Come Parlare su Fortnite Nintendo Switch: Guida Completa per Chat Vocali in Gioco

Giulio Righi

19 Gennaio 2026

Milano, 19 gennaio 2026 – Un gruppo di amici appassionati di videogiochi ha lanciato l’ennesima sfida serale: “Dai, questa volta vieni anche tu!”, hanno scherzato ieri sera davanti a una pizza in corso Garibaldi. L’occasione? Un torneo informale di Fortnite su Nintendo Switch, fissato per sabato pomeriggio nel salotto di Luca, a pochi passi dal Parco Sempione. Chi partecipa e chi resta fuori – come sempre succede – è subito motivo di confronto tra chi gioca regolarmente e chi ancora osserva da lontano.

Come entrare nel mondo di Fortnite su Nintendo Switch

Per molti ragazzi dai 15 ai 30 anni, il sabato pomeriggio gira ormai attorno a queste partite di Fortnite. C’è chi si collega da casa, chi porta la propria console e chi, come in questo caso, si ritrova dal vivo per condividere la partita. La scelta della piattaforma, Nintendo Switch, non è un caso: “È comoda, la porti ovunque e non costa come una PlayStation,” spiega Andrea, uno del gruppo, mentre mostra la sua console già pronta all’uso.

Non tutti però sanno da dove iniziare. Fortnite su Switch è gratuito: basta scaricarlo dall’eShop (si trova cliccando sull’icona arancione del negozio digitale), seguire le istruzioni e registrarsi con una mail valida. Ci vogliono pochi minuti. Attenzione però: il gioco pesa più di 20 GB. Serve una connessione stabile, soprattutto se si è in zone con segnale incerto.

Cross-play: giocare insieme senza barriere

Una delle prime domande è sempre questa: si può giocare con amici che usano altre console? “Ho un amico su Xbox, possiamo sfidarci lo stesso?” chiede Chiara. La risposta è sì: Fortnite supporta il cross-play, così i giocatori di Switch, Xbox, PlayStation e PC possono stare insieme nella stessa partita. Serve solo un account Epic Games gratuito collegato alla console.

Luca racconta: “All’inizio non sapevo cosa fosse il cross-play, poi ho capito che bastava aggiungere l’amico nell’app Epic Games e invitarlo nella lobby. Da lì si parte”. Le partite possono coinvolgere squadre fino a quattro persone – “il bello è sentirsi in chat e improvvisare strategie,” aggiungono i ragazzi – ma spesso si formano gruppi più grandi che si alternano tra le partite.

Comandi semplici, ma serve un po’ di pratica

La Nintendo Switch permette di giocare sia in modalità portatile che collegata alla TV tramite la dock. Alcuni preferiscono i Joy-Con staccati; altri scelgono il controller Pro, più simile a quello delle altre console. “Dopo qualche minuto ti abitui ai comandi, anche se all’inizio sbagli spesso i tasti per costruire o mirare,” ammette Marta, che ha iniziato a giocare solo a dicembre.

In salotti milanesi o nei bar della provincia le scene sono simili: mani che passano dalla console all’amico vicino; risate per una sconfitta evitabile o esultanze per vittorie inaspettate. Il sistema resta semplice anche per chi è alle prime armi, ma “chi vuole salire in classifica deve allenarsi sul serio”, osserva Davide, appena passato alla modalità Competitiva.

Acquisti in-game e sicurezza: consigli dai veterani

Gli esperti del gruppo chiariscono subito alcuni dubbi sugli acquisti in-game. Su Fortnite si possono comprare skin, oggetti estetici e pass battaglia con la valuta virtuale (V-Bucks). “Non sono obbligatori per giocare,” precisa Andrea. Gli acquisti richiedono una carta registrata sull’account Nintendo o Epic Games; molti genitori impostano limiti per evitare spese involontarie da parte dei più giovani.

Per la privacy – ricorda Chiara – conviene controllare le impostazioni appena si avvia il gioco: nickname visibile solo agli amici e chat vocale disattivata se serve. “Meglio perdere qualche minuto all’inizio che avere problemi dopo,” suggerisce senza troppi giri di parole.

Il rito collettivo tra schermi e risate

Alla fine della serata, tra un trancio di margherita e uno di salamino piccante, arriva la decisione: tutti pronti sabato alle 17, controller alla mano e Switch carica. Per chi entra ora nel gioco qualche tutorial online aiuta – “ma l’importante è buttarsi,” scherza Luca. Non serve altro: una buona connessione e voglia di passare qualche ora fuori dal solito giro.

A Milano come altrove – tra case studentesche e famiglie – il rito del videogame collettivo passa ormai anche dalla Nintendo Switch e da Fortnite. In fondo – dice uno dei ragazzi prima di uscire – “è solo un modo in più per stare insieme, anche quando sembra che ognuno sia perso nel suo schermo”.

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