Bonus Elettrodomestici su Amazon: Guida Completa per Risparmiare e Scegliere Online

Giulio Righi

28 Gennaio 2026

Roma, 28 gennaio 2026 – Con l’inizio del nuovo anno, molti stanno pensando se approfittare del Bonus Elettrodomestici, il contributo nato dalla collaborazione tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’obiettivo è semplice: aiutare a sostituire gli elettrodomestici vecchi con quelli a consumo ridotto, un passo fondamentale per tagliare i consumi in casa e abbattere le emissioni. Secondo i primi dati dei ministeri, le richieste sono in crescita rispetto allo scorso anno.

Bonus Elettrodomestici 2026, ecco come funziona

Il sistema è ormai rodato. Chi compra un elettrodomestico di ultima generazione può chiedere una detrazione fiscale, a patto che rientri nelle categorie ammesse e rispetti i limiti di spesa. Anche quest’anno, la detrazione copre circa il 50% della spesa, fino a un massimo di 5.000 euro. Tra gli elettrodomestici inclusi ci sono frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e forni, sempre che siano di classe energetica elevata (minimo A++ secondo le etichette vigenti).

Il bonus vale per gli acquisti fatti nel 2026, ma solo se i lavori di ristrutturazione edilizia sono iniziati dal 1° gennaio dello scorso anno in poi. L’ufficio stampa del Ministero ha sottolineato che questa regola “premia chi investe nell’ammodernamento della casa, sia sul piano strutturale sia per quanto riguarda arredamento e impianti”.

Chi può chiedere il bonus

Non tutti gli acquisti sono ammessi. La legge dice che la detrazione si ottiene solo per elettrodomestici nuovi e ad alta efficienza, con regolare documentazione fiscale (fattura o scontrino parlante). La spesa deve essere tracciata, quindi è necessario pagare con bonifico o carta di credito. Inoltre, la richiesta va fatta nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Unico).

“È fondamentale conservare tutta la documentazione – avverte Anna Rossi, responsabile fiscale del Caf Cisl di Roma – perché l’Agenzia delle Entrate spesso chiede la prova del pagamento e che i lavori di ristrutturazione siano collegati”. In pratica, chi compra un frigorifero nuovo senza fare lavori in casa non può ottenere il rimborso.

Passi da seguire per ottenere il bonus

Per accedere al Bonus Elettrodomestici bisogna fare tutto con ordine. Prima di tutto, è necessario che la ristrutturazione sia ufficialmente iniziata (con permessi se servono) prima di comprare l’elettrodomestico. Solo dopo si può acquistare il modello a basso consumo, pagando in modo tracciabile e conservando la fattura. Poi, alla fine dell’anno, questi dati vanno inseriti nella dichiarazione dei redditi.

Nei negozi di elettronica sulla Tiburtina, a Roma, il personale è preso d’assalto da chi cerca informazioni. “Ogni giorno rispondiamo a decine di domande – racconta Claudio Marinelli, responsabile vendite di un grande magazzino – molti clienti vogliono capire quali elettrodomestici si possono acquistare e come presentare i documenti”. Sono sempre di più quelli che arrivano con la lista dei lavori fatti in casa, segno che l’attenzione ai dettagli fiscali è cresciuta.

Risparmi reali in bolletta e riduzione dei consumi

I dati Enea di dicembre scorso mostrano che cambiare gli elettrodomestici nelle case italiane permette di risparmiare in media il 20-25% sui consumi elettrici annuali. Un frigorifero nuovo, con classe A+++, consuma circa 100 kWh in meno rispetto a uno vecchio di dieci anni o più. Il risparmio in bolletta può arrivare fino a 70 euro all’anno, secondo simulazioni basate su casi reali.

“Non è solo un risparmio fiscale – spiega Marco Bottani, analista energetico della RSE – ma una vera occasione per spingere verso case più efficienti”. Le famiglie più attente ai costi hanno già colto questa possibilità, spesso combinandola con il bonus mobili o altri incentivi per la casa.

Cosa cambia rispetto agli anni scorsi

Nel 2026, il tetto massimo per la detrazione scende a 5.000 euro, rispetto ai 10.000 dei tempi passati. Per il resto, la lista degli elettrodomestici ammessi resta invariata. Il Ministero ha precisato che eventuali cambiamenti arriveranno con la legge di bilancio in autunno. Intanto, le associazioni dei consumatori, come Federconsumatori, chiedono più campagne informative e una burocrazia meno complicata.

Per aggiornamenti, conviene consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate o rivolgersi al proprio Caf. E se c’è qualche dubbio, meglio muoversi con calma: un errore nella documentazione può far perdere il diritto alla detrazione. E nessuno, negli uffici di assistenza, vuole vedere sfumare un’opportunità che può davvero aiutare il bilancio familiare.

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