Cybersecurity, la svolta arriva dallo spazio: 100 satelliti per proteggere i dati

Satelliti e IA contro i disastri naturali

Satelliti e IA contro i disastri naturali | Pixabay @mikdam - Cryptohack

Alessandro Bolzani

22 Marzo 2026

La corsa alla sicurezza delle comunicazioni entra in una nuova fase e guarda direttamente allo spazio. Un progetto europeo punta infatti a rivoluzionare il settore sfruttando le potenzialità del calcolo quantistico, con l’obiettivo di creare una rete orbitale capace di proteggere dati sensibili come mai prima.

Una rete quantistica nello spazio entro il 2033

A guidare l’iniziativa sono SEAL SQ e WISeSat, che stanno lavorando alla realizzazione di quella che viene descritta come la prima rete cloud quantistica orbitale commerciale. Il piano prevede il lancio di una costellazione composta da circa 100 satelliti, con l’obiettivo di raggiungere la piena operatività entro il 2033.

Cybersicurezza e minaccia dei computer quantistici

La scelta di sviluppare il progetto in Svizzera non è casuale, considerando il peso strategico della sicurezza informatica, soprattutto nel settore finanziario. Con l’avanzare dei computer quantistici, i sistemi di cifratura attuali rischiano infatti di diventare obsoleti, esponendo dati bancari, infrastrutture critiche e comunicazioni governative a nuove vulnerabilità.

I servizi offerti dalla rete orbitale

Il progetto punta a fornire direttamente dallo spazio tecnologie avanzate come la distribuzione quantistica delle chiavi, la generazione di numeri casuali tramite processi quantistici e sistemi di identità progettati per resistere all’era post-quantistica. Il modello di business ipotizzato è basato su abbonamenti destinati a banche, governi, settore della difesa e grandi aziende.

Ruoli e competenze tra le aziende coinvolte

All’interno della partnership, WISeSat si occuperà degli aspetti più legati all’infrastruttura spaziale, dalla progettazione alla produzione dei satelliti, fino al lancio e alla gestione operativa. Tra le sue responsabilità rientrano anche le licenze di frequenza, i collegamenti ottici e il controllo delle missioni. SEAL SQ, invece, porterà in orbita le proprie tecnologie quantistiche, gestendo i payload, il software e l’intera architettura di sicurezza, oltre ai rapporti con i clienti.

Un modello economico sostenibile

Questa divisione dei compiti permetterà a SEAL SQ di generare ricavi attraverso i servizi cloud senza dover sostenere direttamente i costi completi legati alla proprietà e alla gestione dell’intera costellazione satellitare, rendendo il progetto più sostenibile dal punto di vista economico.

Una sfida globale già avviata

Sebbene l’iniziativa sia europea, il terreno è già stato in parte esplorato da altri attori internazionali. La Cina ha dimostrato la fattibilità della comunicazione quantistica già nel 2017, realizzando una distribuzione quantistica delle chiavi su una distanza di circa 7.600 chilometri. Anche esperimenti come il satellite SpooQy-1 hanno confermato la possibilità di generare fotoni entangled in orbita.

L’interesse degli Stati Uniti e il futuro del settore

Il settore attira l’attenzione anche degli Stati Uniti, che hanno già stanziato circa 3 miliardi di dollari per iniziative legate al quantum computing. Un segnale chiaro di come la competizione per il controllo delle tecnologie quantistiche sia destinata a intensificarsi nei prossimi anni, con lo spazio che diventa sempre più centrale nella sfida globale per la sicurezza digitale.

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