Milano, 29 novembre 2025 – Una settimana da **altalena continua** per il **prezzo di Bitcoin**, che però è riuscito a restare sopra la soglia dei 37.000 dollari. Un traguardo raggiunto per un soffio, evitando quel crollo più profondo che molti temevano dopo la brusca caduta di lunedì scorso. Da lunedì 24 novembre, gli investitori hanno vissuto momenti di grande incertezza: vendite a raffica alternate a tentativi di recupero. La comunità delle criptovalute — dai professionisti agli appassionati — si è trovata a cercare risposte sulle cause e su cosa potrà succedere da qui in avanti.
## **Bitcoin: una settimana sulle montagne russe**
Lunedì mattina Bitcoin ha perso quota in fretta, scendendo da 38.200 dollari fino a poco sopra i 36.800, dati presi da **CoinMarketCap**. Un campanello d’allarme suonato subito forte: “Il rischio era quello di vedere il prezzo scendere sotto i 35.000 dollari”, racconta **Federico Izzi**, analista finanziario indipendente. E invece, tra martedì sera e mercoledì mattina, la situazione si è stabilizzata un po’: Bitcoin ha riguadagnato terreno e si è fermato attorno ai 37.500 dollari.
Anche la borsa ha reagito in modo evidente: nelle 24 ore dopo la prima correzione il volume degli scambi ha superato i 50 miliardi di dollari. Numeri che riflettono sia l’ansia del mercato sia la voglia di non mollare, come confermano diversi operatori italiani sentiti da alanews.it.
## **Dietro la volatilità: cosa spaventa davvero**
Gli esperti spiegano che dietro questa settimana turbolenta ci sono diversi fattori messi insieme. Prima fra tutti le parole della Federal Reserve americana: mercoledì scorso il presidente **Jerome Powell** ha confermato che i tassi d’interesse resteranno alti ancora per mesi. Questo messaggio ha frenato gli investimenti più rischiosi e spinto molti grandi investitori a lasciare le posizioni più speculative. “Quando la Fed parla così chiaro, i mercati delle criptovalute reagiscono subito”, dice **Simone Marino**, consulente per investitori retail, incontrato a Milano.
A complicare il quadro sono arrivate poi le voci — tra martedì e giovedì — su possibili ritardi nella approvazione degli ETF Bitcoin da parte della **SEC americana**. Un tema caldo sui forum come Reddit e X (ex Twitter), dove i commenti si sono moltiplicati rapidamente. “Se la SEC continua a rimandare, rischiamo un altro ‘inverno’ per le crypto”, ha scritto un utente noto come SatoshiDrive.
## **Il mercato italiano: tra paura e opportunità**
Le piattaforme italiane hanno visto entrare ed uscire tanti soldi durante tutta la settimana. “Molti hanno venduto per paura di ulteriori cali, altri invece hanno colto l’occasione per comprare quando il prezzo era più basso”, spiega a alanews.it **Martina De Luca**, responsabile relazioni esterne dell’exchange italiano **The Rock Trading**.
Secondo De Luca, il pubblico italiano resta comunque più prudente rispetto agli investitori americani e tende meno al trading aggressivo ogni giorno. Questo atteggiamento avrebbe limitato un effetto domino sui prezzi in euro, dicono diversi osservatori. Giovedì pomeriggio 27 novembre, le transazioni in Italia sono cresciute del 14% rispetto alla media mensile.
## **Tra rischi e speranze: il mercato resta incerto**
Gli analisti raccomandano ora cautela: la situazione può cambiare rapidamente e nuovi scossoni non sono da escludere nel breve periodo. “Siamo salvi solo per un soffio”, ammette Izzi. Il prezzo tiene ma resta esposto alle novità sulla regolamentazione negli Stati Uniti e alla situazione internazionale.
In Italia l’atmosfera è meno nervosa rispetto ad altri Paesi europei, anche perché grandi fondi pensione e assicurativi sono meno coinvolti nel settore crypto. Però, secondo dati forniti dalla società di consulenza **CryptoCompare**, oltre il 27% dei giovani tra 25 e 44 anni considera ora Bitcoin un “asset molto speculativo”. Una percentuale in crescita rispetto all’inizio del 2025.
## **Sotto osservazione la riunione SEC sul futuro degli ETF**
Ora tutti guardano alla riunione della SEC prevista per martedì prossimo: c’è grande attesa per una decisione sull’approvazione degli ETF Bitcoin spot. Una scelta che potrebbe dare una spinta al mercato o invece aumentare ancora l’incertezza.
“Dicembre sarà un mese decisivo per tutto il settore,” avverte De Luca. “Se gli ETF vengono approvati davvero, potremmo rivedere Bitcoin superare i 40.000 dollari già entro fine anno.” Per ora – almeno stando ai prezzi di venerdì mattina a Milano – le criptovalute tirano un sospiro di sollievo. Ma basta poco perché tutto possa cambiare ancora una volta in pochi giorni.