Milano, 4 aprile 2026 – Il prezzo di Bitcoin resta stabile, una conferma che ormai si ripete da settimane. Ma gli ultimi movimenti visti in questi giorni fanno riflettere sul vero stato del mercato. Nelle ultime 48 ore, la quotazione della criptovaluta più famosa, secondo i dati di CoinMarketCap raccolti alle 11:30 di stamattina, si è fermata intorno ai 69.000 dollari, oscillando tra un minimo di 67.850 e un massimo poco sopra i 70.100 dollari. Una dinamica che molti esperti interpretano come un consolidamento iniziato ormai a metà marzo.
Bitcoin stabile sopra i 68mila: mercati in attesa
Da qualche giorno il valore di BTC resta saldamente sopra i 68mila dollari. Non è più lontano dai picchi di fine febbraio, quando aveva quasi toccato i 74mila, ma offre agli operatori una base più solida dopo settimane di alta volatilità. «Al momento non si vedono segnali chiari per una nuova tendenza», spiega Riccardo Sabatini, analista di Blockchain Italia. «Il mercato sembra attendere: le prossime mosse della Federal Reserve e le scadenze trimestrali avranno un ruolo chiave sia sulla volatilità che sulla liquidità».
In questo momento l’atmosfera è fatta di prudenza. Piattaforme come Binance e Kraken mostrano volumi leggermente più bassi rispetto a un mese fa, segno che molti preferiscono stare fermi e guardare cosa succederà nelle prossime settimane. Solo allora si capirà se questa pausa porterà a una nuova spinta o a una correzione più decisa.
Nuovi spunti dagli indicatori tecnici
Anche se il grafico giornaliero mostra pochi scossoni, qualche indicatore tecnico dà indizi importanti per capire il contesto attuale. L’RSI (Relative Strength Index) su scala a 4 ore si mantiene vicino al valore neutro di 51-53, senza indicare né ipercomprato né ipervenduto. Questo fa pensare a una fase senza grandi eccessi speculativi, sottolineano diversi operatori.
Interessante è anche la situazione delle medie mobili: la SMA a 50 periodi resta sopra quella a 200 periodi, un segnale che in passato ha anticipato riprese positive del prezzo. Ma come avverte Marco Lattanzi (Bitfinex Italia), «servono volumi molto più consistenti per confermare una vera inversione». Per ora dunque meglio procedere con cautela.
Eventi macroeconomici all’orizzonte
Le incertezze non arrivano solo dai grafici ma anche dall’economia globale. Tutti gli occhi sono puntati sulle prossime decisioni della Federal Reserve, attese tra sette giorni esatti. La questione dei tassi d’interesse è cruciale: se continueranno sulla linea restrittiva attuale, l’entusiasmo rischia di raffreddarsi ancora; se invece ci sarà qualche segnale di allentamento, il settore delle criptovalute potrebbe prendere nuova energia.
Non è solo una questione americana: in Europa la presidente della BCE Christine Lagarde ha ribadito martedì scorso a Bruxelles che “la vigilanza sulle nuove forme di finanza decentralizzata sarà rafforzata nei prossimi mesi”. Parole che fanno eco alle recenti mosse regolatorie viste in Canada e Singapore.
Il sentiment degli operatori: tra cautela e aspettative
Negli ambienti degli exchange milanesi e londinesi l’umore è piuttosto tranquillo. «Non c’è né euforia né panico», confida Simone Ciotti (CryptoPeople). «Più che altro si respira un’attesa paziente con qualche posizione difensiva». A livello globale, i dati di Glassnode mostrano meno prelievi dagli exchange – segno che molti preferiscono tenersi strette le proprie criptovalute aspettando il prossimo movimento importante.
Per quanto riguarda le altcoin – Ethereum su tutte – non si vedono grandi novità. Il mercato sembra concentrato soprattutto su Bitcoin e sulle mosse delle grandi istituzioni finanziarie.
Prospettive a breve termine e incognite
Gli operatori restano prudenti: troppe variabili ancora aperte perché possa emergere una direzione netta. C’è chi aspetta una rottura chiara sopra i 70.500 dollari per pensare a nuovi massimi annuali; altri preferiscono vedere se il supporto intorno ai 67mila reggerà come soglia psicologica.
In ogni caso – dice Sabatini – «il fatto che Bitcoin non sia crollato dopo gli ultimi dati macro può essere visto come un segnale positivo». Resta da capire se basterà a sbloccare la situazione nelle prossime settimane e aprire nuovi scenari per la primavera.
Oggi più che mai il mercato delle criptovalute – Bitcoin in testa – sembra sull’orlo tra consolidamento e nuove occasioni. Tutto dipenderà da come andranno gli equilibri globali e dalle scelte delle banche centrali più importanti.
