Milano, 25 gennaio 2026 – La scorsa settimana si è rivelata particolarmente difficile per gli ETF Bitcoin quotati negli Stati Uniti, segnando la peggior performance da febbraio 2025. In soli quattro giorni di contrattazioni, con la chiusura di lunedì per il Martin Luther King Day, questi strumenti finanziari hanno registrato deflussi di capitali per circa 1,3 miliardi di dollari. Un dato che non si vedeva da quando, nell’ultima settimana di febbraio 2025, gli outflow avevano raggiunto i 2,6 miliardi. Anche gli ETF su Ethereum hanno subito una forte pressione, nonostante il prezzo delle criptovalute sia rimasto relativamente stabile, riflettendo un generale clima di diffidenza tra gli investitori di Wall Street.
Analisi del rischio su Etf e Bitcoin
L’atteggiamento di risk-off che ha colpito non solo i mercati delle criptovalute ma anche quelli tradizionali sembra legato a fattori internazionali, tra cui la crisi del debito giapponese. Scott Bessent, funzionario del Tesoro USA, ha individuato nel rapido aumento dei rendimenti dei titoli di Stato giapponesi un elemento scatenante di questa ondata di avversione al rischio. Tale crisi ha infatti causato tensioni di liquidità globali, a cui Bitcoin ha dimostrato di essere particolarmente sensibile, rispecchiando la volatilità dei mercati finanziari tradizionali.
Rumors recenti indicano che gli Stati Uniti starebbero intervenendo per stabilizzare il mercato obbligazionario giapponese, un passo che potrebbe favorire un’inversione di tendenza per gli ETF legati alle criptovalute. La collaborazione tra Washington e Tokyo, già evidente in altri contesti economici, potrebbe quindi offrire un sostegno cruciale per il ripristino della fiducia.
Prospettive per la settimana e ruolo della Fed
La settimana in corso sarà dominata dall’attesa per la riunione del FOMC della Federal Reserve, che si terrà mercoledì. Pur essendo atteso un mantenimento dei tassi d’interesse senza tagli, gli investitori saranno molto attenti alle dichiarazioni del presidente Jerome Powell, soprattutto alla luce delle recenti tensioni legate alle indagini del Dipartimento di Giustizia. Si monitorerà inoltre l’evoluzione del bilancio della Fed e le strategie di acquisto o vendita dei titoli, in particolare in vista delle scadenze fiscali di aprile.
Nonostante la crisi recente, gli ETF su Bitcoin ed Ethereum continuano a muoversi come asset risk-on, con una correlazione marcata con l’appetito globale per il rischio. Un miglioramento della situazione in Giappone e un possibile intervento della Bank of Japan, unitamente a segnali di stabilizzazione provenienti dai mercati tradizionali, potrebbero favorire un recupero di questi strumenti finanziari. Da notare che, nonostante le significative vendite, i prezzi sottostanti delle criptovalute sono rimasti su livelli relativamente buoni, mantenendo un potenziale per una ripresa.
Gli ETF, nati negli anni ’90 e ormai parte integrante dei mercati globali, offrono agli investitori la possibilità di esporsi a vari asset con costi contenuti e trasparenza, replicando fedelmente indici azionari, obbligazionari o di materie prime. Questi prodotti finanziari, sempre più diffusi anche in ambito digitale con la crescita delle criptovalute, continuano a essere strumenti chiave per l’allocazione del capitale in mercati volatili come quello delle valute digitali.
