Guida pratica: come installare una webcam sul computer per videoconferenze efficaci

Giulio Righi

23 Gennaio 2026

Milano, 23 gennaio 2026 – Ieri mattina, davanti al monitor, è scattata la voglia di fare una videoconferenza con alcuni colleghi. Andrea Ferri, ingegnere informatico milanese di 37 anni, ha così deciso di mettere mano a una piccola rivoluzione in casa: installare la sua nuova webcam appena comprata. “Non è stata solo una questione di lavoro”, ha raccontato ad alanews.it, “ma anche il bisogno di migliorare la qualità delle videochiamate, che ultimamente lasciava a desiderare”. Il tema non è da poco: con sempre più riunioni da remoto e team sparsi in giro per l’Italia, la webcam è ormai un accessorio imprescindibile per milioni di lavoratori.

Videoconferenze, ormai all’ordine del giorno

Negli ultimi anni, usare la videoconferenza è diventato routine in aziende e università italiane. Il rapporto annuale del Censis, pubblicato lo scorso dicembre, dice che il 62% dei lavoratori usa “spesso” o “molto spesso” piattaforme come Teams, Zoom o Meet. È soprattutto chi fa lavori d’ufficio o collabora con colleghi lontani a tenersi incollato allo schermo. “Senza una webcam che funziona bene – racconta Ferri – mi sentivo quasi escluso dal gruppo. Si rischia di sembrare meno presenti”. Una sensazione condivisa anche tra studenti e insegnanti universitari. Valentina Rossi, docente di lettere all’Università Statale di Milano, sottolinea: “In una lezione online la qualità dell’immagine è fondamentale. Non serve solo a vedere meglio chi c’è dall’altra parte, ma aiuta anche a mantenere alta l’attenzione”.

Montare la webcam? Non sempre così semplice

Ma come si collega davvero una webcam? Molti cercano online guide o tutorial passo passo. In generale, basta collegare il cavo USB al computer e aspettare che il sistema riconosca il dispositivo. “Con i modelli più recenti ormai va quasi da sé”, spiega Carlo Pini, tecnico informatico in un negozio di elettronica su Corso Buenos Aires. “Colleghi il cavo e dopo pochi secondi il computer scarica i driver automaticamente: la webcam compare subito tra i dispositivi disponibili”.

Non mancano però intoppi: a volte il sistema non riconosce la webcam o le impostazioni sulla privacy bloccano tutto. In questi casi bisogna mettere mano alle impostazioni del sistema operativo o scaricare i driver aggiornati dal sito ufficiale del produttore. “Spesso è più facile di quanto si pensi”, aggiunge Pini, “ma non tutti sono pratici”.

La postazione giusta fa la differenza

Al di là della parte tecnica conta molto dove ci si sistema per le videochiamate. Luce buona, sfondo pulito e audio chiaro sono piccoli dettagli che cambiano tutto nelle riunioni online e nella percezione di chi c’è dall’altra parte dello schermo. “Oggi basta una lampada led davanti al monitor per vedere subito miglioramenti”, suggerisce Marco Greco, project manager in uno studio legale milanese. Eppure non tutti ci pensano: “Mi capita spesso di vedere alle spalle dei partecipanti pile di libri o stendini con i panni – racconta Greco ridendo – e allora capisci che l’immagine che danno non è proprio quella desiderata”.

Webcam sotto controllo: sicurezza e privacy

Un nodo che continua a preoccupare molti riguarda la sicurezza delle webcam. Gli accessi non autorizzati da parte degli hacker sono finiti più volte sulle prime pagine delle cronache negli ultimi anni. Le autorità competenti – incluso il Garante per la Privacy – suggeriscono di coprire l’obiettivo quando non si usa la videocamera o addirittura staccarla dal computer. “Non serve fare allarmismo”, ammette Ferri, “ma un po’ di attenzione in più non guasta”. Alcuni modelli oggi hanno anche uno sportellino fisico per proteggere l’obiettivo quando la webcam è spenta.

Un acquisto che migliora le giornate

Alla fine della giornata, per Ferri come per tanti altri italiani la nuova webcam si è rivelata un investimento azzeccato: “Ora posso entrare nelle riunioni senza più ansia per l’immagine scarsa”, ha detto dopo averla provata qualche ora. Resta però un insegnamento chiaro: la tecnologia deve essere al servizio delle nostre esigenze reali e non viceversa. “La semplicità vince sempre”, conclude Ferri con una risata corta mentre sorseggia un caffè davanti allo schermo acceso con il volto dei colleghi in vista.

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