Apple cambia strategia e prepara un nuovo MacBook compatto: il ritorno dei portatili “mini” nel 2026

Il logo di Apple

Il logo di Apple | Photo by Rob Janoff - Cryptohack.it

Alessandro Bolzani

4 Gennaio 2026

Mentre il mercato dei notebook continua a inseguire schermi sempre più grandi e prestazioni sempre più spinte, Apple sembra pronta a compiere una mossa controcorrente. Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, Cupertino starebbe lavorando a un nuovo MacBook ultra compatto destinato a riportare l’azienda in una fascia di prodotto che aveva abbandonato da anni: quella dei portatili piccoli, leggeri e orientati all’uso quotidiano. Il debutto, stando alle fonti industriali, sarebbe previsto per la primavera del 2026.

Il ritorno di Apple ai formati compatti

A diffondere i primi dettagli è stato un report di TrendForce, secondo cui Apple starebbe sviluppando un MacBook con display da 12,9 pollici. La collocazione commerciale sarebbe al di sotto dell’attuale MacBook Air, segnando di fatto il rientro dell’azienda nel segmento ultra compatto. Si tratterebbe del primo modello di questo tipo dopo l’uscita di scena del MacBook da 12 pollici venduto tra il 2015 e il 2017, un dispositivo che aveva conquistato per design e portabilità ma che aveva anche suscitato critiche per i compromessi sulle prestazioni.

Un design pensato per la mobilità moderna

Dal punto di vista estetico, la differenza con l’attuale MacBook Air da 13,6 pollici sarebbe contenuta. Il display leggermente più piccolo, combinato con cornici sottili, permetterebbe di mantenere dimensioni molto vicine a quelle di una tastiera standard. Una scelta che renderebbe il nuovo portatile ideale per chi lavora spesso in movimento, su treni, aerei o in ambienti di lavoro agile sempre più diffusi.

La sorpresa sotto la scocca: niente chip M

La vera svolta, però, sarebbe interna. Secondo TrendForce, Apple starebbe valutando di equipaggiare questo MacBook con il chip A18 Pro, lo stesso SoC utilizzato sugli iPhone di fascia alta come l’iPhone 16 Pro. Sarebbe quindi un notebook basato su un processore progettato per smartphone, e non su un chip della serie M come avviene per il resto della gamma Mac.

Una scelta che potrebbe sembrare un passo indietro, ma che riflette i progressi enormi compiuti negli ultimi anni dall’architettura dei chip mobile di Apple.

Prestazioni sufficienti per l’uso quotidiano

Le prime stime parlano infatti di un salto prestazionale significativo rispetto ai vecchi MacBook Intel. In single core, l’A18 Pro risulterebbe nettamente superiore, mentre nei carichi multi core leggeri riuscirebbe ad avvicinarsi alle prestazioni del primo M1, soprattutto nelle attività quotidiane come navigazione web, scrittura, streaming e produttività di base. Il target non sarebbe quello dei professionisti o dei creator, ma studenti, viaggiatori e utenti che privilegiano autonomia, silenziosità e semplicità.

Fanless, silenzioso e con grande autonomia

Uno dei punti di forza principali sarebbe l’efficienza termica. L’A18 Pro nasce per funzionare all’interno di uno smartphone, in spazi minimi e senza ventole. Integrarlo in un notebook permetterebbe ad Apple di realizzare un MacBook completamente fanless, con funzionamento silenzioso e un’autonomia elevata. Il compromesso riguarderebbe invece le prestazioni sostenute su carichi pesanti e prolungati, che non rappresentano l’obiettivo di questo prodotto.

Un MacBook più economico in un mercato che rincara

L’adozione di chip derivati dal mondo iPhone avrebbe anche un importante effetto sui costi di produzione. In un contesto in cui i prezzi delle memorie e dei componenti sono destinati a salire, questa scelta consentirebbe ad Apple di mantenere il nuovo MacBook su una fascia di prezzo più accessibile. Gli analisti, infatti, prevedono per il 2026 un aumento generale dei listini dei portatili, legato soprattutto alla crescente domanda di DRAM per i server dedicati all’intelligenza artificiale.

Se le indiscrezioni saranno confermate, Apple potrebbe così riportare sul mercato un MacBook compatto, silenzioso, autonomo e più economico, aprendo un nuovo capitolo nella propria strategia sui notebook.

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