Motorola Signature: smartphone ultrasottile con fotocamere da 50MP e Android 16 debutta al CES 2026

Salvatore Broggi

11 Gennaio 2026

Las Vegas, 11 gennaio 2026 – In una sala piena fino all’ultimo posto al Convention Center di Las Vegas, alle 10.30 ora locale, Motorola ha tolto il velo al suo nuovo Motorola Signature, uno smartphone pensato per la fascia ultra premium del mercato. L’annuncio è arrivato nella giornata inaugurale del CES 2026, la più grande fiera mondiale dedicata alla tecnologia di consumo, e ha subito catturato l’attenzione di addetti ai lavori, curiosi e giornalisti. A condurre la presentazione è stato Sergio Buniac, presidente di Motorola, che ha mostrato il dispositivo dal vivo, tra giochi di luce e l’immancabile test fotografico in diretta.

Motorola Signature: un design che colpisce al primo sguardo

Volevamo creare qualcosa che lasciasse il segno, non solo nel nome”, ha raccontato Buniac sul palco, mentre alle sue spalle spiccava un’immagine ingrandita del nuovo smartphone. Il primo impatto è stato proprio sul design: linee sottili, appena 7 millimetri di spessore secondo le specifiche ufficiali, con una scocca in vetro Gorilla Glass Victus 3 e dettagli in titanio. Chi era in sala ha potuto ammirare da vicino le finiture – una miscela di grigio opaco e tocchi dorati – nello spazio espositivo allestito accanto alla platea.

Un particolare che ha attirato molti sguardi è stata la leggera curvatura laterale dello schermo da 6,7 pollici OLED, con refresh rate a 144 Hz. Una scelta pensata per trovare il giusto equilibrio tra stile ed ergonomia: “Volevamo che fosse bello ma anche comodo da tenere in mano, senza quei bordi troppo scivolosi”, ha spiegato Alice Marini, responsabile marketing per l’Europa.

Fotocamere all’avanguardia con un tocco d’intelligenza

Al centro della scena anche il reparto fotografico, vero fiore all’occhiello del nuovo modello. Il Motorola Signature monta una tripla fotocamera posteriore sviluppata insieme a Leica: sensore principale da ben 200 megapixel con apertura f/1.7, grandangolare da 50 MP e un teleobiettivo periscopico con zoom ottico 10x. Tutti gli obiettivi sono dotati di stabilizzazione OIS e un autofocus laser “capace di seguire i soggetti in movimento anche in condizioni di scarsa luce”.

Durante la dimostrazione i tecnici hanno realizzato alcuni scatti in una sala poco illuminata, mostrando sul maxi schermo il livello di dettaglio raggiunto. Il software delle fotocamere utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per migliorare i ritratti e riconoscere automaticamente le scene. “Con questa nuova interfaccia chiunque può ottenere foto professionali senza dover passare dal filtro o dalla post-produzione”, ha garantito uno degli sviluppatori presenti.

Android 16 e potenza da prima della classe

Sul fronte software non si scherza: il nuovo top di gamma arriva con Android 16 praticamente nella sua versione pura, con poche modifiche rispetto alla versione Google. Motorola ha promesso tre anni di aggiornamenti regolari e patch mensili per la sicurezza. Dentro batte un processore Qualcomm Snapdragon 8 Gen 4, affiancato da 16 GB di RAM LPDDR5X e fino a 1 TB di memoria interna UFS 4.0.

Le prime impressioni raccolte dai giornalisti internazionali al CES raccontano uno smartphone molto reattivo sia con app leggere sia sotto carichi pesanti. Da segnalare anche la batteria da 5200 mAh che promette fino a due giorni pieni con una sola carica (secondo quanto dichiarato dai portavoce Motorola). La ricarica è rapida: fino a 125W via cavo e wireless fino a 50W.

Il mercato italiano aspetta Motorola Signature

L’annuncio del Motorola Signature ha subito acceso dibattiti tra analisti ed esperti del settore. Marco Cataldi, consulente mobile presso IDC Italia, osserva come “la fascia ultra premium sia diventata ormai fondamentale anche per marchi storici che vogliono differenziarsi dalla concorrenza cinese”.

Il prezzo parte da 1.499 euro per la versione base (16/512 GB). In Italia lo smartphone arriverà nella seconda metà di febbraio nei principali negozi e presso gli operatori telefonici. Non mancherà una versione “Prestige”, più ricca nei dettagli dorati e con più memoria.

Al corner Motorola del CES si sono formate file ordinate per provare il dispositivo in anteprima. Le reazioni? Diverse: c’è chi punta sulla “leggerezza sorprendente”, altri ammirano i bordi arrotondati o si concentrano sulle nuove funzioni della fotocamera. Un giovane sviluppatore milanese sorride e confessa: “Sono curioso di vedere come terrà la batteria fuori dai test da laboratorio”.

Resta difficile dire se il nuovo Motorola Signature riuscirà davvero a strappare quote ai rivali Samsung Galaxy S26 Ultra o iPhone 17 Pro Max. Ma intanto l’attesa sui social è palpabile: l’interesse non manca proprio.

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