Cupertino, 14 gennaio 2026 – Apple ha cominciato a testare nuovi display di ultima generazione e un Face ID integrato direttamente sotto lo schermo, in vista del futuro iPhone 18, che arriverà tra poco più di un anno. La notizia, emersa da fonti vicine all’azienda californiana e riportata dal sito sudcoreano The Elec, ha subito acceso il dibattito tra esperti e investitori sulle possibili novità che Tim Cook e la sua squadra potrebbero portare nel loro smartphone più famoso.
Display avanzati e Face ID nascosto: la sfida di Apple
Secondo chi lavora nella catena di produzione, Apple collabora con Samsung Display – già partner fondamentale per gli attuali pannelli OLED – su prototipi che integrano il sistema di riconoscimento facciale Face ID sotto lo schermo. L’obiettivo è chiaro: eliminare fori e notch sul davanti del telefono, così da avere più spazio per contenuti e immagini.
Ma non si tratta solo di migliorare l’estetica. Integrare il Face ID sotto il display è una vera sfida tecnica. “La qualità delle immagini catturate dalla fotocamera e dai sensori può risentirne”, confida una fonte sudcoreana anonima. Come con il Touch ID sul tasto laterale degli iPad, Apple vuole superare i limiti attuali con soluzioni fatte in casa. I test sono già piuttosto avanzati, anche se né Cupertino né i fornitori hanno ancora confermato nulla ufficialmente.
Verso uno schermo senza interruzioni
L’idea di un display completamente uniforme circola ormai da tempo. Analisti come Ross Young, esperto di schermi per dispositivi mobili, avevano già detto mesi fa che “Apple punta a portare il Face ID sotto lo schermo entro il 2026”, con probabile debutto sull’iPhone 18. Una mossa anche dettata dalla concorrenza: marchi cinesi come Xiaomi e Oppo hanno già mostrato prototipi “full screen” con fotocamere nascoste.
Chi segue da vicino il settore sottolinea che questa novità cambierebbe subito la percezione del telefono: uno schermo tutto immagini, senza notch né buchi visibili. Un dettaglio piccolo ma molto richiesto dagli utenti, come si vede nei forum e sui social dedicati agli appassionati.
Apple resta cauta: niente rivoluzioni affrettate
Non è la prima volta che si parla di grandi cambiamenti nel design degli iPhone. Però Apple spesso preferisce aspettare che le tecnologie siano davvero pronte prima di lanciarle: basta pensare al Touch ID sotto lo schermo, che alla fine non è mai arrivato sui modelli principali. Ming-Chi Kuo, noto analista esperto di Apple, spiega che “la società vuole essere sicura dell’affidabilità dei nuovi sensori” prima di usarli su larga scala.
I tempi precisi sono ancora un’incognita. L’autunno 2026 vedrà uscire l’iPhone 16, che dovrebbe mantenere la Dynamic Island (quella “pillola” nera in alto sul display). La vera rivoluzione dovrebbe arrivare solo con l’iPhone 18. Inizialmente si pensava potesse debuttare già nel 2025 ma la complessità tecnica ha costretto Apple a rallentare.
I partner coreani al centro della svolta
Dietro queste novità ci sono soprattutto le grandi fabbriche della Corea del Sud: Samsung Display e LG Display. Il sito ETNews riferisce che lavorano da mesi su pannelli OLED capaci di “nascondere” i sensori ottici senza perdere luminosità o qualità dei colori. “Ci hanno chiesto espressamente di integrare hardware biometrici nei nuovi display”, racconta un manager LG in forma anonima.
Il mercato degli smartphone top di gamma è ormai diviso soprattutto tra Apple e Samsung, spingendo entrambi verso schermi sempre più evoluti. Si tratta anche di innovare materiali e processi produttivi: vetri ultraleggeri, circuiti flessibili, sistemi migliori per evitare il surriscaldamento. Per ora nessuna delle aziende ha commentato ufficialmente.
Cosa cambia davvero per chi compra un iPhone
Per chi ogni anno sceglie un nuovo iPhone, la differenza sarà evidente: niente più notch sullo schermo, solo superficie interamente occupata dalle immagini. Restano però alcuni dubbi sulle prestazioni del Face ID sotto il display: quanto sarà veloce? Funzionerà bene anche in condizioni di scarsa luce? “Stiamo studiando ogni possibile situazione”, dice una fonte interna alla filiera produttiva.
Finché Apple non annuncerà ufficialmente – cosa che avverrà come sempre poco prima del lancio – tutti gli occhi sono puntati al 2026 come a un anno decisivo per l’evoluzione degli smartphone premium. Nel frattempo gli appassionati seguono ogni indiscrezione proveniente dalle fabbriche asiatiche con attenzione quasi maniacale: “Le voci lasciano sperare qualcosa di davvero nuovo”, commenta Andrea B., utente storico del forum MacRumors.
Un’attesa carica di curiosità, proprio come sa suscitare solo l’azienda di Cupertino.
