Grayscale presenta alla SEC la domanda per un ETF Spot BNB: nuova frontiera degli investimenti crypto regolamentati

Salvatore Broggi

23 Gennaio 2026

New York, 23 gennaio 2026 – Ieri sera Grayscale, uno dei più grandi gestori di asset digitali al mondo, ha presentato alla SEC una richiesta formale per lanciare un nuovo ETF spot su Binance Coin (BNB). Se l’ok dovesse arrivare, sarebbe la prima grande espansione nel mercato Usa dei fondi quotati in Borsa dedicati alle criptovalute oltre a Bitcoin ed Ether. L’obiettivo dichiarato è chiaro: ampliare la gamma di prodotti regolamentati per attirare investitori sempre più numerosi e diversi.

Grayscale scommette su BNB: ecco il prossimo passo

La domanda di Grayscale arriva a poche settimane dall’approvazione dei primi ETF spot su Bitcoin, che hanno già acceso l’interesse sia degli investitori istituzionali sia di quelli retail. Questa volta si punta su BNB, la moneta nativa di Binance, terza per capitalizzazione dopo Bitcoin ed Ether. Una scelta non senza rischi, considerando le tensioni passate tra Binance e le autorità americane e il suo ecosistema spesso sotto la lente.

Secondo fonti vicine al dossier, Grayscale ha spiegato alla SEC che il fondo terrà direttamente i token BNB, offrendo così agli investitori un’esposizione diretta senza dover gestire portafogli digitali o chiavi private. “La domanda di strumenti sicuri e regolamentati nel mondo crypto cresce ogni giorno”, ha detto Michael Sonnenshein, amministratore delegato della società. Per Grayscale, portare altre criptovalute nei mercati regolamentati significa aumentare trasparenza e abbassare le barriere per gli investitori più grandi.

SEC sotto i riflettori: tra fiducia e dubbi

Negli ultimi mesi la posizione della SEC sulle criptovalute è stata al centro delle discussioni soprattutto dopo l’ok agli ETF spot su Bitcoin. Con BNB, però, la strada si fa più complicata: Binance stessa è indagata dalle autorità federali per presunte violazioni legate al riciclaggio, e la sua governance resta sotto stretto controllo. Gli esperti del settore sono cauti: “La SEC dovrà valutare bene i rischi tecnici e legali legati a BNB”, commenta John Palmer della Columbia University.

Nonostante tutto, la notizia ha subito mosso il mercato: nelle prime ore dopo l’annuncio il prezzo di BNB è salito leggermente, con volumi in crescita sulla piattaforma Binance US. I grandi fondi invece preferiscono aspettare le mosse della SEC prima di prendere decisioni importanti.

Investitori in attesa e concorrenza agguerrita

Alla presentazione per la stampa specialistica a Midtown Manhattan, Sonnenshein ha sottolineato che “diversificare è un passo naturale per il mondo degli ETF crypto”. Finora solo Bitcoin ed Ether hanno ottenuto il via libera negli Stati Uniti; questa richiesta per BNB sarà una vera prova per capire se le autorità vogliono aprirsi ad altre valute digitali.

Le cifre parlano chiaro: secondo Chainalysis, almeno il 12% degli investitori istituzionali americani sarebbe pronto a guardare con interesse a un ETF spot su BNB, se fosse disponibile sul mercato locale. Segno che c’è voglia di nuovi prodotti e forse anche un cambio nella mentalità degli investitori.

Attesa e sfide dietro l’angolo

Quando potrebbe arrivare il via libera? È difficile dirlo con precisione. Fonti interne alla SEC assicurano che il dossier sarà analizzato con cura, coinvolgendo anche consultazioni pubbliche. Il processo potrebbe durare mesi; gli ETF su Bitcoin insegnano che non sempre i tempi sono rapidi o lineari. Nel frattempo Grayscale continua a tenere aperto il dialogo con regolatori e operatori del settore, puntando a soluzioni “sicure e trasparenti”.

La partita sugli ETF spot crypto si gioca su più fronti: innovazione finanziaria, controlli rigorosi e fiducia degli investitori. Nelle prossime settimane capiremo se l’idea di Grayscale sarà una vera svolta per gli Usa o resterà un tentativo prematuro nel cammino verso la legittimazione delle valute digitali.

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