Milano, 18 marzo 2026 – Bitget e Ondo Finance hanno appena annunciato un passo avanti importante: da oggi, sulla loro piattaforma si potranno comprare e vendere 15 asset tokenizzati, fra cui azioni di grandi aziende americane e diversi ETF globali. Un segnale forte, che secondo chi ha promosso l’iniziativa rappresenta un’accelerazione nell’incontro fra la finanza tradizionale e il mondo blockchain. L’obiettivo? Offrire agli utenti una gamma più ampia di strumenti per investire.
Asset tokenizzati: da Apple a fondi internazionali
Dalle 10 in punto (ora di Greenwich), sulla dashboard di Bitget sono apparsi nomi noti: Apple, Tesla, Microsoft. Ma non solo: ci sono anche quote digitali collegate a ETF famosi come il SPDR S&P 500. Questi prodotti replicano i valori e i movimenti degli asset classici sul registro blockchain – un processo chiamato “tokenizzazione”. «Vogliamo permettere ai nostri iscritti di diversificare il portafoglio senza limiti geografici o ostacoli operativi», ha spiegato Gracy Chen, amministratrice delegata di Bitget.
Il comunicato congiunto delle due società specifica che per ora si tratta di una selezione mirata: oltre ai giganti della tecnologia americana, ci sono ETF specializzati in materie prime e settori emergenti. I primi scambi registrati intorno alle 11.30 mostrano volumi già nell’ordine di decine di migliaia di euro. Sui social qualche utente ha segnalato ordini da Hong Kong e Singapore.
Cos’è la tokenizzazione e cosa cambia per gli investitori
La tokenizzazione trasforma un bene reale – come un’azione – in un codice digitale che può essere scambiato in tempo reale su piattaforme come Bitget. Ogni “token” segue il prezzo del titolo sottostante; la custodia resta affidata a enti autorizzati, come avviene per gli ETF tradizionali. Secondo il Boston Consulting Group, entro il 2030 il valore mondiale degli asset tokenizzati potrebbe superare i 16mila miliardi di dollari.
Come funziona sul campo? Un investitore italiano può comprare un token che rappresenta una quota Apple senza passare da banche o intermediari classici: basta versare euro o criptovalute sulla piattaforma. I rischi però restano: in Europa la regolamentazione delle “security token” è ancora in fase di definizione e la tutela degli investitori rimane un tema delicato. Chen ha risposto via email a una domanda proprio su questo punto: «Il settore cresce, ma serve chiarezza normativa. Stiamo lavorando con le autorità europee per garantire trasparenza e sicurezza».
L’espansione della finanza digitale: opportunità e incognite
L’iniziativa di oggi rientra in una corsa globale dove i grandi exchange puntano sempre più su asset “ibridi”, che stanno a metà strada fra cripto e Borsa tradizionale. Binance aveva già provato qualcosa del genere nel 2023, ma poi aveva dovuto fermarsi in alcune parti d’Europa per problemi regolatori.
Gli esperti del settore sottolineano soprattutto l’accessibilità: si può investire anche con pochi euro, fare trading 24 ore su 24 e spesso pagare meno commissioni rispetto alle banche classiche. «Siamo solo all’inizio – ha detto Nathan Allman, fondatore di Ondo Finance – Prevediamo una crescita rapida nei prossimi mesi». Resta aperto però il nodo delle garanzie: l’autorità europea degli strumenti finanziari (ESMA) aveva chiesto alle piattaforme cripto la massima trasparenza sugli asset dietro i token.
Prime reazioni: cautela dei regolatori, interesse dal retail
Sotto al post ufficiale pubblicato stamattina sull’account X di Bitget sono subito piovuti centinaia di commenti. Molti utenti vogliono capire meglio costi e modalità di liquidazione («Se compro un ETF tokenizzato posso poi ritirare i soldi in euro?» scrive Andrea81 da Torino). Da parte loro, associazioni come l’Associazione Italiana Investitori Digitali chiedono che la tokenizzazione venga accompagnata da regole chiare per tutelare chi investe.
Non mancano però dubbi sul rischio speculazione. Fabio Mariani, consulente finanziario intervistato da alanews.it avverte: «C’è voglia di innovazione ma bisogna stare attenti ai rischi concreti. Le piattaforme possono fallire o subire attacchi informatici. Serve prudenza».
Verso un mercato sempre più integrato
Questa apertura firmata Bitget e Ondo Finance, spiegano fonti vicine al settore, punta ad attirare sia piccoli risparmiatori sia investitori professionali alla ricerca di più flessibilità. Sarà solo col tempo che si capirà se la tokenizzazione cambierà davvero le regole del gioco o resterà roba da appassionati digitali. Per ora il messaggio è chiaro: finanza tradizionale e blockchain stanno iniziando a parlarsi sul serio, tra entusiasmo ma anche parecchia attenzione ai dettagli.
