Bitcoin rischia il crollo? I segnali tecnici da seguire dopo la caduta

Rischio caduta

Il Bit Coin ha raggiunto livelli vicino alla soglia di caduta. Cosa aspettarsi?-cryptohack.it

Franco Vallesi

29 Agosto 2025

Il Bitcoin ha rotto al ribasso una soglia psicologica importante, scivolando fin sotto i 109.000 dollari, e la reazione che ne è seguita non basta ancora a rassicurare i mercati.

Il quadro tecnico a breve termine si mantiene instabile, con gli analisti che sottolineano la necessità di una fase di riaccumulazione prima di poter ipotizzare una ripartenza sostenibile. I movimenti dei prossimi giorni si giocheranno su livelli tecnici ben precisi, con segnali di forza o debolezza che potrebbero determinare il prossimo trend.

Il supporto chiave da difendere e il target della ripartenza

Il primo dato da monitorare con attenzione è il livello di 108.000 dollari. Una chiusura giornaliera sotto questa soglia aumenterebbe i rischi di una nuova fase discendente. Tuttavia, da un punto di vista grafico, il vero spartiacque ribassista si trova nell’area compresa tra 100.000 e 98.000 dollari: la perdita di questo supporto critico potrebbe aprire scenari ben più gravi, con una potenziale inversione strutturale della tendenza rialzista avviata nei mesi scorsi.

Scenari possibili
Le analisi tecniche segnano i livelli sotto i quali si potrebbe avere una caduta significativa della moneta-cryptohack.it

Al contrario, un ritorno sopra i 122.500 dollari, se accompagnato da un breakout confermato dei 125.000 dollari, rappresenterebbe un segnale concreto di recupero, capace di rilanciare il sentiment degli investitori e attrarre nuovi flussi di capitale.

A inizio 2025, il contesto macroeconomico, i dati sull’inflazione statunitense e le mosse delle banche centrali continuano a influenzare fortemente il mercato delle criptovalute. In particolare, le attese su un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve alimentano la volatilità, rendendo ogni oscillazione del Bitcoin potenzialmente significativa per gli operatori più attenti.

Un mercato in cerca di stabilità, tra volumi ridotti e attese strategiche

Un altro elemento che contribuisce all’incertezza è la riduzione dei volumi di scambio osservata nell’ultima settimana, segno che molti investitori preferiscono restare alla finestra in attesa di segnali più chiari. Alcuni analisti evidenziano come il calo sotto quota 109.000 non sia stato accompagnato da un picco di vendite, fattore che potrebbe indicare una debole pressione ribassista nel breve.

Ma la vera sfida per il Bitcoin resta la riconquista della fiducia tecnica: solo con la rottura convinta delle resistenze citate si potrà parlare di un nuovo slancio positivo. Intanto, i trader più esperti osservano da vicino anche le dinamiche sugli ETF spot e le scelte delle whale, elementi che spesso anticipano i movimenti di più ampio respiro.

Nel frattempo, cresce l’interesse per le criptovalute alternative che stanno mostrando segni di resilienza, mentre alcuni fondi di investimento cominciano a riposizionarsi dopo settimane di immobilismo. Ma finché il Bitcoin non ritroverà direzionalità, il mercato nel suo complesso continuerà a muoversi all’interno di un range incerto.

In un panorama dominato dall’alta volatilità, la tenuta del Bitcoin diventa un termometro non solo della fiducia nei confronti delle criptovalute, ma dell’intero ecosistema finanziario decentralizzato. Gli investitori istituzionali stanno adottando un atteggiamento cauto, osservando le prossime mosse della Federal Reserve e le possibili regolamentazioni a livello globale, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa. Nel frattempo, anche i piccoli risparmiatori cercano conferme tecniche prima di rientrare in posizione, mentre si rafforza la convinzione che l’area 100.000-98.000 dollari sia la linea del fuoco: se venisse violata con decisione, il rischio di un trend ribassista strutturale si farebbe concreto.

Allo stesso tempo, non mancano segnali di resilienza: l’interesse per le tecnologie blockchain, le applicazioni DeFi e gli NFT evoluti continua a crescere, indicando che la crisi del Bitcoin potrebbe rivelarsi soltanto una fase correttiva in un ciclo più ampio. Ma senza una reazione concreta sopra i 125.000 dollari, il mercato resterà sospeso in un equilibrio instabile.

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