Milano, 19 gennaio 2026 – Sempre più ragazzi e ragazze passano ore davanti alla loro Nintendo Switch a giocare a Fortnite, il titolo che ha rivoluzionato il mondo dei battle royale e continua a tenere insieme gruppi di amici in tutta Italia. È ormai una scena abituale: dopo cena, si collegano in tanti, qualcuno col joystick sul divano, altri più comodi alla scrivania. Le chat di WhatsApp si animano di messaggi come: “Stasera giochi anche tu?”, “Manca un altro per completare la squadra”, scrive Francesco, 15 anni, dal quartiere Stadera.
Fortnite su Nintendo Switch: il successo dietro la popolarità
Il fenomeno Fortnite su Nintendo Switch non accenna a rallentare. A catturare l’attenzione sono soprattutto i ragazzi delle scuole medie e superiori. La chiave, spiegano diversi giovani intervistati da Alanews tra Milano e Torino, è la portabilità della console. “Posso giocare anche a casa della nonna”, scherza Giulia, 14 anni, raccontando come sia facile passare dal salotto allo zaino in pochi secondi. La Switch, lanciata nel 2017 da Nintendo, permette di giocare ovunque ci sia una rete Wi-Fi, evitando così molti problemi pratici.
Dal giugno 2018, quando Epic Games ha reso disponibile Fortnite per questa console, milioni di utenti hanno scaricato la versione gratuita. Secondo i dati pubblicati dalla società nel 2025, oltre 25 milioni di giocatori in Europa hanno provato Fortnite su Switch nell’ultimo anno. Un numero che segna un aumento del 12% rispetto all’anno precedente.
Giocare insieme su piattaforme diverse: il punto di forza
Un’altra ragione dietro il successo è la possibilità di sfidare o collaborare con amici su altre console o PC grazie alla funzione cross-platform di Fortnite. “Non serve più avere tutti la stessa console – spiega Marco, 16 anni – basta scambiarsi l’invito con il proprio nickname Epic”.
Aggiungere amici è semplice: dopo aver creato un account Epic Games sulla Switch si cerca il nome utente dell’amico e si invia la richiesta. Dal menu ‘Amici’, con una buona connessione, l’invito arriva in pochi secondi: squadra pronta.
I primi passi su Fortnite: difficoltà e consigli pratici
Chi si avvicina per la prima volta a Fortnite sulla Switch incontra qualche ostacolo all’inizio. I comandi sono diversi rispetto al PC o ad altre console; le levette Joy-Con richiedono un po’ di pratica per muoversi rapidamente e mirare con precisione. Leonardo, che ha iniziato lo scorso autunno, racconta: “All’inizio perdevo sempre nei combattimenti ravvicinati. Solo dopo qualche giorno ho imparato a costruire velocemente”.
Sul forum ufficiale della community Nintendo italiana – aggiornato ogni settimana – non mancano i suggerimenti: regolare la sensibilità del mirino secondo le proprie esigenze; usare la modalità portatile solo quando non ci sono ritardi; preferire cuffie con microfono esterno per comunicare meglio. “Giocare insieme agli altri aiuta davvero – spiega Lucia – perché vedi i trucchi sul campo e impari dagli amici”.
Costi e acquisti dentro il gioco: tra skin e Pass Battaglia
Giocare a Fortnite su Nintendo Switch è gratis, ma molti ragazzi scelgono di comprare contenuti extra come le “skin”, ossia gli abiti e le personalizzazioni dei personaggi. Il Pass Battaglia, che costa circa 9,99 euro ogni tre mesi, dà accesso a sfide aggiuntive e premi speciali.
Le microtransazioni restano una questione spinosa per i genitori. Andrea, padre di due adolescenti nell’hinterland milanese, racconta ad Alanews: “Ho dovuto mettere un limite alle spese mensili online. Loro vogliono sempre nuove skin o balli da sbloccare”. Secondo uno studio dell’Università Cattolica pubblicato nel novembre 2025, l’82% degli utenti tra i 13 e i 18 anni ha acquistato almeno un contenuto digitale in Fortnite negli ultimi sei mesi.
Oltre il gioco: amicizie che crescono nelle chat
Ma al di là delle statistiche c’è un lato umano importante. “È un modo per sentirsi vicini anche se siamo lontani”, dice Flavio, 15 anni, che ogni sera gioca con quattro compagni di classe. Tra battute sugli insegnanti e programmi per il weekend nelle chat vocali dopo le 21 c’è spazio per molto altro.
Lo psicologo digitale Matteo D’Amico sottolinea ad Alanews come “il videogioco oggi funzioni da collante tra coetanei; non sostituisce i rapporti reali ma li arricchisce offrendo uno spazio condiviso”. Questo spiega perché Fortnite continui a conquistare i giovani – dentro e fuori dal gioco – grazie anche alla versatilità della Nintendo Switch. E così capita spesso che tra una partita e l’altra le amicizie diventino davvero più solide.
