Cresce l’interesse per le crypto: 2,8 milioni di italiani coinvolti nel mercato

Debutto a Wall Street per i fratelli italiani miliardari delle criptovalute

Redazione

22 Gennaio 2026

Milano, 22 gennaio 2026 – In Italia il possesso di crypto-asset coinvolge 2,8 milioni di persone, pari al 7% della popolazione, una percentuale inferiore rispetto ad altri Paesi europei come Francia (9%), Germania (11%) e Spagna (14%). A rivelarlo è l’ultima ricerca dell’Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano, che evidenzia anche un interesse in crescita: l’11% dei consumatori italiani si dichiara interessato ad acquistare criptovalute in futuro.

Crescita globale dei progetti blockchain e ruolo del settore finanziario

Il 2025 ha segnato un consolidamento delle tecnologie blockchain e Web3, con una crescita globale dei progetti blockchain del 27% rispetto al 2024, arrivando a quota 378 nuove iniziative censite. Questa espansione è trainata in particolare dallo sviluppo delle stablecoin, che a fine 2025 hanno raggiunto una capitalizzazione complessiva di 310 miliardi di dollari, con un incremento del 50%. La maggior parte di questi progetti, il 73%, riguarda il settore finanziario, che si conferma il principale motore di innovazione nel campo della blockchain, spingendo anche la sperimentazione nella tokenizzazione di asset finanziari.

Le crypto in Italia: opportunità e sfide

Nonostante il fermento globale, in Italia la diffusione delle criptovalute rimane limitata, e il fatturato generato dai servizi blockchain per le imprese è diminuito del 5%, attestandosi a 38 milioni di euro, di cui il 62% proveniente dal settore finanziario. Tuttavia, oltre 4 milioni di italiani mostrano interesse a entrare nel mercato degli asset digitali, spesso come primo investimento finanziario. Ciò evidenzia un bisogno crescente di educazione finanziaria e una sfida nell’affrontare la volatilità e la mancanza di regolamentazione di questi strumenti.

Il Politecnico di Milano sottolinea inoltre come la blockchain stia trovando applicazioni oltre la finanza, ad esempio nella tracciabilità delle filiere agroalimentari e nella certificazione dei contenuti digitali, aprendo nuove prospettive per settori come moda ed editoria. In questa fase di maturità tecnologica a livello internazionale, il quadro italiano è quello di un mercato in evoluzione con potenzialità ancora da sviluppare appieno.

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