Memecoin 2026: PEPE e DOGE guidano il rally dei prezzi a inizio anno

Cristina Manetti

4 Gennaio 2026

Milano, 4 gennaio 2026 – Nei primi giorni dell’anno, le memecoin sono tornate a far parlare di sé sulle principali piattaforme di trading digitale. PEPE e DOGE hanno registrato rialzi significativi tra il 2 e il 4 gennaio, riaccendendo l’interesse di molti investitori che già dodici mesi fa avevano visto l’esplosione, e poi il brusco calo, delle criptovalute ispirate ai meme. Questo fenomeno, quello delle memecoin, mescola dinamiche speculative a una forte cultura digitale, in un equilibrio delicato fra ironia e rischi veri per chi investe.

Il ritorno della volatilità: i numeri delle prime giornate di gennaio

Tra martedì e giovedì, DOGE (Dogecoin) ha messo a segno un guadagno superiore al 20% su base settimanale. Ancora più marcato è stato il balzo di PEPE, il token legato alla rana simbolo dei meme, che ha sfiorato un +30% rispetto alla settimana precedente. Il trading è stato particolarmente intenso nelle ore tra le 16 e le 22 (ora italiana), secondo i dati di CoinGecko. Eppure non c’è stato alcun annuncio ufficiale o una nuova partnership dietro questa corsa: tutto sembra spinto dal ritorno del “sentiment meme” nelle community di Reddit e X (ex Twitter). Su questi canali spuntano thread che spingono piccoli trader a inseguire il prossimo “pump”.

Andrea Gasperini, analista fintech milanese, commenta: «La volatilità che vediamo adesso è la stessa di un anno fa. Si entra quando si accende la febbre social, si esce appena si sente puzza di inversione. È un mercato che segue più l’emozione che i numeri». Al momento non ci sono segnali di grandi investitori istituzionali che stiano entrando in gioco.

Memecoin: tra cultura digitale e speculazione finanziaria

Le memecoin, da DOGE nata nel 2013 quasi per gioco, fino alle più recenti SHIB e PEPE, sono diventate un vero fenomeno pop nel gennaio 2025. Hanno raggiunto capitalizzazioni incredibili pur spesso senza offrire una tecnologia nuova o un’utilità reale. Il meccanismo è semplice: il valore schizza grazie ai boom virali sui social network, dove gruppi come WallStreetBets o influencer spingono gli utenti a comprare “per gioco”, con tanta ironia ma anche grande rischio. Come si è visto con i cali bruschi tra febbraio e marzo dello scorso anno, il gioco può far male.

La Banca d’Italia aveva già acceso qualche campanello d’allarme la scorsa primavera. In una nota del 14 marzo 2025 si leggeva: «Il valore delle cosiddette memecoin è molto instabile e senza basi reali. Chi investe deve muoversi con molta cautela». Quella posizione non è cambiata nel frattempo.

Le reazioni degli investitori e l’impatto sulle piattaforme

Nei forum italiani su Telegram e Discord dedicati alle criptovalute nelle ultime 48 ore sono arrivati tanti messaggi da piccoli risparmiatori. «Sono entrato su PEPE martedì pomeriggio con una cifra piccola – racconta Luca, studente di 23 anni a Napoli – avevo seguito DOGE lo scorso anno ma poi ho venduto tutto a gennaio». La storia si ripete insomma, anche se molti ammettono di aver imparato la lezione: entrare solo per pochi giorni e uscire appena cambia il vento.

Piattaforme come Binance e Kraken hanno registrato picchi nei volumi proprio sulle memecoin. Un portavoce di Binance Italia conferma: «Da lunedì abbiamo visto un aumento del traffico su DOGE e PEPE superiore al 35%. L’interesse è concentrato soprattutto tra i più giovani». Anche su X (ex Twitter) gli hashtag #DogecoinArmy e #PEPEtoken sono tornati in tendenza nelle ore serali del 3 gennaio.

Nessuna novità strutturale: il parere degli esperti

Dietro queste fiammate resta però aperto il dubbio sulla reale tenuta del fenomeno. «Questi token non portano innovazioni tecnologiche», spiega Fabio Bignami, docente di Economia digitale a Bologna. «Il valore dipende quasi solo dall’attenzione mediatica. Basta che cali l’interesse perché i prezzi crollino». L’assenza di notizie su aggiornamenti tecnici o nuove funzioni rafforza l’idea che questa corsa recente sia stata più guidata dalla “FOMO” (paura di restare fuori) che da elementi concreti.

Gli esperti invitano alla prudenza: «Chi compra memecoin deve sapere che può perdere tutto in poche ore», sottolinea Bignami. La memoria della “follia memecoin” di dodici mesi fa resta ben viva per molti trader italiani.

Una partita ancora aperta

Per ora DOGE e PEPE vivono una nuova fiammata ma è difficile dire quanto durerà questo rally. I dati sono ancora pochi; le autorità finanziarie tengono d’occhio la situazione così come le piattaforme, preoccupate da eventuali effetti domino se dovessero arrivare correzioni rapide. Resta la domanda che segue ogni ciclo speculativo: quanto reggerà la corsa delle memecoin? Per ora sembra che il gioco continui finché le community online continueranno ad alimentare questa voglia di novità.

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