Apple low cost: i 3 prodotti economici e performanti da non perdere nel 2024

Salvatore Broggi

26 Febbraio 2026

Milano, 26 febbraio 2026 – Molti sognano di entrare nel mondo Apple, attratti dalle sue tecnologie e dalle recensioni entusiaste. Ma il prezzo dei prodotti di Cupertino spesso rappresenta un vero ostacolo. Eppure, da qualche tempo, tre dispositivi economici si sono fatti largo come scelte accessibili per chi vuole provare la filosofia Apple senza spendere una fortuna.

Tre modelli economici per entrare nel mondo Apple

Chi cerca di avvicinarsi a Apple senza svuotare il portafogli punta soprattutto a tre prodotti: iPhone SE, iPad base e Apple Watch SE. Nei negozi di Via Montenapoleone, a Milano, questi dispositivi si mischiano alle versioni top di gamma, ma è il prezzo – ben visibile in vetrina – a fare la differenza: 429 euro per l’iPhone SE (terza generazione), 439 euro per l’iPad da 10,9 pollici, 299 euro per l’Apple Watch SE (2024). Prezzi più contenuti, ma con la promessa di un’esperienza tipica della mela.

iPhone SE: piccolo ma potente

Ultima versione lanciata nel 2022 e aggiornata nel 2024 con il chip A15 Bionic, l’iPhone SE resta la porta d’ingresso agli smartphone Apple. Il design richiama i modelli classici – schermo Retina da 4,7 pollici e pulsante Home con Touch ID – ma sotto la scocca c’è tutta la potenza degli iPhone più costosi. “Lo scelgono soprattutto giovani e professionisti che vogliono un telefono affidabile senza schermi giganti”, spiega Marta Gentile, responsabile vendita in un negozio MediaWorld in Corso Buenos Aires. “Molti guardano i modelli più avanzati ma poi tornano sull’SE per il prezzo.” La fotocamera da 12 megapixel si difende bene nella maggior parte delle situazioni, anche se chi vuole il top deve accettare qualche compromesso.

iPad base: versatile e accessibile

Con la versione più economica l’iPad conquista nuovi utenti, dalle famiglie ai professionisti. L’ultimo modello uscito nell’autunno 2024 ha un display quasi da 11 pollici, chip A14 Bionic e supporta la Apple Pencil di prima generazione. Lo si trova facilmente sotto i 450 euro. Alla scuola primaria Gino Capponi di Firenze, ad esempio, ne sono arrivati venti proprio a gennaio. “Li usiamo per progetti digitali”, racconta la maestra Cristina Fabbri. “Sono veloci e pratici. Si configurano in pochi minuti con l’account della scuola.” L’interfaccia semplice di iPadOS aiuta anche i più piccoli a orientarsi e la batteria dura facilmente oltre dieci ore. Niente esperienza “pro”, ma grande versatilità: videochiamate FaceTime, navigazione, lettura e gestione documenti.

Apple Watch SE: lo smartwatch che apre le porte all’ecosistema

Tra gli smartwatch, il modello SE mantiene molte funzioni dei modelli più avanzati ma senza sensori sofisticati come ECG o rilevamento dell’ossigeno nel sangue. Uscito nell’autunno del 2024 e già offerto online a partire da 279 euro, l’Apple Watch SE offre tutte le notifiche principali, funzioni fitness e completa compatibilità con l’iPhone. Marco Zanini, commesso in un negozio Euronics a Roma Termini, conferma: “È il modello che vendiamo di più ai clienti appena passati a iPhone.” Tra le funzioni più apprezzate ci sono le chiamate dal polso e Apple Pay.

Il prezzo come limite decisivo: cosa dicono i consumatori

Il pubblico cerca alternative più accessibili e non punta sempre al top della gamma. “Non tutti vogliono spendere oltre mille euro per uno smartphone”, ammette Gentile. Le offerte online abbassano ancora di più la soglia d’ingresso: dati dell’osservatorio Idealo mostrano un calo medio del 15% sui prezzi rispetto ai listini ufficiali Apple nei principali marketplace. Una tendenza che spinge anche gli studenti universitari verso questi dispositivi; secondo uno studio GfK di gennaio scorso rappresentano quasi il 30% degli acquirenti.

Ecosistema e aggiornamenti: il valore aggiunto

Entrare nel mondo Apple, anche partendo dai modelli più economici, significa avere accesso agli aggiornamenti software regolari garantiti per almeno cinque anni secondo le regole attuali. Si accede inoltre alle app esclusive dell’App Store. Il supporto a servizi come iCloud e FaceTime assicura una sincronizzazione fluida tra i vari dispositivi: “Per me è importante che tutto sia collegato”, racconta Riccardo Bosio, studente all’università Bicocca di Milano che ha scelto proprio un iPhone SE lo scorso novembre.

Insomma, un primo passo che non rinuncia al carattere distintivo della mela – almeno nelle funzioni essenziali. E se il richiamo dell’ecosistema resta forte anche partendo dalla fascia bassa della gamma, molti iniziano così per poi passare ai modelli superiori col tempo. La porta d’ingresso è aperta… e oggi costa meno di prima.

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