Barclays investe nella blockchain: nuove frontiere per pagamenti, depositi e stablecoin in Italia

Cristina Manetti

28 Febbraio 2026

Londra, 28 febbraio 2026 – Barclays ha annunciato oggi da Londra una nuova fase di test su blockchain e stablecoin, con l’obiettivo di trovare soluzioni innovative per pagamenti e depositi. La banca britannica, tra le prime venti d’Europa per capitalizzazione, ha spiegato che il progetto nasce per “provare infrastrutture digitali più efficienti”, come ha raccontato nel primo pomeriggio uno dei dirigenti all’uscita dalla sede di Canary Wharf. Da quanto si apprende, è un’iniziativa pensata per rispondere alla crescente domanda di servizi finanziari più veloci e sicuri, soprattutto da parte dei clienti corporate.

Blockchain nei pagamenti bancari: la strategia Barclays

Dietro la scelta di Barclays di puntare sulla blockchain c’è un motivo preciso: semplificare i pagamenti e accorciare i tempi di regolamento. Un traguardo chiaro, che il gruppo inglese insegue mentre il settore bancario europeo si confronta con regole più rigide e una domanda sempre più forte di tecnologie digitali nella finanza. Fonti interne rivelano che la sperimentazione – avviata insieme ad alcune fintech – prevede l’uso della blockchain per tracciare i flussi in tempo reale. Si lavora su pagamenti internazionali e soluzioni per depositi automatici, dove velocità e trasparenza diventano elementi fondamentali.

Una fonte vicina al progetto ammette: “Vogliamo capire se queste soluzioni distribuite possono integrarsi con i sistemi tradizionali della banca, senza intaccare i servizi abituali”. Il test durerà almeno sei mesi, con un team misto composto da ingegneri interni e consulenti esterni.

Stablecoin: il nuovo terreno di prova per i depositi

Oltre alla blockchain vera e propria, Barclays guarda con attenzione anche alle stablecoin. Queste monete digitali, ancorate solitamente a valute come euro o dollaro, sono viste dagli esperti come uno strumento potenzialmente utile per gestire meglio i depositi bancari. Nelle ultime settimane, secondo alcune fonti, Barclays avrebbe avviato contatti informali con operatori del mondo crypto e con le autorità britanniche. “Le stablecoin garantiscono una stabilità che può essere interessante per alcune attività,” ha detto un manager del team digitale, senza però entrare nei dettagli.

Al momento non si parla ancora di una stablecoin targata Barclays, ma l’ipotesi non è stata esclusa del tutto, ha spiegato un portavoce rispondendo ai giornalisti davanti alla sede di Churchill Place.

Regolamentazione e scenari europei

L’innovazione finanziaria legata a blockchain e stablecoin è un tema caldo anche a Bruxelles. Con l’arrivo del regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets), l’Unione Europea ha fissato nuove regole per le banche che vogliono emettere o usare monete digitali. “Il quadro normativo è ancora in movimento,” spiega Patrick Lowe di FinReg Europe. Barclays, già coinvolta in tavoli tecnici con la Banca d’Inghilterra, deve trovare un punto d’incontro tra sperimentazione tecnologica e obblighi normativi.

Secondo quanto riportato da alanews.it, i primi test saranno fatti su circuiti interni e con cifre limitate: “Non si tratta ancora di un lancio commerciale,” precisa una fonte vicina al progetto. Intanto a Londra cresce la curiosità: ieri pomeriggio davanti alla filiale di Bishopsgate alcuni clienti hanno chiesto aggiornamenti al personale, smartphone alla mano.

Il peso della clientela corporate

Le richieste delle grandi aziende hanno spinto Barclays a velocizzare la sua trasformazione digitale. Nel 2025, secondo dati del Financial Times, il volume dei pagamenti internazionali gestiti dalla banca è aumentato del 12%. “C’è una domanda chiara per servizi più rapidi e trasparenti,” conferma una dirigente del settore imprese. Da qui l’investimento nella blockchain applicata ai pagamenti: l’obiettivo resta migliorare la velocità delle operazioni riducendo i costi.

Non è la prima volta che Barclays guarda alle tecnologie emergenti: già nel 2018 aveva provato alcune piattaforme crypto senza però lanciarle su larga scala. Oggi però il contesto è cambiato, anche grazie alle nuove norme e alle aspettative crescenti degli utenti.

Prospettive e incognite

Guardando avanti, Barclays valuterà se allargare la sperimentazione ad altri mercati e servizi. Rimangono però diverse incognite: dalla protezione dei dati alla gestione della privacy nelle reti distribuite. Nei corridoi della banca c’è una certa prudenza ma anche fiducia. Un project manager coinvolto nel test confida: “Procediamo piano ma non vogliamo rimanere indietro”. La City osserva con attenzione: nei prossimi mesi si capirà se la blockchain riuscirà davvero a cambiare il modo in cui si fanno pagamenti e depositi in una banca come Barclays.

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