Missione lunare Artemis II: data di lancio, equipaggio e novità dalla NASA per la nuova era spaziale

Salvatore Broggi

17 Gennaio 2026

Cape Canaveral, 17 gennaio 2026 – La NASA si prepara a scrivere un nuovo capitolo nell’esplorazione dello spazio: il lancio della missione Artemis II, atteso per la seconda metà del 2026 dal Kennedy Space Center in Florida, sarà il primo volo con equipaggio diretto verso la Luna dopo più di cinquant’anni. L’obiettivo, spiegano i vertici dell’agenzia americana, è mettere alla prova “ogni aspetto della sicurezza e dell’autonomia di volo” del sistema SLS-Orion prima di tornare stabilmente sul suolo lunare.

Artemis II, il primo equipaggio in orbita lunare dal 1972

A bordo della capsula Orion ci saranno quattro astronauti: Reid Wiseman (comandante, ex pilota militare americano), Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen, il primo non americano a volare così vicino alla Luna. Non atterreranno sulla superficie lunare, ma entreranno in orbita circumlunare per un viaggio di circa dieci giorni. La NASA ha spiegato nelle ultime settimane che l’equipaggio eseguirà test fondamentali sui sistemi di navigazione, comunicazione e supporto vitale. Proveranno anche le manovre per entrare ed uscire dall’orbita lunare, che saranno cruciali nelle missioni future.

Abbiamo lavorato anni per arrivare a questo momento,” ha detto Wiseman durante un briefing riservato alla stampa lo scorso martedì, davanti agli hangar dove Orion è già in fase di collaudo. “Sappiamo quanto pesa la responsabilità di portare a termine questa missione senza sbagliare. Solo così potremo andare avanti.”

Test critici e una finestra di lancio stretta

L’entusiasmo è palpabile negli ambienti NASA, ma i tecnici non nascondono le difficoltà: la serie di prove prima di Artemis II è “una delle più dure che abbiamo mai affrontato”, ha ammesso Catherine Koerner, responsabile dei sistemi di esplorazione. Tutti ricordano i ritardi e i problemi imprevisti che hanno segnato Artemis I – il volo senza equipaggio partito a novembre 2022 – con sensori difettosi e valvole sostituite all’ultimo minuto.

Per Artemis II la finestra per il lancio sarà strettissima: solo nove giorni tra fine settembre e inizio ottobre. Questo perché la traiettoria orbitale deve garantire condizioni ottimali per un rientro sicuro della capsula e abbastanza luce solare lungo il percorso lunare. “Il margine è davvero stretto,” ha confidato un ingegnere della NASA. “Ma aspettare condizioni migliori vorrebbe dire spostare tutto al 2027.”

Obiettivi a lungo termine: Luna oggi, Marte domani

Con Artemis II si apre quella che l’amministrazione spaziale americana chiama “una nuova era lunare”. Non solo esplorazioni scientifiche, ma anche preparativi per una presenza umana più stabile sulla Luna, con l’obiettivo di costruire il Lunar Gateway – una stazione orbitale permanente – e prepararsi alle prime missioni con equipaggio verso Marte, previste intorno alla metà degli anni Trenta.

Finora sono stati stanziati quasi 100 miliardi di dollari per il programma Artemis. Una cifra enorme che ha acceso qualche dibattito tra gli esperti del settore. C’è chi si chiede se sia sostenibile nel lungo periodo: “L’importante è non trasformarlo in una gara a chi arriva prima,” ha osservato Thomas Zurbuchen, ex capo delle missioni scientifiche NASA. “Ma in un’opportunità per collaborare a livello internazionale.”

Attesa e tensione nei centri di controllo

A Houston, dove si trova il Mission Control storico delle missioni Apollo, l’atmosfera è tesa. Gli operatori si alternano da settimane nelle simulazioni continue. “Qui non possiamo permetterci errori,” ha raccontato una responsabile dei turni notturni alle quattro del mattino, sorseggiando caffè. Per la NASA ogni dettaglio conta: dalla tenuta delle tute agli aggiornamenti software installati su Orion poche ore prima del lancio.

Anche i partner internazionali seguono da vicino questa fase finale. Dal Canada — dove Jeremy Hansen è ormai un simbolo nazionale — alle scuole americane che hanno organizzato progetti didattici ispirati alla missione. Il lancio di Artemis II sarà trasmesso in diretta mondiale, con commenti anche in francese e spagnolo.

Un passaggio decisivo nella corsa allo spazio

“Non è solo una questione tecnologica,” ricorda Koerner dal centro stampa di Cape Canaveral. “C’è tutta una generazione che vede questa missione come un punto di svolta.” Resta però chiaro che gli errori non sono ammessi. Solo quando Orion attraverserà l’atmosfera terrestre e verrà recuperata nell’Oceano Pacifico si potrà dire se davvero è iniziata una nuova era per l’uomo nello spazio.

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