Intelligenza artificiale, 1 italiano su 2 la usa a lavoro: i dati

Intelligenza artificiale offline

Intelligenza artificiale offline | Pixabay @SweetBunFactory - Cryptohack

Redazione Cryptohack

5 Febbraio 2026

Milano, 5 febbraio 2026 – Il mercato italiano dell’Intelligenza Artificiale (AI) continua a registrare una crescita significativa, raggiungendo nel 2025 un valore di 1,8 miliardi di euro, con un incremento del 50% rispetto all’anno precedente. La recente ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano evidenzia come l’AI stia ormai permeando profondamente il mercato del lavoro nel nostro Paese.

Diffusione e impatto dell’Intelligenza Artificiale nel lavoro

Secondo la ricerca, quasi il 47% dei lavoratori italiani utilizza strumenti di AI nelle proprie aziende, con quasi uno su due che integra tali tecnologie nelle proprie attività quotidiane. Tra questi, circa il 40% dichiara di risparmiare più di 30 minuti grazie all’uso dell’intelligenza artificiale nelle ultime due attività lavorative svolte. Ancora più rilevante è il dato che indica che altrettanti lavoratori riescono a realizzare compiti che senza l’AI non sarebbero in grado di svolgere. Questo cambiamento si riflette anche nella domanda di competenze: nel 2025, gli annunci di lavoro in Italia che richiedono abilità legate all’intelligenza artificiale sono aumentati del 93%. Attualmente, il 76% delle offerte per profili altamente qualificati include competenze di AI come requisito fondamentale.

Composizione e adozione del mercato AI in Italia

Il 46% del mercato è costituito da soluzioni di Generative AI (GenAI) o progetti ibridi, mentre il restante 54% riguarda principalmente applicazioni di Machine Learning. L’Osservatorio ha censito 1010 aziende italiane attive nella fornitura di servizi e soluzioni di Intelligenza Artificiale e 135 startup finanziate negli ultimi cinque anni, con un focus prevalente su settori verticali come l’Healthcare e il Fintech.

Nel 2025, il 71% delle grandi imprese italiane ha avviato almeno un progetto di AI, a fronte di un’adozione molto più limitata tra le piccole e medie imprese, che si attestano rispettivamente all’8% e al 7%. Nonostante ciò, il 60% delle aziende che hanno introdotto l’AI registra un impatto significativo sul proprio modello di business. Inoltre, si registra un vero e proprio boom nell’acquisto di applicazioni AI pronte all’uso, con l’84% delle grandi aziende italiane che ha acquisito licenze di Generative AI, come ChatGPT o Microsoft Copilot, segnando un aumento del 31% in un solo anno.

Questi dati confermano che l’intelligenza artificiale è ormai una componente essenziale della trasformazione digitale delle imprese italiane, con un impatto concreto sulla produttività e sulle capacità operative del lavoro nel nostro Paese.

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