Milano, 30 novembre 2025 – La piattaforma di analisi Santiment, che segue da vicino il **sentiment delle criptovalute**, ha lanciato oggi un segnale: potrebbe esserci un ritorno di **Ether** (ETH) verso quota **3.200 dollari** nel breve periodo. Dietro questa previsione, spiegano gli esperti, c’è il fatto che i rendimenti dei **token stablecoin** restano bassi. Una situazione che, nel passato, ha spesso anticipato mosse importanti per il secondo asset digitale per capitalizzazione.
## **Rendimenti bassi e possibili mosse a breve per Ether**
Negli ultimi giorni, diversi operatori hanno notato come il mercato delle stablecoin – in particolare **USDT** e **USDC** – offra interessi piuttosto limitati sui principali protocolli di finanza decentralizzata. Santiment, in un report pubblicato sabato mattina, ha sottolineato che “i rendimenti contenuti degli strumenti ancorati al dollaro americano possono indicare una fase di attesa e una liquidità pronta a spostarsi su asset più volatili come Ether”.
La piattaforma – che monitora costantemente come si muovono gli investitori e le transazioni – evidenzia come situazioni simili in passato abbiano spesso anticipato un rialzo dei prezzi. “Non è una regola fissa”, hanno però precisato dall’ufficio ricerche, “ma i dati storici suggeriscono che Ether potrebbe tornare a testare la soglia dei 3.200 dollari già nelle prossime settimane”.
## **Mercato tranquillo: volumi bassi e attese**
L’allarme di **Santiment** arriva in un momento di relativa calma sul fronte criptovalute. Dopo il rally tra ottobre e inizio novembre, i principali asset digitali si sono assestati senza grandi scossoni. Il prezzo di Ether è rimasto tra i **3.000 e 3.100 dollari**, oscillando senza spunti particolari.
“Gli investitori stanno aspettando una direzione chiara”, spiega Davide Pozzi, trader indipendente attivo su Bitstamp. Per lui, “il ritorno sui capitali verso le stablecoin è tipico quando c’è incertezza o si attendono notizie macro importanti”. Ma attenzione: “spesso proprio in questi momenti si preparano movimenti improvvisi su asset come Ether”.
## **Cosa dicono i dati on-chain**
Le ultime analisi di Santiment sui cosiddetti **dati on-chain** – cioè le informazioni registrate direttamente sulla blockchain – mostrano che la quantità di Ether nelle mani dei grandi possessori, le cosiddette “**whale**”, resta stabile. Nel frattempo, non ci sono segnali di vendite massicce né movimenti importanti da parte degli investitori istituzionali.
“Questo apparente immobilismo”, commenta un analista della piattaforma sotto anonimato, “può significare una fase di accumulo tranquillo o semplicemente attesa. Di solito però quando la volatilità è così bassa e i rendimenti sulle stablecoin scendono, il mercato tende a muoversi nel giro di qualche giorno o settimana”.
## **Attenzione ai dati macro e alle prossime mosse**
A livello macroeconomico, il mondo cripto guarda con attenzione a quello che farà la **Federal Reserve** e all’andamento dell’inflazione negli Stati Uniti. Le decisioni della banca centrale potrebbero avere un impatto diretto sul morale degli investitori.
Nei forum specializzati non mancano chi scommette su rialzi superiori ai 3.200 dollari indicati da Santiment. Un utente del canale Telegram “Ethereum Italia” ha scritto: “Se arrivano novità su ETF o regolamentazioni favorevoli, il prezzo potrebbe salire ancora”. Altri invece rimangono più cauti: “Finché i volumi restano bassi non mi aspetto grandi novità”, ha commentato qualcuno durante una discussione serale.
## **Il quadro generale del mercato cripto**
A fine giornata la capitalizzazione totale delle **criptovalute** si mantiene poco sotto i 1.800 miliardi di dollari (dati CoinMarketCap alle 18), con Bitcoin stabile sopra i 38.000 dollari. Ether pesa per quasi il 20% del totale.
Gli analisti sono d’accordo: molto dipenderà dalla voglia di rischiare nei prossimi giorni e dalle notizie che arriveranno da Washington e Bruxelles. Per ora il segnale lanciato da Santiment mette in evidenza un possibile movimento a breve termine. Il mercato resta fermo ad aspettare: tutto si giocherà tra volatilità e liquidità ancora alla ricerca di una strada precisa.