Milano, 1 aprile 2026 – Un nuovo report di Google riaccende l’allarme sulle possibili minacce che la computazione quantistica potrebbe portare alle criptovalute, con il focus puntato soprattutto su Ethereum. Il documento, appena pubblicato dal team di Google Quantum AI, mette in luce come l’evoluzione dei computer quantistici possa compromettere la sicurezza delle blockchain, sollevando dubbi non solo su Bitcoin, ma in particolare su Ethereum e i suoi sistemi crittografici.
Ethereum più a rischio di Bitcoin, dice Google
Secondo l’analisi – disponibile da stamattina sul sito ufficiale di Google – Ethereum sembra più vulnerabile rispetto a Bitcoin di fronte agli attacchi basati su tecnologie quantistiche. Gli ingegneri spiegano che “la struttura dei contratti intelligenti e la gestione delle chiavi pubbliche” su Ethereum aprono scenari nuovi per gli hacker. Si parla di momenti delicati: “In certe condizioni – si legge nel report – un computer quantistico avanzato potrebbe risalire alla chiave privata di un wallet Ethereum subito dopo una transazione pubblicata”.
Non è un dettaglio da poco. Secondo John Martinis, uno dei ricercatori coinvolti nello studio, “il pericolo non è dietro l’angolo, ma è urgente iniziare a lavorare su sistemi post-quantistici”. La criticità maggiore riguarda proprio Ethereum, dove molte chiavi pubbliche vengono esposte più spesso rispetto a quelle di Bitcoin.
Blockchain sotto tiro: il nodo della computazione quantistica
La questione della computazione quantistica come possibile tallone d’Achille delle blockchain non è una novità. Da almeno due anni, gruppi di ricerca e sviluppatori tengono d’occhio i progressi di realtà come IBM, Google e D-Wave. Per ora – spiegano dal Politecnico di Milano – il rischio resta teorico: non esistono ancora computer quantistici in grado di infrangere la crittografia attuale sul mercato. Ma tutto potrebbe cambiare “entro cinque-dieci anni”, avverte Alessandro Bassi, docente esperto in crittografia applicata.
Il report Google segnala che l’algoritmo usato da Ethereum per generare le chiavi (ECDSA) è più esposto rispetto ai protocolli adottati da altre blockchain. Una falla nota, ma senza ancora una soluzione diffusa.
Reazioni contrastanti nella community crypto
Le dichiarazioni degli ingegneri Google hanno scosso la community degli sviluppatori e degli utenti crypto. Nei principali spazi social dedicati a Ethereum – dal forum Reddit r/ethtrader fino a X (ex Twitter) – si dibatte animatamente. “Niente panico, ma il messaggio va preso sul serio”, ha commentato ieri sera Vlad Zamfir, uno dei nomi chiave dietro la piattaforma.
C’è anche chi smorza i toni, come Andrea Barenghi, consulente italiano per la sicurezza blockchain: “Serviranno ancora anni prima che questa minaccia diventi concreta”. Ma pure lui ammette che “conviene iniziare subito a pensare a standard post-quantistici”.
Su Telegram, l’utente “CryptoMarco” ha scritto alle 14:30: “Non mi sorprenderebbe vedere fork o aggiornamenti importanti su Ethereum nei prossimi mesi”. Per ora però nessuna notizia ufficiale dalla Fondazione Ethereum.
La sfida post-quantum: serve una svolta rapida
Il report mette in chiaro che tutta l’industria crypto deve “accelerare la transizione verso algoritmi post-quantum”, già al centro di alcuni progetti open source. Tra le ipotesi ci sono nuove tecniche crittografiche capaci di resistere agli attacchi dei computer quantistici. Ma al momento – dicono da Google – “nessun protocollo ha ancora sostituito completamente i sistemi attuali sulle grandi blockchain pubbliche”.
In Italia, fonti del laboratorio CrypToLab dell’Università di Pisa raccontano che si stanno testando soluzioni sperimentali su blockchain minori. Però serviranno collaborazione internazionale e tempo per aggiornare standard e raggiungere un consenso ampio tra gli utenti.
Solo allora – concludono gli esperti – piattaforme come Ethereum potranno davvero dirsi al sicuro dalla sfida della computazione quantistica. Intanto resta il monito degli ingegneri Google: la tecnologia avanza veloce; le criptovalute devono tenere il passo.
