Bitcoin vola a 68.000$: l’effetto Trump-Iran e l’allarme bond di Kiyosaki spingono BTC ed Ethereum

Corrado Pedemonti

30 Marzo 2026

Milano, 30 marzo 2026 – Bitcoin torna al centro dell’attenzione già dalle prime ore di questa domenica. Intorno alle 8 del mattino, la principale criptovaluta ha sfiorato quota 68.000 dollari sui maggiori exchange. Dietro questo nuovo sprint c’è soprattutto il clima di tensione tra Stati Uniti e Iran, scatenato dalle recenti dichiarazioni dell’ex presidente Donald Trump, che hanno messo in subbuglio mercati e asset rifugio. A complicare il quadro, anche le previsioni allarmanti di Robert Kiyosaki — l’autore di “Padre ricco, padre povero” — sui bond americani spingono molti a guardare a investimenti alternativi come BTC ed Ethereum.

Tensioni Usa-Iran, la scintilla che fa volare Bitcoin

Le ultime 24 ore hanno cambiato di colpo le strategie sul mercato. Ieri sera, durante un comizio a Orlando, Donald Trump ha avvertito che “se l’Iran minaccerà direttamente interessi americani”, gli Stati Uniti reagiranno con una forza senza precedenti. Una frase che non è passata inosservata, rimbalzata subito su tutte le agenzie d’informazione.

Non sorprende quindi, commenta alle 9.15 Fabio Caruso, analista finanziario di IG Italia, che “il balzo di Bitcoin sia arrivato proprio dopo l’ondata iniziale di notizie sulle tensioni in Medio Oriente”. In parallelo anche Ethereum ha recuperato terreno toccando i 3.550 dollari, dopo una settimana piuttosto altalenante. “Quando il rischio geopolitico cresce — spiega Caruso — si cerca rifugio dove la liquidità è alta e i controlli statali sono minimi: Bitcoin resta la scelta principale, soprattutto per chi teme sanzioni o restrizioni bancarie”.

Kiyosaki e i bond Usa: l’ombra sulla finanza tradizionale

Il rally non si spiega solo con i timori bellici. Da settimane Robert Kiyosaki, una voce molto seguita nel mondo cripto, mette in guardia dagli investimenti nei bond americani. “Sta arrivando una tempesta”, ha ripetuto ieri sui social, riferendosi al rischio di crolli legati al rialzo dei tassi e all’alto debito degli Stati Uniti.

Anche BlackRock questa mattina (7.40 ora italiana) conferma il clima negativo sul mercato obbligazionario: “Molti preferiscono tenere liquidità o spostare soldi verso asset non convenzionali come le criptovalute”. Non è un caso che in sole 24 ore i volumi di scambio su Bitcoin siano saliti del 23%, secondo i dati di CoinMarketCap.

Criptovalute in corsa mentre i mercati tradizionali frenano

Il boom di BTC e ETH arriva in un contesto generale di nervosismo finanziario. Venerdì sera il Dow Jones ha chiuso in calo (-0,5%), mentre il Nasdaq ha limitato le perdite grazie ai buoni risultati trimestrali di Nvidia e Microsoft. Nelle prime ore del pre-market asiatico però si sono viste forti perdite soprattutto nei settori bancari e petroliferi.

Molti osservatori collegano la nuova ondata di acquisti sulle cripto alla fuga da asset più vulnerabili alle tensioni geopolitiche e all’aumento dei tassi americani. “Gli investitori istituzionali stanno prendendo sul serio sia gli avvertimenti di Kiyosaki che la retorica aggressiva di Trump”, conferma Paola Giordani di CryptoValley in un’intervista alle 11 per alanews. “Non è più solo un gioco da trader retail: anche fondi e family office stanno rivedendo i loro portafogli”.

Tra entusiasmo e prudenza: cosa aspettarsi nelle prossime ore

Questa mattina il clima tra gli operatori è ancora cauto: da una parte la tenuta delle criptovalute sorprende positivamente, dall’altra non mancano avvertimenti a procedere con prudenza. Il Financial Times oggi ricorda come “ogni balzo importante di Bitcoin spinto da fattori esterni al mondo cripto spesso viene seguito da correzioni veloci e imprevedibili”.

Gli analisti sottolineano come superare quota 68.000 dollari sia un punto delicato: molti investitori potrebbero approfittarne per incassare profitti nelle prossime ore, soprattutto se arrivassero segnali meno preoccupanti da Washington o Teheran.

Intanto, nel bar all’angolo tra via Turati e via Monte di Pietà — nel cuore della finanza milanese — tra un caffè e le pagine dei giornali si respira curiosità mista a sorpresa. “Chi avrebbe mai detto che un discorso di Trump avrebbe fatto volare Bitcoin invece del dollaro?”, si chiede un operatore sotto anonimato mentre lo schermo del suo telefono mostra una candela verde che sembra non voler rallentare.

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