Interactive Brokers apre ai depositi con USDC: conto finanziabile con stablecoin per transazioni più rapide e economiche

Salvatore Broggi

16 Gennaio 2026

New York, 16 gennaio 2026 – Interactive Brokers ha annunciato oggi una novità importante: i clienti potranno finanziare i loro conti di intermediazione usando USDC, la stablecoin legata al dollaro statunitense. La notizia è arrivata in mattinata da New York, attraverso un comunicato ufficiale della società. Si tratta di un passo ulteriore verso l’inserimento delle criptovalute nei servizi finanziari tradizionali, spinto soprattutto dalla promessa di operazioni più veloci e meno costose rispetto ai classici bonifici.

USDC arriva su Interactive Brokers: cosa cambia

I vertici di Interactive Brokers hanno spiegato che nelle prossime settimane sarà possibile usare USDC su tutte le piattaforme del gruppo. «I clienti ci chiedono da tempo modi più flessibili per versare fondi, soprattutto per operare in tempo reale», ha detto il direttore operativo Steve Sanders tramite un portavoce. La stablecoin scelta, USD Coin, è gestita da Circle e Coinbase e assicura una corrispondenza uno a uno con il dollaro, almeno stando alle dichiarazioni ufficiali e ai controlli pubblicati regolarmente.

A Wall Street la notizia ha suscitato interesse anche tra i tradizionalisti. Finora, infatti, il finanziamento dei conti passava quasi sempre attraverso wire transfer o assegni bancari, con costi che possono superare diverse decine di dollari per ogni operazione internazionale e tempi di accredito anche di uno o due giorni lavorativi. Con una stablecoin come USDC, invece, si può trasferire liquidità in pochi minuti, con commissioni spesso sotto il dollaro.

Più velocità e meno spese: l’effetto sugli utenti

Sul campo, i clienti avranno accesso ai fondi molto più rapidamente. «Abbiamo ascoltato soprattutto chi opera su mercati volatili. Anche pochi minuti fanno la differenza quando si vuole sfruttare una finestra operativa», ha sottolineato Sanders durante una call privata con gli investitori. Da ora chi usa Interactive Brokers – uno dei giganti dell’intermediazione online con oltre 2 milioni di utenti nel mondo – potrà inviare USDC dal proprio wallet digitale direttamente al conto trading, saltando le lungaggini dei bonifici internazionali.

Il vantaggio non è solo nella velocità. Un bonifico verso gli Stati Uniti, specie se fatto da paesi extra-Ue, può costare fino a 30-40 dollari a transazione. Il trasferimento via blockchain, invece, si paga in base alle commissioni della rete Ethereum o altre blockchain compatibili, ma spesso costa meno di un dollaro per singola operazione. Gli utenti dovranno comunque abbinare il proprio conto Interactive Brokers al wallet digitale; secondo la società questa procedura è “veloce” e semplice.

Finanza tradizionale e cripto: un matrimonio in crescita

La scelta di Interactive Brokers non è isolata. Negli ultimi mesi diversi operatori finanziari – soprattutto negli Stati Uniti e in Asia – hanno cominciato a integrare stablecoin come USDC e USDT nei sistemi di regolamento interno e nei pagamenti dei margini. A differenza di criptovalute più volatili come Bitcoin o Ethereum, le stablecoin sono viste da molti analisti come «il ponte più naturale» tra finanza classica e infrastrutture blockchain.

«Queste soluzioni tagliano molti degli intoppi che ancora oggi rallentano le operazioni internazionali», ha commentato Thomas Lee di Fundstrat Global Advisors. Non mancano però le cautele: diversi regolatori americani ed europei chiedono maggiore chiarezza sugli asset che coprono le stablecoin. Sul tema la SEC ha aperto un’indagine conoscitiva lo scorso autunno.

Cosa aspettarsi nel futuro

Per Interactive Brokers questa scelta risponde sia alle esigenze dei clienti istituzionali – hedge fund, gestori e consulenti – sia al crescente interesse degli investitori privati per strumenti digitali più rapidi rispetto ai canali bancari tradizionali. In Italia, secondo Assiom Forex, meno dell’1% delle transazioni retail passa oggi tramite stablecoin, ma la tendenza potrebbe cambiare presto.

Resta da vedere se altre banche d’investimento seguiranno il modello newyorkese. «Molto dipenderà dall’evoluzione delle regole nei mercati principali», osserva Lee. Intanto però dalle 15 ora italiana di oggi i clienti Interactive Brokers sanno che il prossimo deposito potrà arrivare anche in USDC. Una possibilità che sulla carta promette di tagliare tempi e costi nel mondo della finanza globale.

Change privacy settings
×