Bitcoin sotto 88.000 dollari in settimana cruciale tra decisioni sui tassi e rischio shutdown USA

Corrado Pedemonti

26 Gennaio 2026

New York, 26 gennaio 2026 – Il Bitcoin apre la settimana con un tonfo improvviso, scendendo in poche ore sotto gli 88.000 dollari. Una brusca correzione che ha colto di sorpresa operatori e osservatori, arrivata proprio mentre la Federal Reserve si prepara a valutare un possibile cambio dei tassi di interesse e gli Stati Uniti si trovano ad affrontare il rischio concreto di un nuovo shutdown federale. Già dalle prime ore del mattino, la tensione è palpabile sui mercati di Wall Street e nelle principali piazze asiatiche, con vendite pesanti che coinvolgono tutto il settore delle criptovalute.

Un calo improvviso scuote gli investitori

A lasciare molti a bocca aperta è stato il crollo sotto quota 88.000 dollari, toccato nella notte tra domenica e lunedì secondo i dati di Coinbase e Binance. Alcuni trader rimasti svegli per seguire le oscillazioni raccontano di movimenti repentini e di una serie di ordini automatici che hanno accelerato la discesa. “Non ci aspettavamo una pressione simile proprio ora,” ha detto Rachel Lin, analista di Amber Group, sottolineando come la riunione della Federal Reserve in programma mercoledì aggiunga un’incertezza non da poco. Solo due settimane fa il Bitcoin aveva quasi raggiunto i 97.000 dollari; ora la capitalizzazione complessiva delle criptovalute ha perso quasi il 5% rispetto a venerdì.

La Federal Reserve osserva: attese e paure dei mercati

Al centro dell’attenzione resta la politica monetaria americana. La Fed non ha ancora deciso se tagliare i tassi d’interesse: Jerome Powell ha parlato di “tutte le opzioni sul tavolo”, ma senza anticipare tempistiche precise. Nel frattempo, molti investitori preferiscono fare un passo indietro dai titoli più rischiosi. Il Bitcoin, che per qualcuno rappresenta una sorta di rifugio alternativo in momenti d’incertezza finanziaria, stavolta non ha retto le pressioni. “Vediamo una presa di profitto e meno liquidità in circolazione,” spiega ancora Lin, ricordando che gli investitori istituzionali hanno ridotto molto le loro posizioni negli ultimi giorni.

Il timore shutdown negli Stati Uniti: un nervo scoperto

A complicare il quadro c’è anche la crisi politica negli Stati Uniti: il rischio di uno shutdown federale continua a pesare su Washington dopo quello record durato quasi sei settimane lo scorso novembre. In Congresso non si trova ancora l’accordo sulla legge di bilancio e il tempo stringe. Se si dovesse arrivare a un blocco delle attività federali, molti esperti avvertono che gli effetti si faranno sentire anche sui mercati digitali: meno fiducia e più volatilità. Alcuni broker americani segnalano già movimenti anomali in uscita dai fondi legati alle principali criptovalute.

Asia in trincea: reazioni tra Tokyo e Seul

L’onda lunga del calo ha raggiunto anche i mercati asiatici all’alba. A Tokyo, il Nikkei ha registrato perdite nel settore tecnologico; a Seul, i titoli delle società fintech hanno seguito il ribasso delle criptovalute. La notizia del crollo sotto gli 88.000 dollari è circolata intorno alle 3 del mattino ora locale, scatenando commenti preoccupati tra analisti e investitori privati. “Le criptovalute restano un asset molto instabile, influenzato dall’umore dei grandi giocatori globali”, ha ammesso Kim Sung-min della Seoul Finance Association.

Gli operatori attendono la Fed, occhi anche sulla BCE

Tutti gli sguardi sono puntati sulle banche centrali. Oltre alla decisione della Federal Reserve sui tassi – attesa nella serata italiana di mercoledì – giovedì sarà il turno della Banca Centrale Europea a Francoforte. Christine Lagarde finora ha mantenuto un profilo prudente sulle criptovalute, ma in tanti si aspettano qualche parola sulla volatilità dei mercati digitali nel suo intervento finale.

Prospettive: fragilità o semplice pausa?

Nonostante la caduta, qualche esperto invita alla calma. James Butterfill di CoinShares ricorda come “la situazione sia simile a quella vista nei mesi scorsi: periodi di entusiasmo alternati a correzioni rapide”. Solo col tempo capiremo se questa flessione del Bitcoin sarà solo una parentesi oppure l’inizio di una nuova stagione turbolenta per il settore. Nel frattempo, a Wall Street e nelle principali sale operative del mondo l’attenzione resta altissima nelle prossime 48 ore. E stavolta nessuno si sbilancia con facili previsioni.

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