Milano, 4 gennaio 2026 – Tornano a farsi notare le memecoin. Nei primi giorni dell’anno, PEPE e DOGE segnano una ripresa netta, riportando al centro dell’attenzione un fenomeno che sembrava aver perso smalto dopo le corse speculative del 2025. Tra grafici in salita e discussioni nei forum, questa nuova spinta coinvolge sia gli investitori più navigati sia i piccoli risparmiatori, sorpresi dalla rapidità con cui si susseguono gli eventi.
Memecoin in ripresa: PEPE e DOGE tornano protagoniste
Dal mattino del 2 gennaio, sugli exchange internazionali più seguiti, PEPE ha messo a segno un balzo a doppia cifra. La criptovaluta ispirata al meme della rana – secondo i dati di CoinMarketCap aggiornati alle 9:30 di oggi – ha guadagnato il +18% rispetto a Capodanno. A seguire è arrivato il recupero di DOGE, la meme-coin storica: in meno di un giorno ha superato il +10%, segnando una ripresa dopo un finale d’anno piuttosto fiacco.
“C’è un ritorno d’interesse sulle memecoin, e i volumi di scambio lo confermano”, spiega Roberto De Felice, analista di criptovalute per DigitalBits, contattato telefonicamente. I volumi sono quasi raddoppiati rispetto alla media delle ultime tre settimane. Per gli operatori è il segnale di un risveglio che va oltre la semplice speculazione veloce.
Un anno dopo la ‘follia memecoin’: cosa resta?
Il tutto arriva esattamente dodici mesi dopo la cosiddetta ‘follia memecoin’ all’inizio del 2025. Allora il mercato era stato travolto da una serie di rally improvvisi, alimentati dal passaparola social e da ondate d’acquisti impulsivi. “Quel fenomeno era sfuggito a ogni regola tradizionale di valutazione finanziaria”, ricorda Andrea Tosini, docente all’Università Bicocca di Milano. “Oggi l’ambiente sembra più calmo e meno frenetico”. Ma non mancano i timori di chi vede il rischio di una nuova corsa seguita da brusche correzioni.
Secondo Glassnode, nelle ultime 48 ore sono circolati oltre 250 milioni di dollari solo su DOGE e PEPE, con picchi negli acquisti tra le 16 e le 22 (ora italiana). Segno che anche i mercati americani e asiatici stanno seguendo lo stesso movimento.
Dietro il boom: social media e piccoli investitori
La nuova ondata d’entusiasmo nasce soprattutto online. Reddit, Discord e X (ex Twitter) sono pieni di discussioni su obiettivi di prezzo e meme virali. “È curioso: sono proprio i piccoli investitori a spingere i movimenti più forti”, commenta Davide Lissi, trader indipendente attivo su Telegram. Le voci corrono veloci: si parla addirittura di un “Doge Day” previsto per metà gennaio, evento social con l’ambizione – niente affatto scontata – di far superare a DOGE la soglia dei 0,30 dollari.
Nel frattempo cresce anche l’attenzione delle piattaforme ufficiali: Coinbase e Binance hanno intensificato gli avvisi sui rischi legati alle memecoin, invitando alla prudenza. “Non si tratta di investimenti tradizionali”, recita la nota diffusa ieri pomeriggio da Coinbase Italia.
Perché le memecoin corrono? Volatilità ed entusiasmo
Cosa spinge oggi le memecoin a volare? Da una parte c’è l’alta volatilità tipica di questi asset – spesso mossi più dalle emozioni collettive che dai numeri veri –, dall’altra una sottile speranza di guadagni veloci. “Le aspettative sono cambiate rispetto al passato”, osserva Tosini. “Ora c’è più consapevolezza sui rischi ma anche la voglia di stare sul pezzo”.
Qualcuno poi ipotizza un legame tra questa ripresa e alcune novità annunciate per il 2026 nel mondo blockchain, come progetti per smart contract più semplici. Al momento però non ci sono conferme; gli addetti ai lavori aspettano segnali concreti prima di parlare di nuovo ciclo.
Regole in arrivo? L’incognita della regolamentazione
Sul tavolo resta il tema regolatorio. L’ESMA (l’autorità europea dei mercati finanziari) tiene d’occhio lo sviluppo delle criptovalute fuori dagli schemi. “Non si esclude una stretta entro primavera”, rivela questa mattina una fonte istituzionale italiana vicina al dossier. I piccoli investitori restano alla finestra, consapevoli che nel mondo delle memecoin tutto può cambiare in poche ore o giorni.
Tra gli operatori domina la prudenza: c’è voglia di seguirne l’evoluzione ma senza perdere la testa. Solo allora si capirà se questo gennaio sarà solo una fiammata passeggera o l’inizio di una stagione stabile per i meme-asset.
