Ethereum 2026: Standard Chartered punta sulla criptovaluta leader della prossima bullrun

Cristina Manetti

12 Gennaio 2026

Milano, 12 gennaio 2026 – Standard Chartered ha presentato oggi le sue previsioni sul futuro delle criptovalute nel 2026, mettendo sotto i riflettori soprattutto Ethereum. Nel report diffuso stamattina, la banca d’investimento britannica punta su questo ecosistema, fondato da Vitalik Buterin, come il protagonista che potrebbe guidare di nuovo il mercato, superando la crescita delle altre valute digitali, proprio come successo nella “bull run” del 2021.

Ethereum chiamato a trainare il mercato crypto nel 2026

Nel documento consegnato agli investitori alle 9:30 (ora italiana), gli analisti di Standard Chartered hanno evidenziato come Ethereum abbia rafforzato la sua posizione, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per la capacità di attirare sviluppatori e nuovi progetti. “I dati parlano chiaro: Ethereum sta dimostrando una maturità solida,” ha detto Geoff Kendrick, capo ricerca crypto della banca. Secondo lui, “molte delle applicazioni decentralizzate più importanti sono ancora costruite su questa blockchain”. Per l’istituto, questo è il motivo principale per cui ci aspettiamo una nuova fase di crescita.

Negli ultimi dodici mesi il prezzo di Ethereum si è mantenuto più stabile rispetto a molte altre criptovalute. E il report suggerisce che questa tendenza potrebbe rafforzarsi nel corso del 2026. A far crescere la fiducia degli investitori sono diversi fattori: dalla diffusione degli smart contract all’adozione di nuove soluzioni per migliorare la scalabilità della rete fino all’interesse crescente da parte di realtà istituzionali. “Non è un caso se alcune delle principali banche europee stanno sperimentando pagamenti basati su Ethereum,” ha sottolineato Kendrick.

Il confronto con la bull run del 2021 e cosa è cambiato

Il parallelo con il 2021 non è casuale. In quell’anno, Ethereum aveva registrato una crescita impressionante, attirando capitali e progetti in grande quantità. Secondo CoinGecko, tra gennaio e dicembre 2021 il prezzo dell’ether era salito di circa il 400%. Oggi le condizioni sono diverse, ma la banca britannica vede segnali simili: “La superiorità tecnologica è stata ed è ancora decisiva,” ha aggiunto Kendrick. Però ci sono differenze importanti rispetto a cinque anni fa.

Nel 2026 gli investitori guardano non solo al prezzo ma anche alla sostenibilità delle piattaforme. Il passaggio di Ethereum al sistema Proof of Stake — completato da oltre tre anni — ha tagliato drasticamente i consumi energetici della rete, rendendo la piattaforma più attraente anche per chi punta sui criteri ESG (Environmental, Social and Governance). Questo aspetto, sottolinea il report, potrebbe giocare un ruolo chiave nel prossimo ciclo di mercato.

Le altre criptovalute e le incognite all’orizzonte

Anche se l’attenzione resta concentrata su Ethereum, gli esperti di Standard Chartered non escludono che altre criptovalute possano ritagliarsi uno spazio importante nel 2026. Bitcoin mantiene un ruolo centrale come riserva di valore — ricordano — ma l’ecosistema Ethereum spinge verso nuovi equilibri grazie alla sua apertura agli sviluppatori. “Progetti come Solana o Avalanche stanno crescendo, ma sono ancora lontani dall’adozione su larga scala,” si legge nel report.

Restano però molte incognite sul mercato. Le regole globali sulle criptovalute sono ancora confuse e frammentate: mentre negli Stati Uniti si discute su nuove normative per i mercati digitali, in Europa il regolamento MiCA (Markets in Crypto Assets) non è ancora pienamente operativo. Tutto questo può influenzare le previsioni. Kendrick ammette: “La volatilità rimane un rischio concreto e la regolamentazione sarà decisiva.”

Cosa aspettarsi dal settore nel 2026 secondo Standard Chartered

Le stime del report — disponibili sul sito della banca — indicano che Ethereum potrebbe consolidare ancora la sua presenza nei portafogli istituzionali e tra i risparmiatori privati. L’uso crescente degli smart contract e lo sviluppo delle applicazioni DeFi (finanza decentralizzata) restano i principali motori della crescita. “La base utenti sta diventando più ampia e sofisticata,” ha spiegato Kendrick durante la call con gli investitori. Sarà però solo con i numeri concreti che capiremo se le previsioni saranno confermate.

Per ora — conclude la nota diffusa da Standard Chartered — tutto il settore guarda a Ethereum come punto fermo per questa nuova stagione crypto. I prossimi mesi ci diranno se questo trend si confermerà o se ci saranno sorprese tra le monete digitali emergenti.

Change privacy settings
×