Analisi Bitcoin 28 Febbraio: Livelli Chiave Perfetti, Ecco Come Sta Andando BTC Questa Settimana

Cristina Manetti

28 Febbraio 2026

Milano, 28 febbraio 2026 – Anche questa settimana, Bitcoin non molla la presa e resta al centro dell’attenzione degli operatori finanziari. Tra oscillazioni improvvise e mosse che sembrano studiate a tavolino, il prezzo della criptovaluta più famosa si è mantenuto vicino ai livelli chiave indicati dagli analisti nei giorni scorsi. Oggi, mercoledì, è ripartita una nuova ondata di scambi sulle principali piattaforme – Coinbase, Binance e Bitstamp – mentre a Piazza Affari e nei forum dedicati si discute animatamente sulle prospettive del mercato crypto.

Bitcoin si tiene stretto i livelli chiave

Secondo i dati di questa mattina forniti da Glassnode e Coinmarketcap, il prezzo di Bitcoin è rimasto stabile tra i 51.300 e i 52.700 dollari nelle ultime 48 ore. Questi erano proprio i livelli indicati come supporti e resistenze da diversi esperti del settore. “Per ora il canale laterale regge bene, il mercato osserva con prudenza i dati macro che arriveranno dagli Stati Uniti”, spiega Carlo Bianchi, analista indipendente contattato da alanews.it poco dopo le 11.

Nelle chat Telegram dedicate alle crypto fioccano le interpretazioni su quanto valgono davvero le “fasce di accumulo” segnalate la scorsa settimana. Tra gli investitori italiani la soglia dei 52.000 dollari resta uno snodo fondamentale: “Se dovesse saltare con volumi solidi – aggiunge Bianchi – potremmo vedere prese di profitto rapide fino ai 50.800”. Diversa invece la partita in caso di rottura verso l’alto, con target vicino ai 53.200–53.500 dollari.

Volumi in crescita ma regna la cautela

I dati di The Block Research mostrano un leggero aumento nei volumi di scambio su Bitcoin rispetto alla settimana passata: martedì si sono quasi toccati i 38 miliardi di dollari complessivi su scala mondiale, segno che anche gli investitori istituzionali tornano a farsi sentire. Tra loro spicca BlackRock, che secondo Bloomberg avrebbe aumentato le sue posizioni negli ETF spot.

Intanto le oscillazioni giornaliere non lasciano indifferenti gli investitori al dettaglio. Sui social fioccano le storie di chi ha visto chiudersi posizioni all’improvviso nella notte tra lunedì e martedì: “Mi sono svegliato alle quattro, ho visto il grafico crollare e sono corso subito sull’exchange”, racconta Luca, piccolo investitore romano che segue la cripto fin dal primo halving. “Per ora tengo duro, ma quando BTC sta su questi livelli la tensione è sempre alta”.

Occhi puntati sui dati macro USA

Dietro l’andamento di Bitcoin ci sono ancora le attese per i segnali della Federal Reserve e per i dati sull’inflazione americana in arrivo venerdì. Tutti guardano alle decisioni sui tassi: se la banca centrale dovesse allentare la stretta, nuovi capitali potrebbero affluire verso asset più rischiosi come proprio la regina delle criptovalute.

Sul punto interviene anche Federica Colombo, portfolio manager in una boutique milanese specializzata in digital asset: “Quello che vediamo ora riflette bene lo scenario: c’è liquidità in abbondanza sul mercato ma gli investitori aspettano segnali più chiari prima di buttarsi. Nessuno vuole rischiare troppo prima dei numeri sull’inflazione”. Eppure c’è chi scommette già su movimenti forti nelle prossime sedute.

Gli occhi degli analisti sulla chiusura del mese

Dal grafico settimanale arrivano indicazioni importanti: una chiusura sopra i 52.500 dollari oggi o domani potrebbe dare nuova forza al trend rialzista nel breve periodo. Altrimenti sarà fondamentale tenere d’occhio le zone intorno ai 51.000 dollari, che in passato hanno spesso segnato punti di svolta per l’umore del mercato.

Gli esperti però invitano alla prudenza, soprattutto per chi usa leva o lavora su tempi brevi. “In questi giorni le oscillazioni intraday sono intense – avverte Colombo – basta una notizia a sorpresa per ribaltare tutto nel giro di pochi minuti”.

Insomma, mentre l’attenzione rimane altissima e le aspettative sono grandi, il cammino di Bitcoin resta appeso a un filo tra livelli tecnici solidi e dati macroeconomici statunitensi in arrivo a breve. Solo allora sarà possibile capire con più chiarezza quale strada prenderà la criptovaluta nelle prime settimane di marzo.

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