Sydney, 19 gennaio 2026 – Dopo quasi due anni di stop, Binance Australia ha annunciato oggi la riapertura delle opzioni per depositi e prelievi diretti in valuta locale. Da oggi, gli utenti australiani possono di nuovo muovere soldi attraverso i servizi bancari e il sistema PayID. Si tratta di una svolta importante per la piattaforma, che era stata costretta a sospendere questi servizi a maggio 2023. La notizia, molto attesa dalla comunità crypto australiana, arriva in un momento delicato per il settore finanziario del Paese, sempre più attento alla sicurezza e alle regole.
Binance Australia riaccende i servizi bancari: cosa cambia davvero
Questa mattina è arrivata la comunicazione ufficiale da parte del team di Binance Australia, seguita poco dopo da un portavoce dell’exchange. Secondo quanto dichiarato, la ripresa delle operazioni è “il risultato di un confronto continuo con le banche locali e del rafforzamento dei controlli”. Nel 2023 molte banche australiane, come Westpac, avevano interrotto i rapporti con gli operatori crypto per paura di riciclaggio e frodi. Così migliaia di utenti si erano ritrovati senza canali diretti per spostare soldi.
Ora, grazie a un nuovo accordo con istituti bancari – i cui nomi restano top secret – chi è registrato su Binance Australia può di nuovo fare depositi e prelievi in dollari australiani. Il sistema PayID, molto popolare in Australia per la sua rapidità, è stato riportato sulla piattaforma insieme ai bonifici tradizionali. Si ristabilisce così il collegamento tra moneta digitale e valuta fiat che era stato interrotto.
Cosa significa per gli utenti crypto in Australia
Secondo dati dell’Australian Blockchain Association, tra giugno 2023 e dicembre 2025 le transazioni crypto tra utenti privati sono calate del 40% dopo lo stop delle banche e l’intervento dei regolatori. “Era quasi impossibile comprare o vendere velocemente senza ricorrere a circuiti esteri o metodi complicati”, racconta Ryan Lee, utente storico contattato da alanews.it. “Con questa riapertura torna la liquidità e si ricomincia a respirare fiducia”.
Dal punto di vista delle istituzioni, però, l’accoglienza è più cauta. Un funzionario dell’Australian Prudential Regulation Authority (APRA) ha spiegato che “il legame tra exchange e banche è fondamentale, ma bisogna restare vigili sulle norme antiriciclaggio”. Le autorità terranno d’occhio la situazione “per evitare speculazioni o usi illeciti”, ha aggiunto.
Perché era scattato lo stop e cosa è cambiato
Nel 2023 diverse banche avevano bloccato Binance e altri operatori crypto. Gli utenti si erano trovati improvvisamente impossibilitati a versare o ritirare soldi direttamente dai loro conti. Perciò erano stati costretti a usare circuiti esteri o soluzioni più costose e meno trasparenti.
Le banche giustificavano questa mossa parlando di rischi legati a truffe online e attività sospette. Da allora però il mondo tech e gli investitori hanno spinto per regole più chiare. Nel 2025 il governo federale ha avviato una revisione della normativa: sono entrate in vigore nuove regole KYC (“know your customer”) e obblighi che riguardano sia le piattaforme crypto sia le banche coinvolte.
Cosa ci aspetta ora sul mercato
Nonostante l’accoglienza positiva da parte degli utenti, restano molte incognite aperte. Alcuni esperti prevedono che questa mossa possa aiutare a far risalire lentamente i volumi delle transazioni, anche se non torneranno subito ai livelli pre-2023. “Siamo prudenti – spiega Alan Chen, consulente fintech di Sydney – perché la fiducia si guadagna con fatica; molte famiglie sono ancora diffidenti dopo quanto successo negli ultimi due anni”.
Per ora Binance Australia non ha dato numeri precisi sui volumi registrati nelle prime ore dopo il ritorno dei servizi, limitandosi a dire che “la risposta degli utenti è stata positiva”. La piattaforma ha ribadito l’impegno a mantenere standard alti sulla sicurezza, parlando di controlli automatici più stringenti contro movimenti sospetti e una collaborazione costante con le forze dell’ordine.
Intanto nel settore si guarda con attenzione a quello che succede qui. Fonti bancarie dicono che altre piattaforme potrebbero presto cercare accordi simili per i loro clienti australiani.
Un nuovo capitolo nel rapporto tra banche e crypto
La riapertura dei canali bancari su Binance Australia segna una tappa importante nel rapporto tra finanza tradizionale e valute digitali in Australia. Da un lato ci sono le autorità pronte a vigilare sulla legalità; dall’altro il mondo crypto vede aprirsi nuove strade per crescere. Molto dipenderà dalle prossime mosse dei regolatori e da come risponderanno gli utenti nei mesi a venire.
