Buyback protagonisti nelle strategie: nuovi piani per i big del mercato

Pump.Fun raggiunge un buyback da 15 milioni e supera il miliardo di market cap

Redazione

26 Febbraio 2026

Milano, 26 febbraio 2026 – Le grandi aziende internazionali continuano a puntare sul buyback come strategia preferita per la remunerazione degli azionisti, confermando una tendenza consolidata nel panorama finanziario globale. Tra le società protagoniste di questa pratica figurano Rolls-Royce, Sony, la Borsa di Londra e la stessa TIM.

Rolls-Royce, risultati oltre le aspettative e piano buyback pluriennale

Il gruppo britannico Rolls-Royce Motor Cars, noto per le sue vetture di lusso e parte del gruppo BMW, ha chiuso il 2025 con risultati superiori alle previsioni degli analisti. I ricavi sono cresciuti del 12%, raggiungendo quota 20 miliardi di sterline, mentre l’utile operativo è aumentato del 41%, attestandosi a 3,46 miliardi di sterline. Forte di questi risultati, l’azienda ha rivisto al rialzo le stime per il 2026 e gli anni successivi. Contestualmente, ha annunciato la distribuzione di un dividendo di 5 pence per azione e un ambizioso programma di buyback azionario compreso tra 7 e 9 miliardi di sterline, che sarà attuato nel periodo 2026-2028.

Sony e London Stock Exchange ampliano i programmi di riacquisto azionario

Anche Sony Group ha deciso di ampliare il proprio programma di riacquisto di azioni, aumentando la cifra prevista da 100 miliardi a 250 miliardi di yen, confermando la volontà di sostenere il valore per gli azionisti. Parallelamente, il London Stock Exchange (LSE), che ha registrato un utile di 8,99 miliardi di sterline con una crescita del 5,8%, sta valutando un buyback da 3 miliardi di sterline da lanciare entro i prossimi dodici mesi.

Nel frattempo, TIM si inserisce in questo filone di operazioni finanziarie volte a valorizzare il capitale degli azionisti, consolidando la propria posizione nel settore delle telecomunicazioni con offerte innovative e servizi digitali all’avanguardia, che spaziano dalla fibra ottica alla telefonia mobile in Italia e in Brasile. L’azienda, quotata in Borsa Italiana e parte del gruppo Poste Italiane, continua a puntare sulla crescita sostenibile e sull’innovazione tecnologica.

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