Parigi, 31 marzo 2026 – BNP Paribas, la più grande banca dell’Eurozona per attivi totali, ha svelato ieri una nuova gamma di ETN sulle criptovalute, annunciando il lancio di sei prodotti finanziari legati agli asset digitali, tra cui Bitcoin ed Ether. La vendita è riservata ai risparmiatori francesi e prende il via ufficialmente oggi, 30 marzo, attraverso i canali diretti della banca. Una mossa che vuole intercettare una domanda in crescita per strumenti d’investimento basati sulla tecnologia blockchain, nonostante l’incertezza normativa che ancora pesa sul settore.
BNP Paribas scommette sulle cripto: debutto per sei ETN dedicati
L’annuncio è arrivato lunedì sera dalla sede parigina di boulevard des Italiens e conferma la voglia di BNP Paribas di farsi spazio in un mercato che corre veloce. I sei nuovi Exchange Traded Notes coprono alcune delle criptovalute più conosciute: oltre a Bitcoin ed Ether, ci sono anche Solana, XRP, Polkadot e Avalanche. Questi strumenti sono offerti ai clienti retail, con possibilità d’acquisto sia tramite la piattaforma online sia nelle filiali fisiche sparse sul territorio francese.
Pierre Lemaire, a capo della divisione prodotti strutturati, spiega che la scelta di puntare sugli ETN nasce “dalla richiesta dei nostri clienti e dalla necessità di proporre opzioni d’investimento regolamentate, sicure e trasparenti nel mondo delle cripto”. A differenza degli ETF tradizionali, gli ETN permettono una replica più fedele del prezzo delle criptovalute sottostanti senza dover detenere direttamente gli asset digitali.
Una mossa strategica in un quadro normativo incerto
Il terreno resta però scivoloso. Le autorità europee di vigilanza hanno spesso messo in guardia sulla vendita di prodotti finanziari legati alle criptovalute ai piccoli risparmiatori. Anche l’Autorité des Marchés Financiers (AMF) ha lanciato a febbraio un avvertimento sui “rischi e le incertezze dovuti all’alta volatilità delle cripto-attività”, invitando le banche a fornire informazioni chiare e strumenti adeguati per valutare i pericoli.
BNP Paribas ha ribadito che i nuovi ETN sono stati strutturati “nel rispetto della normativa vigente”, con una soglia minima d’ingresso fissata a 100 euro. Nei prospetti informativi sono ben evidenziati i dettagli su volatilità, costi e possibili scenari negativi. “La protezione degli investitori resta la nostra priorità”, ha detto Lemaire durante una conferenza online seguita da oltre 400 clienti retail.
Risposte dal mercato e prime reazioni
L’iniziativa ha attirato l’attenzione degli operatori finanziari. Sylvie Tissier, analista presso la società Paris FinTech, commenta: “L’ingresso di una banca sistemica come BNP Paribas può contribuire a normalizzare la percezione delle criptovalute tra il pubblico e i risparmiatori tradizionali”. Ma non sono mancate critiche: l’associazione consumatori UFC-Que Choisir ricorda “le perdite subite da molti investitori negli ultimi due anni su asset digitali” e chiede controlli più severi e campagne informative diffuse.
Ieri mattina nella sala contrattazioni del quartier generale BNP si respirava un clima di attesa cauta. Un consulente bancario ha raccontato ad alanews: “C’è interesse, certo, ma anche molte domande su rischi fiscali e copertura assicurativa”. Le prime operazioni sono scattate pochi minuti dopo l’apertura dei mercati alle 9:05; nei primi scambi si è notato un flusso superiore alle previsioni sui prodotti legati a Bitcoin ed Ether.
Lo scenario europeo e i prossimi sviluppi
Con questa mossa, BNP Paribas diventa il primo grande istituto dell’Eurozona ad aprire in modo massiccio il proprio portafoglio retail alle cripto tramite ETN. Altri gruppi bancari – tra cui Société Générale e Unicredit – stanno osservando con attenzione cosa succede in Francia. Secondo dati della Banca Centrale Europea, l’interesse per le criptovalute nell’area euro è in lieve aumento: nel 2025 più di 8 milioni di cittadini hanno acquistato almeno un token digitale, anche se con volumi ancora bassi rispetto ai mercati anglosassoni.
Nei prossimi mesi si attendono le prime valutazioni sugli effetti della nuova offerta BNP sul comportamento dei piccoli investitori francesi. Gli esperti prevedono che il successo o meno dell’iniziativa influenzerà le strategie future degli istituti europei sul fronte della finanza digitale. Come ha detto Lemaire: “Siamo solo all’inizio: il tempo ci dirà se le criptovalute potranno entrare davvero in modo stabile nei portafogli tradizionali”.
