Come installare app su smartphone Huawei: guida semplice e completa per utenti italiani

Giulio Righi

1 Aprile 2026

Roma, 1 aprile 2026 – Chi si avvicina oggi al mondo degli smartphone Huawei si trova davanti a una domanda pratica e concreta: come si installano davvero le app su questi dispositivi? La questione è diventata più complessa dopo le restrizioni tra l’azienda cinese e le autorità statunitensi. La domanda che molti si fanno è semplice: “Posso usare le app che mi servono, come WhatsApp o YouTube? E senza Google Play Store, come si fa?”. In negozio, il commesso di via Nazionale la sente ogni giorno e rassicura: “La procedura è cambiata, ma in pochi minuti si risolve”. Eppure i dubbi restano.

Huawei e le restrizioni: come siamo arrivati fin qui

Il problema delle app sui dispositivi Huawei nasce nel maggio del 2019, quando il governo americano ha inserito la società nella cosiddetta Entity List, impedendo a Google di fornire le licenze Android all’azienda cinese. Da quel momento i nuovi modelli – compresi gli ultimi P60 e Mate 50 ora in vendita in Italia – non hanno più i servizi Google installati di default. Un cambiamento importante, che ha messo in crisi abitudini consolidate: niente Play Store, niente Gmail o Maps già pronti all’uso. Per molti, soprattutto all’inizio, non è stata una cosa da poco.

Nel tempo Huawei ha risposto con la propria piattaforma, la Huawei AppGallery, uno store alternativo che si trova sulla schermata principale di tutti i modelli più recenti. Negli anni sono arrivate molte app popolari, assicurano dall’azienda a Milano. “Investiamo continuamente per portare sull’AppGallery le app più richieste dagli utenti italiani”, ha spiegato Isabella Lazzini, Chief Marketing Officer di Huawei Italia. E la lista cresce costantemente.

Come si installano le app su Huawei oggi

Chi compra uno smartphone Huawei nel 2026 troverà sulla schermata iniziale l’icona rossa di AppGallery. Da lì si possono scaricare tante applicazioni d’uso quotidiano: da Telegram a TikTok, da Amazon a Booking. Però mancano ancora alcune app importanti, soprattutto quelle legate a Google (come Maps o YouTube) e alcune app bancarie italiane.

Per superare questo limite, Huawei ha creato altri strumenti. Il più usato è Petal Search, un motore di ricerca integrato nei nuovi modelli che aiuta a trovare versioni APK affidabili delle app assenti su AppGallery. “Con Petal Search – spiega Andrea, commesso in un centro commerciale all’Eur – trovi quasi tutto: WhatsApp, Facebook e anche alcune app Google via versioni web”. Le app così scaricate funzionano bene nella maggior parte dei casi, anche se non sempre offrono tutte le funzionalità legate ai servizi Google.

Ci sono poi altri store alternativi come APKPure o Aptoide, ma gli esperti avvertono: attenzione a dove scaricate i file APK perché potrebbero nascondere rischi per la sicurezza.

I servizi Google: cosa funziona e cosa no

Chi arriva da un Android tradizionale nota subito la differenza: niente Google Play Store né sincronizzazione automatica con Gmail o Drive. Alcune app come YouTube si possono comunque usare via browser o tramite versioni semplificate presenti su AppGallery o Petal Search. Per Gmail c’è la possibilità di accedere via web o di configurare l’account nell’app Email già installata sul telefono.

Manca invece il pieno supporto per alcune funzioni avanzate (ad esempio le notifiche push delle app Google non sempre arrivano subito), ma secondo diversi utenti “con un po’ di adattamento ci si abitua presto”. Riccardo, 34 anni, smart worker che usa un Mate 50 da qualche mese racconta: “Le app principali ci sono tutte. L’unica vera differenza sta nel fatto che non vivo completamente nell’ecosistema Google”.

Aggiornamenti e sicurezza

Anche senza Play Store gli smartphone Huawei ricevono regolarmente aggiornamenti di sicurezza e software grazie al sistema operativo proprietario HarmonyOS (sui modelli più recenti) o alla versione open source di Android sui modelli precedenti. L’azienda sottolinea che prima dell’installazione tramite Petal Search vengono effettuati controlli sugli APK per ridurre al minimo i rischi legati a software dannoso.

Conviene acquistare Huawei senza Play Store?

La risposta dipende dall’uso che se ne fa. Chi vive molto dentro i servizi Google potrebbe incontrare qualche difficoltà all’inizio. Ma chi cerca un dispositivo affidabile, veloce e vuole meno dipendenza dal mondo Google può trovare in Huawei una valida alternativa. Lo conferma Alessandro, tecnico informatico romano: “Serve solo un po’ di pazienza all’inizio ma poi l’esperienza cambia poco”.

Insomma, chi sceglie oggi uno smartphone Huawei deve sapere che l’installazione delle app segue una strada diversa rispetto al passato. Ma grazie ad AppGallery e strumenti come Petal Search il processo è molto più semplice di quanto possa sembrare. Non tutto è identico a prima – qualche abitudine va cambiata – però ormai la scelta di applicazioni è ampia e questo basta per molti utenti italiani.

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