Milano, 15 febbraio 2026 – Un produttore Android sarebbe al lavoro su una novità che potrebbe rivoluzionare il mondo degli smartphone: una fotocamera frontale da 100 megapixel. L’indiscrezione, circolata nelle ultime ore tra siti specializzati e forum di settore, non ha ancora ricevuto conferme ufficiali né dal brand coinvolto né da fonti del settore. Ma il tempismo non sembra casuale, arrivando a pochi mesi dal lancio della nuova serie iPhone con sensore migliorato.
La sfida alle fotocamere di nuova generazione
Dietro questa notizia, secondo gli analisti di settore, ci sarebbe la voglia di sfidare Apple sull’innovazione fotografica. A settembre Cupertino aveva presentato un modello con selfie camera da 48 MP, spingendo l’asticella nel ritratto digitale. Ora però dalla Cina arrivano segnali di un possibile sorpasso: la soglia dei 100 megapixel sulla fotocamera anteriore sarebbe già in fase di test in qualche laboratorio asiatico.
“Non c’è nulla di confermato, ma si parla di prototipi avanzati. La battaglia degli smartphone passa anche per le fotocamere”, spiega Luca Brambilla, analista di Mobile World. In effetti, il mercato sembra premiare questo tipo di innovazioni: secondo IDC, nel 2025 sono stati venduti circa 135 milioni di smartphone premium (oltre i 700 euro), e la qualità della fotocamera è tra le principali ragioni d’acquisto.
Brand avvolti nel mistero e tempi incerti
Samsung e Xiaomi – indicati come i possibili protagonisti – hanno preferito non commentare. Silenzio anche da Oppo e Vivo. Chi lavora nei reparti ricerca delle aziende cinesi resta sul vago: “Non posso confermare nulla, continuiamo a sperimentare nuove tecnologie”, ha detto una fonte a Shenzhen.
Sul lancio si sa poco o nulla. Qualcuno ipotizza una presentazione al prossimo Mobile World Congress di Barcellona, fine febbraio, ma è presto per dirlo con certezza. “Se davvero si parla di una camera frontale da 100 megapixel bisogna capire se la tecnologia è matura e come impatta sulla batteria”, osserva Elisa Santoro, ingegnere elettronico al Politecnico di Milano.
Megapixel e sfide tecniche
Una fotocamera anteriore così potente presenta diverse difficoltà tecniche. I sensori grandi rischiano infatti di aumentare lo spessore dello smartphone o richiedere soluzioni particolari per inserirli nel corpo del telefono. “Mettere 100 milioni di pixel in uno spazio ridotto può creare rumore digitale; serve un algoritmo davvero efficace”, spiega il fotografo e tester hardware Mauro Camatta.
Non basta avere tanti megapixel: servono software all’altezza, stabilizzazione ottica e la capacità di lavorare bene con la luce reale. I produttori investono molto in intelligenza artificiale e post-produzione per migliorare ritratti e sfuocature anche durante videochiamate.
Una corsa commerciale e d’immagine
Gli utenti, stando alle ultime ricerche, cercano soprattutto qualità nelle foto dei nuovi modelli. “Il selfie resta l’uso principale della fotocamera frontale”, sottolinea uno studio GfK presentato a fine gennaio. Ma l’inseguimento ai numeri rischia a volte di superare l’utilità pratica: “L’effetto wow dura poco; alla fine conta la velocità dello scatto, come si vedono sui social e quanto dura la batteria”, ammette uno sviluppatore Android che preferisce restare anonimo.
Dietro questa corsa alla fotocamera anteriore c’è anche l’intenzione di rifarsi un’immagine forte sul mercato. Dopo anni dominati da Apple e Samsung, le aziende cinesi puntano sull’effetto novità per ritagliarsi spazio soprattutto in Europa e India.
Attesa per Barcellona: cosa aspettarsi
La comunità tech ora guarda al Mobile World Congress. Su Weibo e Twitter si moltiplicano voci su prototipi già pronti da mostrare in anteprima a Barcellona. Foto o dati ufficiali però ancora non ci sono. La partita dei megapixel è appena iniziata: il prossimo passo spetta a chi avrà il coraggio – o l’ambizione – di mettere davvero una fotocamera frontale da 100 MP sul mercato.
Intanto Apple osserva da lontano, consapevole che questa volta la battaglia sull’immagine passerà anche dal mondo dei selfie.
