Parigi, 14 dicembre 2025 – Clair Obscur: Expedition 33 ha fatto incetta di premi ai The Game Awards 2025, portandosi a casa ben 9 riconoscimenti nella notte tra il 13 e il 14 dicembre al Microsoft Theater di Los Angeles. Il gioco, nato dalla creatività dello studio parigino Sandfall Interactive, si è imposto come uno dei titoli più discussi dell’anno, grazie a una narrazione intensa e delicata che affronta senza filtri il tema del lutto.
Un racconto di perdita e rinascita che ha conquistato tutti
Quando Geoff Keighley ha annunciato il premio per il Miglior gioco dell’anno, la sala è esplosa in un lungo applauso. Il team francese, visibilmente emozionato, è salito sul palco per ringraziare il pubblico. “Abbiamo messo tutto il nostro dolore e la nostra speranza in questo progetto,” ha detto Guillaume Broche, direttore creativo di Sandfall Interactive, mettendo a nudo l’anima profonda che attraversa l’opera. Già apprezzato dalla critica nei mesi scorsi, il successo ai The Game Awards conferma un consenso ampio e trasversale, sia tra gli esperti sia tra i giocatori.
Ambientato in una Parigi onirica e un po’ decadente, il gioco racconta le storie di un gruppo di personaggi segnati dalla perdita e dalla voglia di ritrovare un senso dopo un lutto improvviso. La giuria ha sottolineato come il titolo sappia “trasformare il dolore in uno slancio creativo potente”, trattando temi difficili con grande sensibilità e una narrazione profonda.
Nove premi dal design alla colonna sonora
Oltre al premio più importante, Expedition 33 ha portato a casa riconoscimenti fondamentali: Miglior direzione artistica, Miglior narrativa, la colonna sonora originale firmata da Anne Delacroix e la Performance dell’anno andata a Léa Morel, attrice protagonista. Anche l’aspetto tecnico non è passato inosservato: premi per il design dei livelli e la qualità delle animazioni hanno fatto parte della lunga lista di vittorie.
Un risultato che – come sottolineano gli addetti ai lavori – mancava da tempo. “Questa vittoria segna una svolta nel modo in cui i videogiochi sono visti come forma d’arte,” spiega Sophie Laurent, analista del sito JeuxVideo.fr. Il settore francese, spesso poco presente nelle grandi rassegne internazionali, sembra finalmente aver trovato una sua voce riconoscibile. Gli sviluppatori ammettono però che la vera sfida era un’altra: raccontare il dolore senza cadere nella retorica o nei toni consolatori tipici dei prodotti mainstream.
L’esperienza di gioco che parla al cuore
Sin dalle prime battute, chi si avventura in Clair Obscur: Expedition 33 viene catapultato in un’atmosfera ovattata dove confini tra realtà e ricordo si confondono. La storia si dipana fra sogni, memorie e piccoli gesti quotidiani: camminare tra le rovine di un ponte sulla Senna o ascoltare le note di un vecchio grammofono in soffitta. L’elaborazione del lutto prende forma attraverso meccaniche nuove: le scelte fatte durante l’avventura non solo cambiano il finale, ma influenzano anche i rapporti tra i personaggi.
“La cura per i dettagli ambientali ci ha aiutato a raccontare quel silenzio, quel vuoto che resta dopo una perdita,” ha confidato Broche dietro le quinte dell’evento. In sala c’erano anche psicologi e consulenti coinvolti nella scrittura della sceneggiatura. Un lavoro a più mani che ha arricchito l’esperienza offrendo spunti freschi rispetto al linguaggio solito dei videogame.
Successo globale e cosa aspettarsi
La vittoria di Clair Obscur: Expedition 33 non ha fatto rumore solo in Francia: pubblico e critica di tutto il mondo hanno accolto con entusiasmo questo trionfo. Nelle ore subito dopo la premiazione Steam ha registrato oltre 100mila nuove attivazioni del gioco, segno di un interesse in forte crescita. Secondo gli esperti questi numeri potrebbero dare una spinta importante alla presenza europea nel mercato globale.
Da Sandfall Interactive assicurano già nuove idee per contenuti aggiuntivi. Ma restano con i piedi per terra: “Per noi è fondamentale rimanere fedeli alla nostra visione artistica,” ribadisce Léa Morel. Intanto resta forte l’immagine di un successo costruito passo dopo passo. Tra luci della ribalta e quei silenzi profondi che solo certi videogiochi sanno raccontare davvero.
