata dal NYSE spalanca una nuova porta nella trasformazione tecnologica della finanza globale: effetti reali? Gli stessi protagonisti dicono che li vedremo soprattutto nel medio termine.

Change privacy settings
×