I migliori programmi per masterizzare e copiare Blu-Ray: guida completa 2024

Giulio Righi

27 Gennaio 2026

Roma, 27 gennaio 2026 – Sempre più appassionati di cinema, collezionisti e semplici utenti si trovano davanti a una domanda pratica: come fare copie di backup dei Blu-Ray e masterizzare nuovi dischi? La questione, che pare tecnica, tocca in realtà molti aspetti. Tra limiti legali e difficoltà tecniche, la conservazione delle proprie raccolte – siano film, documentari o dati personali – resta un tema caldo. Nei forum online o nei negozi di elettronica si sente spesso parlare di questo.

Backup Blu-Ray: cosa dice la legge e cosa si può usare

Prima di tuffarsi nei programmi, è importante chiarire un punto legale. La copia privata dei Blu-Ray cambia a seconda del Paese. Qui in Italia, come ricordano spesso AGCOM e il Ministero dei Beni Culturali, copiarli è permesso solo per uso personale e solo se si possiede il disco originale. Attenzione però: superare le protezioni anticopia come AACS o BD+ è un reato. “Non è una cosa da sottovalutare”, spiega l’avvocato Mario Bianchi, esperto in diritto d’autore. Quindi chi vuole fare una copia deve sempre stare attento a non infrangere la legge.

Sul fronte pratico, le soluzioni sono tante: software a pagamento oppure gratis e open source. “Ci sono programmi più facili per chi è alle prime armi e altri pensati per chi se ne intende davvero”, dice Giacomo Rossi, tecnico informatico in una catena romana. Tra i più citati dagli esperti ci sono MakeMKV, utile per estrarre i contenuti dei dischi in file MKV, e ImgBurn, che serve invece per scrivere quei file su nuovi dischi.

Dalla copia alla masterizzazione: come si fa davvero

Fare una copia di backup non è complicato ma serve il giusto equipaggiamento. Prima di tutto serve un lettore Blu-Ray collegato al computer e un programma capace di leggere i dischi protetti – cosa non scontata su tutti i PC. “Non basta il classico masterizzatore DVD”, sottolinea Rossi. “Serve un masterizzatore Blu-Ray vero e proprio, che costa dai 60 ai 150 euro nei negozi specializzati”.

Inserito il disco, con programmi come MakeMKV (per Windows e Mac) si estrae il film sul computer. “Il processo dura dai 30 ai 90 minuti a seconda del computer”, racconta un commesso di Mediaworld in via Salaria. Serve anche molto spazio libero: almeno 25 gigabyte per ogni film in alta definizione. Solo dopo aver ottenuto il file MKV si può passare alla masterizzazione con software come ImgBurn o su Mac con programmi tipo Toast Titanium.

Software gratis o a pagamento? Quali differenze contano

La scelta del programma non è solo una questione di prezzo. “I software gratuiti spesso sono meno rifiniti e più difficili da usare”, ammette Sara Vannini, consulente digitale freelance. Però alcune soluzioni open source – come Handbrake, che serve per convertire i video ma non per aggirare le protezioni – sono leggere e senza pubblicità fastidiose. Le suite a pagamento (come CyberLink Power2Go o l’italiano Nero Burning ROM) offrono invece funzioni extra: creazione di menu personalizzati o controllo che i dati siano stati scritti correttamente.

I costi? Vanno dalle versioni base gratuite fino a pacchetti professionali che superano i 70 euro. “Dipende dall’uso che se ne fa: chi ha centinaia di film probabilmente punta a qualcosa di più completo, chi invece vuole solo salvare qualche vecchio ricordo può cavarsela con programmi free”, spiega Vannini.

Consigli pratici e qualche grana tecnica

Non sempre tutto fila liscio però. I dischi Blu-Ray vergini costano più dei DVD: tra 2 e 4 euro per un BD-R da 25 GB, con prezzi ancora più alti per quelli riscrivibili o da capacità maggiore (fino a 100 GB). Un’altra complicazione riguarda la compatibilità: non tutti i lettori domestici leggono senza problemi i dischi fatti in casa e le differenze tra marche possono essere notevoli.

E poi ci sono i tempi da considerare: masterizzare un disco richiede almeno 40 minuti, senza contare quello per codificare il video prima della scrittura. “Serve pazienza”, ammette ridendo Rossi dietro al banco del negozio. “Molti pensano sia tutto automatico ma possono capitare errori durante la scrittura o file corrotti”.

In breve, chi vuole fare una copia di backup dei propri Blu-Ray può farlo anche da solo, basta seguire le regole della legge e avere gli strumenti giusti. La tecnologia c’è, così come le restrizioni. Sta agli utenti trovare il giusto equilibrio tra salvaguardare la propria collezione e rispettare le norme in vigore.

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