Milano, 29 novembre 2025 – **NVIDIA** sta pensando a un cambio importante nella sua catena di approvvigionamento: secondo fonti del settore, ieri sera il colosso californiano avrebbe deciso di vendere ai partner solo il **die grafico**, cioè il cuore delle sue nuove **GPU**. In pratica, produttori come MSI, Asus, Gigabyte e tanti altri più piccoli dovrebbero arrangiarsi da soli per comprare le **memorie GDDR**, un componente fondamentale per le schede video di fascia alta e media. La notizia, circolata sui forum specializzati e ripresa da diversi siti del settore, ha già acceso dubbi e discussioni tra addetti ai lavori e appassionati.
## **NVIDIA cambia gioco: cosa significa per i partner**
Oggi NVIDIA consegna quasi tutto ai suoi partner: non solo il **chip grafico**, ma anche le memorie **GDDR**, o quantomeno si occupa direttamente di fornirle. Questo permette ai produttori di concentrarsi su assemblaggio e personalizzazioni senza doversi preoccupare troppo delle fluttuazioni del mercato dei semiconduttori. Ma sembra che presto questa formula possa cambiare. “Se dobbiamo comprare le memorie da soli,” spiega un manager di un’azienda europea che collabora con NVIDIA, “diventa complicato, soprattutto per chi non ha la forza contrattuale dei grandi gruppi asiatici.”
## **I piccoli marchi in difficoltà: costi più alti e forniture incerte**
Da quanto si sa, questa scelta – ancora non confermata ufficialmente – rischia di mettere in difficoltà soprattutto i **marchi più piccoli**. Questi produttori, spesso attivi in Europa e Sud America, hanno meno peso nelle trattative con i grandi fornitori come **Micron**, **Samsung** o **SK Hynix**, che dominano il mercato delle **memorie GDDR**. “I prezzi saliranno sicuramente,” confida al telefono un responsabile commerciale di un’azienda italiana specializzata in hardware gaming. “Noi ordiniamo centinaia di chip all’anno, non milioni; se NVIDIA ci toglie la memoria dal pacchetto, per noi i costi schizzano.”
## **Mercato in fermento: domanda alta ma forniture ballerine**
La possibile mossa di NVIDIA arriva mentre la richiesta di nuove generazioni di **GPU** è in forte crescita, spinta sia dal mondo del gaming sia dall’intelligenza artificiale. Nel 2024 il mercato globale delle schede grafiche ha superato i 56 miliardi di dollari, stando a un rapporto pubblicato da **IDC** a settembre. Tuttavia la disponibilità delle memorie **GDDR** è altalenante: nel primo semestre dell’anno si sono viste tensioni sui prezzi e ritardi nelle consegne a causa dei problemi nelle catene di approvvigionamento asiatiche. Se NVIDIA decidesse davvero di far pesare questo rischio ai suoi partner, “potremmo assistere a un aumento dei prezzi anche per chi acquista alla fine”, avverte una fonte dell’associazione europea dei distributori IT.
## **Dietro la strategia NVIDIA: controllo o risposta alla concorrenza?**
Per alcuni analisti questa scelta potrebbe essere un modo per tagliare i costi variabili legati alle memorie – che negli ultimi due anni sono stati molto instabili – e concentrarsi sul loro vero punto forte: progettare processori grafici. Altri invece vedono in questa mossa una strategia per avere più controllo sulla filiera e reagire alla pressione crescente della concorrenza cinese. “NVIDIA pesa più di tanti giganti tech messi insieme,” ricorda Paolo Bellini, esperto hardware intervistato ieri sera. “Spostare parte dei rischi sugli assemblatori può essere una scelta sensata dal punto di vista economico.”
## **Prime reazioni: preoccupazioni e segnali dal mercato**
Finora non è arrivata nessuna comunicazione ufficiale dalla sede californiana di Santa Clara. Però nei canali interni qualcuno tra i partner ha già espresso preoccupazione per i tempi: il vero problema riguarda soprattutto i piccoli volumi e i mercati secondari, che sono quelli più vulnerabili alle variazioni dei prezzi delle memorie. Un tecnico MSI spiega chiaramente: “Se i fornitori puntano solo sui big player, chi sta sotto rischia o resta senza o deve pagare molto di più.” Insomma si va verso una filiera sempre più divisa.
## **Il futuro è vicino: tempistiche e prossimi passi**
Secondo le fonti interne questo nuovo modello potrebbe partire già con la prossima generazione di GPU prevista nel 2026. Molto dipenderà però da come andrà la domanda e dalle trattative tra NVIDIA e i suoi principali partner. Qualcuno punta su una fase transitoria: nei modelli top rimarrà probabilmente l’impostazione attuale; invece sui prodotti entry-level potrebbero essere i primi a dover acquistare separatamente le memorie.
In attesa di conferme ufficiali – che potrebbero arrivare nelle prossime settimane secondo indiscrezioni – resta alta la tensione tra gli addetti ai lavori. Per molti piccoli produttori europei e asiatici, questa singola decisione potrebbe segnare il destino delle future schede video NVIDIA.