Nifty Gateway chiude a febbraio 2026: fine dell’era per la piattaforma NFT tra crisi del mercato

Salvatore Broggi

25 Gennaio 2026

New York, 25 gennaio 2026 – La piattaforma Nifty Gateway, uno dei nomi più noti nel mondo degli NFT digitali, chiuderà il 23 febbraio prossimo. Gli utenti avranno un mese di tempo, fino al 23 marzo, per ritirare i propri asset. Un segnale chiaro del momento difficile che il settore degli NFT sta vivendo su scala globale.

La decisione e le ragioni dietro la chiusura

La notizia è arrivata tardi ieri sera, con un comunicato firmato dai fratelli Duncan e Griffin Cock Foster, fondatori di Nifty Gateway. “Dopo aver valutato a lungo la situazione del mercato e le prospettive della piattaforma, abbiamo scelto una chiusura ordinata per garantire agli utenti la sicurezza dei loro asset”, hanno spiegato i due imprenditori newyorkesi. Il motivo? Il crollo della domanda di NFT, insieme a una crescente volatilità e alla mancanza di nuove collezioni capaci di catturare l’interesse del pubblico.

Cosa cambia per collezionisti e artisti digitali

La chiusura di Nifty Gateway è una mazzata per migliaia di utenti – italiani compresi – che negli ultimi anni avevano affidato opere e portafogli digitali alla piattaforma. “In tanti mi hanno scritto, preoccupati per il destino delle loro collezioni”, racconta Emily Jones, artista digitale di Chicago molto attiva nel circuito NFT. “Non sappiamo se altri marketplace riusciranno ad accogliere tutti i lavori, soprattutto quelli più piccoli o meno conosciuti”. Secondo le prime stime, sono oltre 25mila gli utenti attivi chiamati a ritirare gli asset entro la scadenza.

Uno specchio della crisi del mercato NFT

La storia di Nifty Gateway – nata nel 2018 e acquisita nel 2019 dai gemelli Winklevoss, fondatori di Gemini – conferma il forte rallentamento che ha colpito tutto il settore degli NFT. I dati di NonFungible.com mostrano un crollo nei volumi mensili: si è passati da picchi da 1,5 miliardi di dollari nel 2021 agli attuali appena 150 milioni. “Il ciclo speculativo è finito, ora resisteranno solo pochi progetti davvero solidi”, commenta l’analista crypto Carlo Benassi. Intanto nelle chat dedicate si rincorrono voci su altre possibili chiusure: “C’è molta incertezza, il mercato si è ridotto all’osso”, confida una fonte interna a un noto marketplace europeo.

Cosa devono fare gli utenti: scadenze e avvertenze

Per gli iscritti a Nifty Gateway la parola d’ordine è agire in fretta: da ieri sera sono partite email ufficiali che spiegano passo dopo passo come ritirare opere e criptovalute custodite sulla piattaforma. In pratica, gli asset vanno trasferiti su wallet personali compatibili (come MetaMask) entro il 23 marzo. “Consigliamo di non aspettare all’ultimo momento”, avvertono dal supporto clienti. Resta aperto il problema delle commissioni: chi farà transazioni nelle ore di punta rischia costi più alti per ogni trasferimento. Solo nelle prime dodici ore dalla comunicazione sono stati già completati oltre 4mila prelievi.

Reazioni dal mondo crypto e cosa aspettarsi

L’annuncio della chiusura ha scatenato un’ondata di commenti sui social e sulle principali piattaforme dedicate agli NFT. In molti hanno mostrato delusione ma anche rassegnazione: “Era nell’aria, ormai quasi nessuno comprava più su Nifty”, ha scritto un utente storico sotto al post ufficiale su X della piattaforma. Per qualcuno nel settore però questo momento può essere anche uno spunto per fare pulizia e puntare a più selettività e trasparenza. “Serve una fase nuova, più sobria e professionale, se si vuole salvare quel che resta dell’ecosistema”, ha detto Chiara Orsini, consulente blockchain.

Il tramonto di una delle realtà più note del settore segna un passaggio delicato per tutto il mondo della crypto art. Nei prossimi mesi capiremo se altri marketplace seguiranno la stessa strada o troveranno modi più solidi per resistere alla bufera dei mercati digitali.

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