Hong Kong, 29 gennaio 2026 – Ieri Hang Seng Investment Management, uno dei nomi di punta nella gestione patrimoniale asiatica, ha lanciato un nuovo Exchange Traded Fund sull’oro (ETF). Il fondo seguirà il prezzo spot del metallo prezioso basandosi sul benchmark ufficiale della London Bullion Market Association (LBMA). È un passo importante per il mercato locale: l’ETF è coperto da oro fisico a garanzia degli investitori e in futuro dovrebbe includere unità tokenizzate scambiabili su blockchain pubbliche, come ha spiegato la società in un comunicato diffuso nel pomeriggio.
Hang Seng punta sulla trasparenza dell’oro fisico
Il nuovo prodotto finanziario, denominato in dollari di Hong Kong e quotato sul listino locale (codice HSGold), nasce per rispondere all’aumento di interesse verso l’oro fisico da parte degli investitori asiatici. In un periodo segnato dalla volatilità dei mercati azionari e da tensioni geopolitiche, il fondo si appoggia totalmente a lingotti custoditi in caveau certificati in Inghilterra. “Volevamo offrire una soluzione semplice e chiara – ha detto Clara Chan, CEO di Hang Seng –. Ogni quota corrisponde a una frazione reale dell’oro conservato, con la massima trasparenza”.
Nel prospetto informativo pubblicato ieri mattina alle 9 si legge che ogni quota equivale a circa un decimo di oncia troy, mentre il prezzo si aggiorna due volte al giorno seguendo i valori ufficiali della LBMA a Londra. Il costo annuo di gestione è dello 0,19%, allineato ai principali competitor globali come SPDR Gold Trust o Ishares Physical Gold.
Innovazione digitale: unità tokenizzate e blockchain
La vera novità, però, riguarda la possibilità di trasformare le quote del fondo in token digitali da scambiare su blockchain pubbliche. Per un mercato tradizionale come quello di Hong Kong, è un salto importante. Hang Seng punta a lanciare questa opzione entro fine 2026, aspettando il via libera delle autorità finanziarie. “Stiamo lavorando con partner tecnologici per mettere a punto una piattaforma sicura e accessibile – ha aggiunto Chan –. Vogliamo migliorare la liquidità e facilitare la compravendita anche di piccole frazioni, avvicinando così i risparmiatori più giovani e digitali”.
I token dovrebbero essere smart contract compatibili con Ethereum o altre blockchain pubbliche e potranno essere custoditi direttamente nei wallet digitali degli investitori. La conversione delle quote tradizionali in asset digitali dipende però dalle decisioni della Securities and Futures Commission (SFC), che – secondo fonti vicine all’ente – ha già iniziato a consultarsi con banche e operatori locali.
Domanda d’oro in crescita tra opportunità e regole da definire
L’iniziativa arriva in un momento delicato per i mercati asiatici. Secondo il World Gold Council, aggiornamento Q4 2025, la domanda di oro fisico in Cina e Hong Kong è cresciuta del 7% rispetto all’anno precedente. A spingere sono le preoccupazioni per il settore tecnologico e i dubbi sulla stabilità del dollaro americano. Dall’altro lato però, i nuovi strumenti digitali sollevano interrogativi sul fronte della regolamentazione. “Gli ETF tokenizzati sono una prova interessante – commenta Kelvin Leung di DBS Group – ma servono regole chiare su sicurezza informatica, antiriciclaggio e tutela degli investitori”.
Hang Seng garantisce che ogni unità tokenizzata sarà sempre sostenuta da oro reale custodito nei caveau britannici in partnership con HSBC. Intanto molti concorrenti guardano con attenzione all’esperimento. Secondo Carrie Chu della Hong Kong University of Science and Technology questa iniziativa rappresenta “un banco di prova per capire se la tokenizzazione degli asset fisici può davvero aumentare trasparenza e accessibilità agli investimenti”.
Mercato caldo: debutto col botto ma resta attesa sulle unità digitali
La reazione degli investitori non si è fatta attendere. Dalle 10 di stamattina i primi scambi hanno superato le attese degli analisti: secondo i dati della Borsa di Hong Kong sono stati movimentati oltre 40 milioni di dollari HK nelle prime tre ore. Alcuni trader hanno apprezzato questo modello “ibrido” che combina la solidità dell’oro fisico con le potenzialità offerte dal digitale.
Resta però da capire quando e come le unità tokenizzate potranno arrivare effettivamente sul mercato. La SFC dovrebbe pronunciarsi nei prossimi mesi; nel frattempo Hang Seng continua a dialogare con le autorità per mettere a punto standard condivisi e garanzie per chi investe.
A Hong Kong, dove il settore finanziario si fa sempre più agguerrito, questa scommessa sull’ETF oro fisico con opzione blockchain apre un nuovo capitolo. Sarà più trasparente? Probabilmente sì. Di sicuro da oggi è meno lontana dal futuro digitale che sta cambiando le piazze finanziarie globali.
