Meta, l’Antitrust amplia il procedimento istruttorio: la situazione

Antitrust contro Meta

Antitrust contro Meta | Pixabay @Shutterstock - Cryptohack

Federico Liberi

26 Novembre 2025

L’Antitrust accusa Meta e indaga sulle nuove regole di WhatsApp Business: possibili rischi per la concorrenza e i consumatori

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha deciso di ampliare il procedimento istruttorio nei confronti di Meta Platforms Inc. e delle sue controllate, tra cui WhatsApp Ireland Limited e Facebook Italy S.r.l., in relazione alle nuove condizioni contrattuali di WhatsApp Business, entrate in vigore lo scorso 15 ottobre. L’Autorità, come confermato anche su alanews.it, ha inoltre avviato un procedimento per l’adozione di eventuali misure cautelari ai sensi dell’articolo 14-bis della legge n. 287/1990.

Le nuove condizioni di WhatsApp sotto la lente dell’Antitrust

L’istruttoria si concentra sulle condizioni contrattuali di WhatsApp Business che escluderebbero dalla piattaforma le imprese concorrenti di Meta AI nel mercato dei servizi di AI Chatbot. Secondo l’Antitrust, questa esclusione rischia di limitare la produzione, gli sbocchi e lo sviluppo tecnico nel settore, danneggiando così i consumatori. L’Autorità ha inoltre avviato un procedimento per l’adozione di misure cautelari ai sensi dell’articolo 14-bis della legge n. 287/1990, con l’obiettivo di prevenire un pregiudizio grave e irreparabile alla contendibilità del mercato, considerata la consolidata posizione di WhatsApp e la scarsa propensione degli utenti a cambiare piattaforma.

Un portavoce di WhatsApp ha risposto alle accuse definendole “infondate”, sottolineando che l’API di WhatsApp non è stata progettata per essere utilizzata con chatbot di intelligenza artificiale e che un uso di questo tipo comporterebbe un sovraccarico dei sistemi. Il recente aggiornamento, ha aggiunto, non impatterebbe negativamente sulle migliaia di aziende che già utilizzano la piattaforma per la comunicazione con i clienti.

Il ruolo strategico di Meta e WhatsApp nel mercato digitale

Meta Platforms, con sede a Menlo Park, California, è una delle principali aziende tecnologiche mondiali, proprietaria di servizi di rete sociale come Facebook e Instagram, oltre a WhatsApp e Messenger. Nel 2024 ha registrato un fatturato di circa 164,5 miliardi di dollari e un utile netto di 71,38 miliardi. WhatsApp Business rappresenta uno strumento cruciale per le imprese che vogliono interagire con i propri clienti su scala globale, offrendo funzionalità avanzate di messaggistica istantanea e assistenza.

L’attenzione dell’Antitrust italiana si inserisce in un contesto di crescente scrutinio sulle pratiche delle grandi piattaforme tecnologiche, soprattutto per quanto riguarda l’accesso ai mercati e la tutela della concorrenza, temendo che condotte esclusive possano ostacolare l’innovazione e la pluralità di offerta nel settore dell’intelligenza artificiale applicata ai chatbot.

 

Change privacy settings
×