Milano, 12 gennaio 2026 – Una piccola fascia da mettere sul petto dei neonati promette di risolvere un problema che mette in difficoltà tanti genitori: capire il momento giusto per mettere a letto il bambino senza svegliarlo. Si chiama Necoron ed arriva dal Giappone. Questo dispositivo, grazie a sensori che misurano la frequenza cardiaca, avvisa quando il neonato entra nella fase di sonno profondo.
Necoron: come si usa e cosa fa
La società giapponese Toycodex, che si occupa di prodotti per aiutare i genitori, ha portato Necoron in Europa dopo due anni di test tra Tokyo e Osaka. Si tratta di un cerotto morbido, poco più grande di una moneta da due euro, da applicare al centro del petto del neonato poco prima della nanna. Una volta acceso, invia i dati a un’app sul cellulare dei genitori e monitora la frequenza cardiaca in tempo reale. Quando il battito si abbassa e si stabilizza su valori tipici del sonno profondo, lo smartphone vibra o emette un suono discreto. È il segnale che si può spostare il piccolo nella culla senza rischio di risvegli. Un gesto semplice ma prezioso, come hanno confermato molte mamme ieri alla presentazione milanese in via Mecenate.
I risvegli improvvisi: il problema che conoscono tutti i genitori
A spiegare l’idea dietro Necoron è stato l’ingegnere capo di Toycodex, Yuki Morita. Ha raccontato come sia nata osservando le difficoltà di amici e colleghi con i neonati. “Succede a tutti: li metti a dormire in braccio, li sposti nel lettino e loro si svegliano piangendo. Devi ricominciare da capo”, ha detto davanti a genitori e specialisti. La ragione? Durante il sonno leggero ogni minimo movimento può farli svegliare. Solo nel sonno profondo il corpo è più tranquillo e tollera meglio il passaggio al lettino. Le basi scientifiche arrivano da studi pediatrici della Tohoku University pubblicati su “Pediatrics Japan”: in media la frequenza cardiaca cala del 15% circa 25 minuti dopo l’addormentamento, segnalando appunto l’ingresso nel sonno profondo.
Le prime impressioni delle famiglie italiane
Alla prova milanese hanno partecipato una decina di famiglie con bimbi tra i due e i sette mesi. “Ho usato la fascia con mia figlia Giulia ieri sera: l’app mi ha avvisato quando era il momento giusto per metterla nella culla e per la prima volta non si è svegliata”, ha raccontato Francesca, 31 anni, visibilmente sollevata. Le opinioni raccolte sono state perlopiù positive. Qualcuno però ha espresso qualche dubbio sulla sicurezza dei sensori a contatto con la pelle delicata dei neonati. Toycodex ha chiarito che usa materiali ipoallergenici e adesivi medici testati sia in Giappone che in Europa.
Qualche limite e le prospettive future
Non mancano però le voci cautelative da parte dei pediatri. Il dottor Riccardo Neri dell’ospedale Buzzi di Milano sottolinea che “monitorare solo la frequenza cardiaca non basta per capire completamente le fasi del sonno”. Respirazione e movimenti oculari rapidi (REM) danno spesso indicazioni più precise sul riposo o veglia dei neonati. Per ora però Necoron punta sulla facilità d’uso: niente fili o allarmi rumorosi, solo una notifica sul telefono. Inoltre permette di consultare con grafici chiari anche i dati raccolti nei giorni precedenti.
Prezzo e arrivo sul mercato italiano
Il dispositivo sarà disponibile nelle farmacie italiane e sui principali negozi online dal prossimo febbraio. Il prezzo? Circa 99 euro per una confezione con tre sensori monouso e accesso illimitato all’app. Un costo medio-alto per un prodotto tecnologico dedicato ai più piccoli. Resta da vedere se diventerà uno strumento indispensabile per le famiglie o rimarrà un gadget per appassionati della tecnologia domestica.
Intanto le mamme milanesi riunite ieri in conferenza lanciano un messaggio chiaro: “Vorremmo solo dormire un po’ di più“. Se basterà una vibrazione sul telefono per evitare notti agitate lo diranno le prossime settimane.
